Quali sono le principali novità introdotte dal Fit for 55?

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
27.9.2021
Tempo di lettura: 3'
L’Europa punta sulla sostenibilità e rinnova i suoi obiettivi per il raggiungimento delle zero emissioni nette attraverso il pacchetto Fit for 55
Tassa sul carbonio alle frontiere. Energie rinnovabili. Trasporto aereo, marittimo e su strada. Ristrutturazioni edilizie. Imposta sui combustibili. Sono queste le principali aree toccate dalle novità introdotte dal pacchetto Fit for 55, presentato lo scorso 14 luglio dalla Commissione europea per permettere all'Unione europea (Ue) di centrare l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto i livelli del 1990 entro il 2030, in vista dello zero netto previsto per il 2050. Tredici le diverse iniziative contenute nel pacchetto, sia aggiornamenti a legislazioni già esistenti che nuove mozioni, atte a ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, “prima di essere adottato, il pacchetto sarà discusso e votato dal parlamento europeo e dagli stati membri, per cui non tutte le proposte potrebbero finire per diventare legge”, spiega Andrea Carzana, Gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments. “Ciò nonostante, è un ottimo punto di partenza”. Ecco le principali novità.

Fit for 55, alcuni punti principali


Tra le principali novità introdotte vi è il cosiddetto meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon border adjustment mechanism, Cbam) che verrà inizialmente applicato a cemento, fertilizzanti, ferro, acciaio, alluminio e generazione di energia elettrica. Gli importatori verranno così tassati sulle emissioni di carbonio incorporate nei loro beni in base al prezzo del carbonio dell'Ue. Tale meccanismo si applicherà su un periodo di tre anni a partire dal 2023 e potrebbe essere esteso ad altri settori anche dopo il 2026.
Un secondo obiettivo proposto, inoltre, è quello di incrementare il target di rinnovabili nel mix energetico entro la fine del decennio, dal 32% al 40% del totale.
Altro settore protagonista sarà quello dei trasporti, con quello aereo e marittimo a entrare ufficialmente nel sistema di scambio delle quote di emissione dell'Ue (Ets). Per il primo, ad esempio, il pacchetto prevede che il carburante sostenibile per l'aviazione, ovvero il sustainable aviation fuel (saf), venga mescolato al cherosene abitualmente utilizzato per i mezzi aerei. Per il secondo, invece, l'intensità di gas a effetto serra dell'energia utilizzata da una nave dovrà essere ridotta del 6% entro il 2030, fino a scendere del 75% entro il 2050. Per il trasporto su strada, invece, l'Ue si propone di produrre solamente veicoli elettrici entro il 2035.
Per quello che concerne il settore edile, la Commissione prevede 3 principali novità: elevare l'obiettivo di risparmio energetico dal 32,5% al 36% entro il 2030, ristrutturare il 3% di tutti gli edifici pubblici ogni anno e incrementare dell'1,1% annuo l'uso di energie rinnovabili per il riscaldamento e raffrescamento.
Ultimo ambito di interesse, quello dei combustibili, che saranno tassati in base al loro contenuto energetico e alle performance ambientali rispetto al precedente modello basato sui volumi.

I 3 tipi di analisi della sostenibilità in Columbia Threadneedle


“Proprio come la trasformazione digitale, che non rappresenta una strategia a sé stante, ma è intrinseca a ogni tipologia di attività indipendentemente dal settore di appartenenza delle aziende, anche la sostenibilità, soprattutto nel contesto europeo, rappresenta un megatrend che riguarda tutti i settori, anche se non tutte le compagnie riusciranno a tradurre gli investimenti in maggiori vantaggi competitivi e, di conseguenza, in maggiori rendimenti”, prosegue Carzana.
È per questo che, nel contesto della selezione dei titoli, “risulta fondamentale considerare l'analisi finanziaria e l'analisi della sostenibilità non come elementi separati, ma come processi strettamente correlati tra loro. Sono tre i tipi di analisi dedicati a questo tema nel nostro processo di investimento: interna, finanziaria ed esterna”.
In primis, l'analisi della sostenibilità interna “consiste nel verificare che una certa azienda abbia al proprio interno una forte governance e regole riguardanti i processi precise”. La sostenibilità finanziaria, invece, “consiste nell'analizzare la presenza di vantaggi competitivi e la loro sostenibilità, attraverso il modello delle cinque forze di Porter”, uno strumento utilizzabile dalle imprese per valutare la propria posizione competitiva. Infine, la sostenibilità esterna consiste “nell'analizzare l'impatto che i prodotti di una compagnia hanno a livello sociale e ambientale, attraverso il framework dei 17 goal sostenibili che le Nazioni Unite hanno dichiarato di voler raggiungere entro il 2030”. Due le componenti fondamentali di quest'ultima analisi: l'impatto corrente che ogni compagnia ad oggi ha sui 17 goal sostenibili e l'intenzionalità, ovvero lo scenario verso cui un'azienda è proiettata in un arco temporale di 5/10 anni. “L'analisi sistematica di questi tre pilastri”, conclude Carzana, “consente a una società di gestione di avere una visione a 360 gradi di una compagnia e della sua direzione di viaggio”.

 

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