Passaggio generazionale, le reticenze dei clienti

20 Settembre 2019 · 3 min

In Italia le imposte di successione e di donazione sono significativamente più basse rispetto agli altri paesi europei. Ma quali sono i temi sui quali i clienti sono più reticenti? Intervista a Francesco Nobili, partner dello Studio Legale Biscozzi Nobili

Passaggio generazionale, Italia vs Europa?

“Le differenze sono principalmente due. Innanzitutto, in Italia ci sono molte aziende familiari che stanno passando di mano in mano tra le diverse generazioni. In secondo luogo, oggi le imposte di successione e di donazione in Italia sono significativamente più basse degli altri paesi europei. In Italia abbiamo un’aliquota del 4% sui trasferimenti da padre a figlio, mentre negli altri paesi possono arrivare fino al 40%, e anche i valori tassati sono significativamente più alti e si avvicinano ai valori di mercato”.

Quali temi sui quali i clienti sono più reticenti?

“Credo che uno dei temi principali sia una completa mappatura di tutto il loro patrimonio, ma non si tratta di una vera e propria reticenza quanto a volte di un po’ di confusione nei patrimoni. Di conseguenza, una cosa fondamentale iniziale è quella di fare una mappatura corretta e una valorizzazione di tutto il patrimonio per stabilire poi come collocarlo tra i differenti eredi. Un altro tabù tipico italiano, ma non solo, è la difficoltà di preparare dei testamenti per motivazioni di tipo psicologico, quando in realtà è forse l’elemento principe di pianificazione successoria“.

Quali strumenti hanno maggiore successo e perché?

“Gli strumenti sono tanti e vanno valutati caso per caso. Ci sono strumenti più semplici come le società – ad esempio, oggi è particolarmente utilizzata la società semplice – o le divisioni delle quote sociali. Ma si arriva anche a strumenti più sofisticati come il trust, che però vanno maneggiati con grande attenzione perché poi sono regolati da leggi estere. In sostanza, la conclusione è che non ci sono soluzioni che vanno bene per tutti, ma vanno viste caso per caso sulla base delle esigenze concrete e delle componenti del patrimonio“.