Un nuovo orizzonte per la gestione patrimoniale italiana: Bper (e Ponti) con Sondrio
L’integrazione tra BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio (BPS) sta concorrendo a ridefinire gli equilibri nel settore del private banking e del wealth management in Italia. L’operazione, culminata con il successo dell’offerta pubblica di scambio (ops) di BPER sulle azioni di BPS, ha portato BPER a detenere oltre l’80% del capitale sociale di Banca Popolare di Sondrio. Il progetto di fusione, la cui approvazione formale da parte dei consigli di amministrazione si è concretizzata il 5 novembre 2025, ovvero a ridosso della presentazione dei risultati trimestrali del 6 novembre. Il progetto di fusione per incorporazione sarà quidni perfezionato entro il primo semestre 2026. La promessa, come più volte ha dichiarato l’amministratore del gruppo Bper Gianni Franco Papa, è quindi quella di creare un attore rafforzato nel mercato domestico.
Ecco intanto l’assetto azionario post fusione del 5 novembre 2025, come da comunicato stampa congiunto delle due società, con il quale si certifica la fusione per incorporazione di PopSo in Bper Banca:
| Azionista | Quota % |
|---|---|
| Unipol Assicurazioni S.p.A. | 18,7% |
| Fondazione di Sardegna | 7,0% |
| Blackrock Inc. | 4,7% |
| JP Morgan Chase & Co | 3,3% |
| Flottante | 66,3% |
| Totale | 100,0% |
Fonte: comunicato congiunto BPER – Banca Popolare di Sondrio, 5 novembre 2025
Come si evince dalla tabella, nessuna persona fisica o giuridica ha in mano il controllo di Bper.
Integrare il private banking di Sondrio in Cesare Ponti?
L’integrazione tra BPER e Banca Popolare di Sondrio si inserisce in un contesto di crescita robusta per il private banking italiano, che nel primo trimestre del 2025 ha raggiunto masse in gestione per 1.286 miliardi di euro, in aumento del 2,3% rispetto alla fine del 2024 (fonte: Aipb, giugno 2025), superando i 1.317 miliardi di euro nel primo semestre 2025 (+2,4% sul trimestre precedente) (fonte: Aipb, Ott 2025). Un trend alimentato sia dalla raccolta netta, con un apporto di 14 miliardi nel primo trimestre e ulteriori 14 miliardi nel secondo (Aipb, ott 2025), sia da un effetto mercato positivo (15 miliardi di euro nel secondo trimestre, Aipb, ott 2025).
Al cuore della strategia di BPER nel wealth management si posiziona BPER Banca Private Cesare Ponti. L’istituto ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile netto di 41,4 milioni di euro e volumi complessivi gestiti e amministrati per la clientela private a quota 36 miliardi di euro, in crescita del 4,5% dall’inizio dell’anno.
Dalle indiscrezioni emerse nel corso delle settimane precedenti al cda, anche a fronte di incontri con le organizzazioni sindacali, è emerso che il segmento private banking di Banca Popolare di Sondrio potrebbe non essere conferito a BPER Banca Private Cesare Ponti. Il private banking di BPS dovrebbe dunque rimaneere all’interno del proprio perimetro, sotto la responsabilità di un responsabile private & wealth management officer dedicato, con la creazione di nuovi centri private a Sondrio, Milano, Roma. Questa possibile scelta strategica mirerebbe a preservare il radicamento territoriale di BPS e a rafforzarne l’offerta specialistica in modo complementare all’esistente struttura del gruppo BPER.
Wealth management, un pilastro fondamentale della crescita del gruppo Bper
Come aveva già affermato l’ad Gianni Franco Papa presentando il piano industriale “B: dYNAMIC | Full Value 2027” del gruppo, il private & wealth management è e sarà uno dei pilastri fondamentali della crescita della banca. Si prevede infatti che il comparto possa arrivare a pesare circa il 20% Sui ricavi complessivi del gruppo.
Gli obiettivi includono l’aumento dei total financial asset (TFA) A 323 miliardi di euro dagli attuali 300 miliardi di euro, con una crescita della raccolta gestita di circa il 20%, passando da 67 miliardi a 81 miliardi di euro (CAGR +7%; fonte: BPER Banca, Ott 2024).
Il traguardo si raggiungerà anche attraverso un programma di formazione dedicato ai private banker, volto ad abbracciare nuove tecnologie e prodotti, e a sviluppare un modello di servizio evoluto per i clienti con un elevato patrimonio.
A livello macroeconomico, il contesto rimane caratterizzato da incertezza ma con segnali di stabilità. Le previsioni indicano una crescita del pil italiano dello 0,8% sia nel 2024 che nel 2025, e dello 0,7% nel 2026. La politica monetaria della Bce, con una potenziale inversione di traiettoria e una riduzione dei tassi nel primo semestre del 2025, sembrerebbe creare condizioni favorevoli per un “atterraggio morbido” dell’economia.
Consolidamento e opportunità future
L’integrazione tra BPER e Banca Popolare di Sondrio mira dunque a generare sinergie di costo e ricavo significative, stimate a regime nell’intorno dei 100 milioni di euro ante imposte per anno. Il processo prevede inoltre una razionalizzazione della rete, con l’accorpamento di circa 90 sportelli nel Centro-Nord (esclusa la provincia di Sondrio), con un piano di uscite volontarie per 800 dipendenti entro la fine del 2026, volto a favorire il ricambio generazionale.
La capacità del nuovo gruppo BPER di combinare un’offerta di private banking specializzata con un forte radicamento territoriale dovrebbe permettere di rispondere a esigenze di pianificazione patrimoniale sempre più sofisticate. In un contesto geopolitico in costante evoluzione, la qualità della consulenza e la capacità di adattamento alle dinamiche di mercato rimarranno i fattori distintivi per la creazione di valore a lungo termine tanto per gli investitori che per la clientela.

