Conto deposito, in banca è il prodotto più richiesto dai clienti

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Secondo un sondaggio di Toluna le richieste dei clienti sul conto deposito sono più frequenti, in banca, rispetto a investimenti ed Rc auto

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Una nuova indagine sulle preferenze degli italiani nei confronti delle banche ha evidenziato in che modo si confrontano esigenze digitali e di supporto “fisico”

Il canale bancario è destinato ad essere prevalentemente digitale, anche se per i servizi di consulenza la filiale resta resta un riferimento importante per la maggioranza degli intervistati

Il progresso della digitalizzazione in campo bancario non significa necessariamente che la clientela preferisca il canale telematico per qualsiasi servizio. In particolare, la maggioranza assoluta (57%) degli italiani preferisce usufruire dei servizi di consulenza in filiale e, in secondo luogo, per mezzo telefonico (43%).

D’altro canto, non è così raro che gli italiani si rechino in filiale per ricevere una consulenza di persona. Secondo una nuova ricerca condotta dalla società di market insights Toluna per Bper Banca, quasi 8 italiani su 10 hanno dichiarato di essersi rivolti alla banca per ricevere un parere e, tra questi, oltre la metà si è recata in filiale (57%). La percentuale resta maggioritaria (52%) anche fra le fasce più giovani. Ci si rivolge agli esperti soprattutto per ottenere informazioni generiche (58%), ma spesso anche dettagli relativi agli investimenti (31%) e ai finanziamenti (15%).

Per quali servizi prevale, invece, il digitale? Secondo il campione raggiunto da Toluna (composto da 1000 soggetti rappresentativi della popolazione italiana) il controllo del saldo tramite app mobile (88%) è l’azione più frequente dei correntisti anche l’estratto conto cartaceo e ancora consultato dall’83% degli italiani. Il bonifico prevale nella sua modalità online, essendo utilizzato dall’89% del panel, contro il 76% che dichiara di effettuarlo allo sportello. Se si indagano le aspettative, emerge, invece, che gli italiani immaginano la banca del domani prevalentemente digitale, poiché la maggioranza degli intervistati ritiene che saranno si faranno soprattutto online operazioni come la verifica della disponibilità sul conto corrente (70%) e il trasferimento di somme di denaro tramite bonifici (67%).

La popolarità dei conti deposito

Fra i prodotti più richiesti in banca (oltre il conto corrente), l’indagine di Toluna ha messo in luce la netta prevalenza dei conti deposito, citati dal 44% del campione. Meno frequente che in banca si cerchino informazioni  sugli investimenti (34%) o sulle assicurazioni sui veicoli (32%), rispettivamente al secondo e terzo posto.

Nel dettaglio dei prodotti assicurativi richiesti in banca, l’indagine condotta da Toluna in Italia ha evidenziato notevoli differenze rispetto alle rilevazioni condotte dalla stessa società nel Regno Unito e in Spagna. Solo il 27% degli intervistati italiani si rivolge alla banca per sottoscrivere assicurazioni sulla casa, mentre lo fanno il 54% dei britannici il 62% degli spagnoli. La percentuale scende al 5% per le assicurazioni sui viaggi, mentre il 21% del campione inglese e il 10% di quello spagnolo le stipula in banca.

I servizi extra che gli italiani desiderano

Secondo 8 italiani su 10, la banca non dovrebbe limitarsi a personalizzare, ma anche ad ampliare la propria offerta con servizi extra. Tra questi primeggia il Cashback sia sugli acquisti effettuati in negozi (78%) sia sui pagamenti delle utenze domestiche (78%). Il 48% del panel dichiara inoltre che vorrebbe ricevere prestazioni atte alle prenotazioni dei viaggi – soprattutto i più giovani (63%) – e all’acquisto di biglietti per eventi.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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