Microfinanza: 4 personaggi che ne hanno segnato la storia

Uno scrittore, un italo-americano, un premio Nobel e un imprenditore del nuovo millennio. Sono questi i 4 personaggi che hanno scritto la storia della microfinanza

La microfinanza si pone l’obiettivo di fornire un servizio bancario a persone o gruppi sociali a basso reddito che, senza di questa, non avrebbero accesso all’offerta finanziaria, concedendo loro un’opportunità di riscatto e successo. “È stato in seguito ai miei otto anni in Russia, passati a sviluppare importanti programmi locali di microfinanza presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), che nel 2008 ho deciso di fondare Mikro Kapital, un fondo di microfinanza focalizzato solo sul microcredito alle piccole e medie imprese. La mia convinzione è che siano proprio le Pmi la parte più dinamica dell’economia”, spiega Vincenzo Trani, Presidente di Mikro Kapital.
Tuttavia, “il micro finanziamento non è un concetto nuovo. Piccole operazioni di microcredito esistevano infatti già nel XVIII secolo”. Ecco i 4 i personaggi che più di ogni altro ne hanno segnato la storia.

Jonathan Swift (1667-1745) e i prestiti di beneficienza

In molti lo ricorderanno nelle vesti dell’autore de I viaggi di Gulliver, ma Swift non fu solo un celebre scrittore irlandese. Pastore anglicano dalle posizioni eterodosse e tra i maestri della prosa satirica inglese, Swift fu anche il fondatore degli Irish Loan Funds, istituiti a Dublino all’inizio del Settecento per fornire credito (senza garanzie) ai poveri della città. Inizialmente attivati su base di beneficienza, i fondi di prestito proseguirono la propria attività per tutto l’Ottocento svolgendo un ruolo positivo nell’alleviare la povertà irlandese.

Amadeo Peter Giannini (1870-1949) e i “little fellows”

Nato in California da immigrati liguri, alla fine dell’Ottocento Giannini ereditò dal suocero degli interessi in una piccola banca di San Francisco. Di idee innovative, che lo portarono a scontrarsi con la direzione della banca e ad essere oggi ricordato come il padre delle banche retail, nel 1904 fondò la Bank of Italy, un’istituzione per i “little fellows”, ovvero i laboriosi immigranti che altre banche avrebbero escluso dai propri servizi finanziari. Giudicando i suoi clienti non dalla ricchezza ma dal carattere, Giannini offrì così a persone fino a quel momento finanziariamente emarginate conti di risparmio e prestiti. Nel 1928, la Bank of Italy si fuse con la Bank of America in Los Angeles, dando vita a quella che sarebbe poi stata conosciuta col nome di Bank of America.

Muhammad Yunus (n. 1940) e i microprestiti

Yunus è un imprenditore sociale, banchiere, economista e leader della società civile del Bangladesh, fondatore della Grameen Bank nel 1983 (prima banca al mondo a basare i prestiti non sulla solvibilità, ma sulla fiducia) e insignito del Nobel per la pace nel 2006. Yunus è considerato il padre del microcredito moderno, teorizzato come via per risollevare il paese da una grave carestia che colpì il Bangladesh dopo una violenta inondazione nel 1974. In seguito al fatto, Yunus si rese conto di quanto il sistema economico tradizionale fosse distante dalla realtà. Decise così di uscire nelle strade per analizzare l’economia di un villaggio rurale locale, arrivando alla conclusione che la povertà non fosse dettata dall’ignoranza o dalla pigrizia delle persone, ma quanto dal carente sostegno da parte delle strutture finanziarie del paese.

Renaud Laplanche (n. 1970) e il credito al consumo

Laplanche è un imprenditore nato e cresciuto in Francia ma naturalizzato americano. Fondatore di una tech company gravemente colpita dagli attacchi dell’11 settembre e poi acquistata da Oracle, nel 2006 Laplanche co-fondò LendingClub, una società di prestito peer-to-peer che ha trasformato il sistema bancario per rendere il credito più accessibile e gli investimenti più redditizi eliminando il ruolo di intermediazione fino a quel momento ricoperto dalle banche tradizionali. Lanciato tramite Facebook, ad oggi LendingClub è il più grande mercato online del mondo che collega mutuatari e investitori.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Microfinanza: 4 personaggi che ne hanno segnato la storia

Qual è l'obiettivo principale della microfinanza secondo l'articolo?

La microfinanza mira a offrire servizi bancari a individui o gruppi a basso reddito che altrimenti non avrebbero accesso al sistema finanziario. Questo servizio offre loro un'opportunità di miglioramento e successo economico.

Chi sono alcuni dei personaggi storici che hanno contribuito allo sviluppo della microfinanza e quali sono state le loro principali innovazioni?

Jonathan Swift è associato ai prestiti di beneficienza, Amadeo Peter Giannini ai 'little fellows' (piccoli imprenditori o individui), Muhammad Yunus ai microprestiti e Renaud Laplanche al credito al consumo. Questi personaggi hanno segnato diverse fasi e approcci nel campo.

Qual è il legame tra l'esperienza di Renaud Laplanche in Russia e la fondazione di Mikro Kapital?

Dopo otto anni trascorsi in Russia a sviluppare programmi locali di microfinanza presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), Renaud Laplanche ha deciso di fondare Mikro Kapital nel 2008. Questo fondo è focalizzato sulla microfinanza.

In che modo la microfinanza offre un'opportunità di riscatto e successo?

Fornendo accesso a servizi finanziari a persone a basso reddito, la microfinanza permette loro di avviare o espandere attività economiche. Questo accesso al credito e ad altri servizi bancari può portare a un miglioramento delle condizioni di vita e a opportunità di crescita.

Qual è il ruolo dei 'little fellows' nel contesto della microfinanza, come evidenziato da Amadeo Peter Giannini?

Amadeo Peter Giannini ha introdotto il concetto dei 'little fellows', che si riferisce a individui o piccoli imprenditori che necessitano di supporto finanziario. Questo approccio sottolinea l'importanza di servire segmenti della popolazione precedentemente esclusi dai servizi bancari tradizionali.

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