L’asse tra Milano e Parigi per la super-banca da 1.500 miliardi: così la maxi-fusione sfida UniCredit

3 MIN
Edificio storico con colonne, finestre e balconi, con la scritta "Banca Popolare di Milano", la sede di Bpm, prossima forse alla fusione con Crédit Agricole.

Nel panorama del risiko bancario in corso si è risvegliato il tassello silente del colosso francese, interessato ad acquisire la storica banca lombarda. Molti i nodi che una simile operazione farebbe venire al pettine sono diversi e non banali. Quale delle due fabbriche prodotto prevarrebbe? Come si integrerebbero le due unità di pb? Che ne sarebbe dell’identità territoriale dell’istituto? E molto altro. L’analisi di Maurizio Primanni, founder e ceo del gruppo Excellence

Indice

Il risiko bancario italiano si avvicina a uno dei suoi passaggi più delicati. Il 29 ottobre 2026 l’assemblea di Mps voterà sulle offerte pubbliche di scambio lanciate da Luigi Lovaglio su Banco Bpm e Banca Generali. Intanto, però, a Piazza Meda lo scenario che fa più discutere parla francese. Crédit…

Caro lettore, per continuare ad informarti con i nostri contenuti esclusivi accedi o registrati gratuitamente!
La registrazione richiede meno di un minuto.

Accedi

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.