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Whisky, alla scoperta di un asset di spirito

Whisky, alla scoperta di un asset di spirito

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

14 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 5 min
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Esiste un asset antico e paziente, il whisky. Quello scozzese di malto singolo è uno dei “pleasure asset” più ambiti, e il trend è in costante crescita: i collezionisti Hnwi ne vanno pazzi, soprattutto in Asia. Ma la “parte degli angeli” non si dà via tanto facilmente, e spesso sono le distillerie che decidono a chi vendere

Whisky: un asset “pop” solo per arte

1.528.800 dollari (1.200.000 sterline). A tanto Christie’s batteva il 29 novembre 2018 a Londra una bottiglia di Macallan 1926 invecchiato in botte per 60 anni prima dell’imbottigliamento nel 1986, durante l’asta Finest & Rarest Wines & Spirits.

Nessuna bottiglia di malto singolo scozzese aveva mai fatto tanto: era primato mondiale, ad oggi imbattuto (il record precedente, sempre di un whisky Macallan, era durato solo due mesi e riguardava una bottiglia acquistata da Bonhams Honk Kong per 814.081 sterline).

E’ pur vero che la bottiglia in sé era preziosa come un gioiello, dipinta a mano dall’artista irlandese Michael Dillon, che vi aveva rappresentato in modo naif l’antico stabilimento della Macallan, sullo sfondo delle Highlands scozzesi. Il lotto appartiene ad una serie di 40 vetri le cui etichette furono decorate da vari artisti, come ad esempio Peter Blake, autore della copertina del disco dei Beatles Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, oppure il nostro pop artist Valerio Adami.

 

Whisky da collezione: i numeri di un trend

Stando ai dati diramati da Christie’s in occasione dell’asta dello scorso anno, i whisky di malto singolo sono una super nicchia, rappresentando circa il 10% del mercato di riferimento. Un sottoinsieme redditizio, però. I numeri non lasciano adito a dubbi: il Knight Frank Rare Whisky 100 Index (Knight Frank Wealth Report 2019) registra un aumento di valore dell’asset del 40% dal 2017 al 2018 e del 600% da inizio 2009 a fine 2018. E i primi dati disponibili per il 2019 confermano che il trend è in netta crescita: il report Rare Whisky 101 relativo alle aste del Regno Unito nel primo semestre 2019 lo evidenzia. Il numero di bottiglie di Scotch singolo malto è aumentato del 44%, mentre il valore del venduto è cresciuto di oltre il 58%.

Il whisky e gli Hnwi dell’Asia Orientale. Come l’ambrosia per gli dei

I mercati più promettenti sono quelli dell’Asia. Qui, come molti altri, il trend sta galoppando più velocemente che altrove, e bisogna approfittarne: leggenda vuole che ci sia il whisky, dietro al repentino aumento nel 2018 dei voli diretti Pechino – Edimburgo. Dalla Scotch Whisky Association fanno sapere che nella sola prima metà del 2018, le vendite di Scotch sono aumentate del 35% in Cina e del 24% a Singapore. In India, del 44%.

Nicchia nella nicchia, i whisky single malt rappresentano il 30% delle esportazioni dalla Scozia ai mercati dell’Asia. L’aumento della preferenza per l’oro liquido in botte va di pari passo con quello della nuova ricchezza mondiale? Sembra di si. Il faro degli investitori resta dunque puntato sull’Asia, dove “non è raro trovare intenditori che spendono ben oltre 100.000 sterline per una bottiglia”, dice una fonte di Knight Frank di stanza a Singapore.

Oltre lo Scotch, la fortuna di un acquisto “giusto”

Risponde al nome di The Whisky Exchange la piattaforma di scambio online creata da Sukhinder Singh, collezionista con all’attivo 10.000 whisky. I clienti di Sukhinder però non domandano solo Scotch. Molto apprezzato è anche il whisky giapponese, per esempio, di cui Bonhams ha piazzato una bottiglia ad Hong Kong per 343.318 dollari nell’agosto 2018.

Una nota indicativa dello spirito mutevole dei mercati: lo stesso Sukhinder Singh vendette una bottiglia del Macallan 1926 per sole 5.000 sterline, vent’anni fa. Sono motivi come questo ad inibire oggi le distillerie di fama dal vendere al primo venuto le scorte più antiche e rare. L’effetto scarsità amplifica il valore di status symbol della bevanda: la clientela affluent ed hnwi fa a gara per accaparrarsi questa liquida riserva di valore. E il mercato dà lustro alla sua creatività. James Mackay, head of rare and collectable spirits della multinazionale degli spiriti Diageo, ha creato per esempio un programma chiamato Casks of distinction, destinato alla clientela più affezionata. Il piano consiste nell’offrire ai clienti partecipazioni in determinati progetti di business, come ad esempio la riapertura di distillerie abbandonate.

Dal canto suo, con il programma “En primeur”, Macallan contingenta anche la vendita dello Scoth giovane, laddove “giovane” vuol dire invecchiato dodici anni in botte (la legge scozzese stabilisce che il whisky debba maturare almeno tre anni nelle botti). Ad En primeur si accede solo su invito, previo pagamento di una quota d’iscrizione di 35.000 sterline. Condizioni di cui nessuno si lamenta, anzi.

Asset whisky: classifica per quota di mercato

La Macallan è prima per quota di mercato anche nel primo semestre 2019, con il 16,62% (nel 2018 era ferma al 13,85%). Seguono poi, con grande distacco dalla prima, Highland Park (4,72%), Ardbeg (4,65%), Bruichladdich (4,01%), Bowmore (3,79%). Sempre nel 2019, Macallan resta salda al numero uno nel cuore dei collezionisti “puri”, seguita da Ardbeg e Bowmore. Per gli investitori di professione l’asset medaglia d’oro è invece Springbank, seguito da Brora, Glenugie e Bowmore (Macallan è settima).

Un asset per investitori e collezionisti

Beamish International è una boutique specializzata negli investimenti in whisky. Il suo fondatore Charlie Beamish sottolinea l’importanza per gli investitori di identificare un benchmark e di sapere quante bottiglie di una edizione limitata sono rimaste in circolazione, per esempio. Aggiunge poi un dettaglio quasi romanzesco: “in Scozia vi sono 120 distillerie. Una quarantina di queste sono ormai chiuse, ma il loro whisky continua ad essere venduto man mano che la maturazione  prosegue”.

Tanta celebrazione fa apparire quelli in vino quasi come investimenti mainstream. Del resto, l’angel share, la parte di alcol che evapora durante la maturazione nelle botti di legno, è solo del whisky. Come sanno gli estimatori di Ken Loach.

Teresa Scarale
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