Bond Francia, rating AA- e rendita come Btp: un’occasione?

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La Torre Eiffel si erge nel centro di Parigi sotto un cielo scuro e nuvoloso, con smog e fumo pesanti che creano un'atmosfera cupa e inquinata sulla città.

I titoli di Stato francesi, nonostante il rating AA-, oggi rendono come i Btp italiani. Instabilità politica e deficit crescente mettono in dubbio le prospettive: opportunità o rischio per gli investitori?

Indice

Il consenso politico per ridurre il disavanzo francese, in vista della prossima legge finanziaria, rischia di venire meno e di condurre al capolinea il fragile governo Bayrou: la data cruciale è il voto di fiducia indetto per l’8 settembre. Nel frattempo, i rendimenti dei titoli di Stato decennali francesi e italiani si sono pressoché allineati, con il divario più piccolo mai registrato: al 27 agosto, il Btp rendeva il 2,55% contro il 2,50% dell’Oat francese – nonostante il rating di Parigi si trovi attualmente a AA- (S&P) contro il BBB+ italiano, ossia quattro tacche più in alto. La frammentazione politica dell’assemblea francese rischia di non essere superata nemmeno da nuove elezioni anticipate, dopo quelle del 2024, allontanando la prospettiva di un risanamento dei conti. Questo spinge gli investitori a scommettere che il divario nel debito pubblico fra Francia e Italia tenderà ad assottigliarsi.

Deficit e prospettive di bilancio

Il colpo d’occhio sul disavanzo pubblico mostra come negli anni post-Covid la Francia abbia faticato a consolidare il rapporto fra entrate e uscite. Se fra 2023 e 2024 il deficit italiano è sceso dal 7,2% al 3,4%, Parigi ha invece registrato una risalita dal 5,3% al 5,8%, allontanandosi ulteriormente dal parametro europeo del 3%. Per affrontare il nodo del deficit, il governo Bayrou ha proposto in finanziaria un piano di risparmi da 44 miliardi di euro, pari all’1,5% del Pil: un progetto che rischia di infrangersi a causa delle opposizioni interne.
“Lo stallo politico mina così la prevista riduzione del deficit di bilancio al 5,4% nel 2025 e al 4,6% nel 2026 dal 5,8% del Pil del 2024”, ha scritto Scope Ratings, stimando invece una discesa più modesta al 5,6% nel 2025 e al 5,3% nel 2026. È uno scenario che giustifica l’allineamento dei rendimenti fra Francia e Italia? Secondo Rocco Probo, analista di Consultique Scf, ad allinearsi sono anche le prospettive del rapporto debito/Pil tra i due Paesi: se nel 2024 il rapporto debito/Pil francese, pari al 113%, era più leggero rispetto al 135% italiano, le attese del Fondo Monetario Internazionale per il 2034 mostrano una Francia in crescita fino al 132%, mentre l’Italia resterebbe vicina ai valori attuali. “La remunerazione simile sul debito è quindi in linea con prospettive attese simili”, conclude Probo.

Scenari politici e rischio di mercato

La sfiducia nella capacità di superare la crisi politica, anche in vista delle presidenziali dell’aprile-maggio 2027, potrebbe tradursi in ulteriori aumenti nei rendimenti dei titoli francesi. Se il governo Bayrou dovesse mancare la fiducia, “con uno scenario di possibili elezioni anticipate piuttosto concreto, un ulteriore innalzamento dei rendimenti francesi non sarebbe da escludere”, aggiunge Probo.
“Il recente rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato francesi, da un lato, non rappresenta una novità: i mercati conoscono da tempo le difficoltà dei nostri cugini d’oltralpe, sia in termini di instabilità politica sia di tenuta dei conti pubblici. Dall’altro, però, il voto di fiducia dell’8 settembre, che potrebbe sancire la fine dell’attuale governo, rischia di creare i presupposti per una nuova fase, più volatile e pericolosa”, osserva a We Wealth Jacopo Ceccatelli, responsabile clientela istituzionale di Finint Private Bank. In assoluto, i rendimenti francesi non hanno oscillato molto, ma il confronto con gli altri Paesi europei ha costantemente penalizzato Parigi, nonostante il rating elevato: non solo gli Oat francesi ormai rendono come i Btp, ma persino più di Spagna, Portogallo e Grecia. “È quindi lecito domandarsi se l’attuale livello di rendimento dei titoli francesi possa rappresentare un’opportunità. La risposta, nel breve termine, dipende dall’esito del voto dell’8 settembre. Nel medio-lungo termine, invece, molto dipenderà dalla capacità dello Stato francese di ridurre il deficit pubblico”.
La domanda di fondo resta: la Francia potrà riuscirci, o saranno i rating – già orientati verso outlook negativi – a virare al ribasso? “Ci sembra poco probabile una decisa inversione di rotta sul fronte dei conti pubblici”, conclude Ceccatelli. “La probabilità di un ulteriore peggioramento della situazione o anche, a un certo punto, di una crisi conclamata resta, a nostro avviso, ancora troppo elevata per poter considerare gli attuali rendimenti degli Oat un’opportunità di investimento”.

Domande frequenti su Bond Francia, rating AA- e rendita come Btp: un’occasione?

Qual è il rating attuale dei Bond Francia menzionati nell'articolo?

L'articolo indica che i Bond Francia hanno un rating AA-. Questo rating è significativo nel contesto del mercato obbligazionario europeo.

Come si confrontano i rendimenti dei titoli di Stato francesi e italiani secondo l'articolo?

Al 27 agosto, i rendimenti dei titoli di Stato decennali francesi (Oat) e italiani (Btp) si sono quasi allineati. Il Btp rendeva il 2,55% contro il 2,50% dell'Oat francese, segnando il divario più piccolo mai registrato.

Quali sono i principali rischi politici che potrebbero influenzare il governo francese e i suoi bilanci?

Il consenso politico per ridurre il disavanzo francese rischia di venire meno, mettendo in pericolo il governo Bayrou. La data cruciale per valutare questa situazione è il voto di fiducia indetto per l'8 settembre.

Cosa suggerisce l'allineamento dei rendimenti tra Btp e Oat francesi riguardo a un'opportunità di investimento?

L'allineamento dei rendimenti, nonostante il diverso rating, suggerisce che i Bond Francia potrebbero rappresentare un'opportunità di investimento, dato che offrono rendimenti simili ai Btp ma con un rating superiore.

Quali sono le intestazioni principali dell'articolo che delineano le aree di analisi?

Le intestazioni principali dell'articolo sono 'Deficit e prospettive di bilancio', 'Scenari politici e rischio di mercato'. Queste aree indicano un'analisi focalizzata sulla situazione finanziaria e politica della Francia.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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