Trasformare i rifiuti in denaro: la magia dell’economia circolare

Le tecnologie che contribuiranno alla sostituzione di materiali inquinanti e al loro corretto smaltimento e riciclaggio non saranno utili soltanto al nostro pianeta, ma si riveleranno opportunità di investimento con il potenziale di accelerare la transizione verso un’economia circolare

Secondo il World Resources Institute, nel mondo vi sono 300 milioni di tonnellate di plastica smaltite negli oceani che, entro il 2050, potrebbe arrivare a superare il peso dei pesci presenti. Non è soltanto la plastica a fornire dati preoccupanti sulle tracce lasciate dall’uomo sul nostro pianeta. Ad esempio, il numero di oggetti prodotti dall’uomo con cemento, vetro, metallo, plastica, tessuti e altri materiali derivati potrebbe presto superare gli 1,1 mila miliardi di tonnellate, ovvero la massa equivalente a tutte le cose viventi sulla terra, afferma National Geographic. Agli inizi del Novecento, tale quota arrivava “solamente” ai 35 miliardi. Nel 2020, il totale di oggetti creati dall’uomo stava crescendo di 30 miliardi di tonnellate per anno: come se ciascun individuo producesse ogni settimana più oggetti rispetto al proprio peso.
Non possiamo far finta di niente: abbiamo un problema su questo pianeta, e riguarda i rifiuti”, spiega Luke Barrs, Head of client portfolio management, fundamental equity, EMEA di Goldman Sachs Asset Management. “Tuttavia, crediamo che le aziende più innovative e gli investitori più informati abbiano il potenziale per promuovere un cambiamento trasformando i rifiuti in un tesoro”.

Economia circolare: dalla plastica ai tessuti

Qualche esempio? La bioplastica, che potrebbe essere utilizzata per sostituire la controparte tradizionale derivante da prodotti petrolchimici per cannucce, bicchieri e bottiglie, così come per borse della spesa e giocattoli, fino ai pannolini e molto altro. L’attenzione, tuttavia, non dovrà essere focalizzata alla sola ricerca di prodotti innovativi, ma anche verso metodologie di smaltimento più efficaci (come la conversione chimica della plastica in carburante) e di riciclaggio (sia chimico che meccanico). “Implementare tali soluzioni su larga scala, a condizioni economicamente sostenibili, potrebbe avere il potenziale di ridurre la percentuale di plastica sprecata”, conferma Barrs.
“E non è solo la plastica. Abitudini di consumo eccessivo hanno creato milioni di tonnellate di rifiuti tessili, con circa l’80% di questi a occupare il 5% del suolo nei paesi sviluppati. Oggi esistono tecnologie che possono trasformare i rifiuti tessili in componenti sostitutivi da usare per la produzione di materiali quali il cotone, la lana ed il poliestere: ogni chilo di vestiti riciclati riduce il consumo di suolo, la produzione di rifiuti, l’inquinamento da plastica e le emissioni chimiche e di Co2”.

Perché investire nel cambiamento

Tali tecnologie non saranno utili soltanto al nostro pianeta, ma si riveleranno opportunità di investimento con il potenziale di accelerare la transizione verso un’economia non più lineare, ma circolare. “Non si tratta soltanto di trasformare i rifiuti in denaro. Crediamo che una strategia di investimento attivo che incorpori i fattori ambientali, sociali e di governance sia una delle vie migliori per raggiungere un impatto ambientale positivo. Perché, come sappiamo, non c’è un Pianeta B (almeno, fino ad ora)”, conclude Barrs.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Trasformare i rifiuti in denaro: la magia dell’economia circolare

Qual è la principale preoccupazione ambientale evidenziata nell'articolo?

L'articolo sottolinea l'allarmante quantità di plastica che finisce negli oceani. Si stima che ci siano già 300 milioni di tonnellate di plastica negli oceani e, se la tendenza continua, entro il 2050 la plastica potrebbe superare il peso dei pesci.

Oltre alla plastica, quali altri materiali contribuiscono all'impatto ambientale negativo?

L'articolo menziona che la produzione di oggetti con cemento, vetro, metallo, tessuti e altri materiali derivati contribuisce significativamente all'impatto ambientale. La massa di questi materiali prodotti dall'uomo è in rapido aumento.

Qual è il focus principale dell'economia circolare secondo l'articolo?

L'economia circolare, come suggerito dal titolo, si concentra sulla trasformazione dei rifiuti in risorse preziose. Questo approccio mira a ridurre l'impatto ambientale e creare valore economico dai materiali di scarto, come plastica e tessuti.

Perché l'articolo suggerisce di investire nel cambiamento verso un'economia circolare?

L'articolo implica che investire nell'economia circolare è cruciale per affrontare le sfide ambientali globali. La trasformazione dei rifiuti in risorse rappresenta un'opportunità per ridurre l'inquinamento e creare nuove opportunità economiche.

Quale organizzazione viene citata come fonte di dati sull'inquinamento da plastica?

Il World Resources Institute viene citato come fonte di dati relativi alla quantità di plastica smaltita negli oceani. L'articolo utilizza i loro dati per evidenziare la gravità del problema.

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