Pianificazione successoria: polizze vs trust

18 Dicembre 2018 · 3 min

Quali sono i vantaggi dell’uso di una polizza? Risponde Massimiliano Campeis, avvocato dello studio Campeis

La polizza vita a contenuto finanziario è uno degli strumenti di pianificazione, protezione e gestione dei patrimoni finanziari più utilizzati a causa di diverse caratteristiche positive. In primo luogo, la polizza è uno strumento semplice. Per stipulare un contratto di assicurazione sulla vita, infatti, basta la forma scritta. Tra l’altro, un contratto è uno strumento caratterizzato da un’elevata flessibilità, che si riscontra nella possibilità di individuare e di mutare successivamente i beneficiari di polizza con la massima facilità. Una flessibilità che si riscontra anche sotto il profilo della gestione del sottostante: gli asset finanziari possono essere modificati in corso d’opera, può essere mutata la composizione del portafoglio e può essere mutato il profilo di rischio. A fronte di questa semplicità ci sono tuttavia una serie di vantaggi sotto il profilo della protezione patrimoniale. Infatti, gli asset in polizza sono segregati, nel senso che non possono essere aggrediti per espressa previsione codicistica dai creditori del contraente o del beneficiario. Inoltre, ci sono delle opportunità sul piano fiscale. La polizza è esente da imposta di successione o donazione e quindi è uno strumento di facile e di pronto utilizzo. Infine, per patrimoni di una composizione non particolarmente complessa, può essere un efficace strumento di wealth planning.

Quali le differenze rispetto all’utilizzo del trust?

Il trust è uno strumento di pianificazione patrimoniale e successoria particolarmente sofisticato e maggiormente utilizzato dalle famiglie titolari di patrimoni di una certa dimensione e complessità. Rispetto alla polizza, consente di dare effettiva tutela ai beneficiari in tutti i casi nei quali sia opportuno che gli stessi non siano destinatari di una somma in soluzione unica ma di redditi in maniera diluita, costante e parametrata alle loro effettive esigenze. Rispetto alla polizza, il trust offre una separazione patrimoniale assoluta e piena. I beni conferiti in trust sono inaggredibili dai creditori non solo del disponente ma anche del beneficiante. Non è detto però che i due strumenti non possano essere utilizzati insieme. E’ frequente infatti l’utilizzo della polizza vita in maniera combinata con il trust mediante la designazione del trust come beneficiario della polizza. Al verificarsi dell’evento dedotto in polizza, il trust riceverà le somme e ne farà uso in base alle previsioni dell’atto istitutivo a favore dei beneficiari.