London Stock Exchange dice no alla Borsa di Hong Kong

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A distanza di 48 ore dall'offerta il Lse rifiuta l'offerta della Borsa di Hong Kong, dato che non vede alcun beneficio nel portare avanti i colloqui oltre che esseri delle preoccupazioni su diversi aspetti chiave

Il board di Lse ha respinto all'unanimità l'offerta e “visti i suoi difetti fondamentali, non vede alcun valore in un ulteriore impegno con Hong Kong”

La mossa della Borsa di Hong Kong non è però stata vista di buon occhio dagli Stati Uniti d'America

Il Board del London Stock Exchange (Lse) respinge l'offerta della Borsa di Hong Kong dato che "non vede alcun beneficio" nel portare avanti i colloqui. A distanza di due giorni dalla proposta di 29,6 miliardi di sterline, il consiglio di amministrazione del Lse si è espresso negativamente dato che “nutre preoccupazioni significative sugli aspetti chiave della proposta: strategia, fattibilità, forma del compenso e valore. Di conseguenza il board respinge all'unanimità la proposta e, visti i suoi difetti fondamentali, non vede alcun valore in un ulteriore impegno con Hong Kong”, si legge dalla nota ufficiale.

La società, spiega Lse alla Borsa di Hong Kong, continuerà a "concentrarsi sull'acquisizione di Refinitiv", dal fondo Blackstone, e che l'operazione "è sulla buona strada per concludersi nella seconda metà del 2020".

La mossa cinese non è però stata vista di buon occhio dall'altra parte dell'Oceano. IL gruppo London exchange ha infatti centinaia di occupati negli Stati Uniti d'America e opera anche in ambiti regolati dalla Security exchange commission (Sec), dalla Commodity futures trading commission e dalla financial industry regulatory authority. Questo significa dunque che gli Usa hanno tutto il potere di bloccare i deal di società che hanno attività nella loro giurisdizione.

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