Il ritorno delle materie prime nei portafogli globali

Un piccolo veicolo con tubi gialli si trova accanto a una piana di sale o a uno stagno di evaporazione pallido e riflettente, sullo sfondo di montagne aride e marroni e di un cielo blu intenso con un'unica nuvola bianca.

Transizione energetica, digitalizzazione e urbanizzazione stanno ridisegnando la domanda di materie prime. Ecco perché il prossimo ciclo delle commodities potrebbe durare anni

In un contesto di mercato in cui le certezze restano poche, alcune traiettorie di crescita iniziano però a delinearsi con maggiore chiarezza. Accanto al boom degli investimenti in tecnologia e intelligenza artificiale, anche le materie prime stanno tornando al centro dell’attenzione degli investitori.

Transizione energetica, digitalizzazione e urbanizzazione sono i tre megatrend che secondo gli esperti di Fidelity International guideranno il prossimo “superciclo” delle commodities, aprendo nuove opportunità di investimento.  

Net Zero e materie prime: un equilibrio ancora fragile

Il percorso verso l’Obiettivo Net Zero procede, ma a passo lento e la “lotta” alle emissioni rimane una battaglia ancora aperta. Secondo un report di Global Carbon Project, il 2025 registrerà un +1,1% sulle emissioni di CO2, dovuto principalmente ad un aumento massiccio nell’utilizzo di tutti i tipi di combustibili. 

Proprio l’azzeramento delle emissioni di CO2 fissato al 2050 e la transizione da combustibili fossili a fonti energetiche più sostenibili è una delle ragioni per cui la domanda di materie prime nei prossimi anni è destinata ad aumentare. 

Se da un lato il passaggio a soluzioni energetiche più green potrebbe ridurre l’utilizzo di combustibili fossili – con benefici sul fronte ambientale – dall’altro potrebbe “stressare” la produzione di materie prime e generare un deciso aumento della domanda nei prossimi decenni. 

I veicoli elettrici, per esempio, contengono un’elevata quantità di rame rispetto a quelli con combustione interna. Ma non solo, utilizzano anche una discreta quantità di argento (nelle batterie o nei collegamenti elettrici) scelto per la sua elevata conducibilità termica ed elettrica.
Lo stesso metallo bianco viene impiegato nella costruzione di pannelli solari, semiconduttori, così come altri dispositivi di uso quotidiano: primo fra tutti lo smartphone. 

E ancora, i parchi eolici per restare attivi e funzionanti richiedono circa 9 volte più minerali rispetto alle tradizionali centrali elettriche a gas.  
Alla luce di questo scenario, come sottolineano gli esperti di Fidelity, i prezzi delle principali materie prime sono destinati a crescere nei prossimi anni e questo apre nuove concrete opportunità per gli investitori. 

Digitalizzazione e AI: l’impatto sui consumi energetici

Il secondo megatrend strutturale del superciclo delle materie prime è la crescente digitalizzazione dell’economia globale, con l’AI a fare da capofila in questa ascesa. 

Più si andrà avanti, cercando di ottimizzare le potenzialità che l’intelligenza artificiale ha e può offrire – in tutti i settori – più saranno necessarie nuove fonti energetiche e data center che la alimentino. Questi centri utilizzano ingenti quantità di energia per restare in vita, quindi per alimentare server e dispositivi di archiviazione e gestire i sistemi di raffreddamento.

Come spiegano gli esperti di Fidelity, la trasformazione del sistema energetico globale richiede una profonda riconsiderazione delle modalità di produzione, distribuzione e stoccaggio dell’energia. La resilienza delle reti elettriche diventerà un elemento sempre più strategico, mentre le tecnologie di accumulo energetico – come le batterie – dovranno evolversi per rispondere a modelli di consumo in rapida trasformazione. In questo contesto, le aziende attive nelle infrastrutture energetiche e nelle soluzioni di storage sono ben posizionate per cogliere opportunità di crescita e generare rendimenti interessanti per gli investitori. 

Urbanizzazione e crescita demografica

Ma la pressione non riguarda solo l’offerta: anche la domanda globale di energia è destinata a crescere, spinta dalla crescita demografica e dai cambiamenti strutturali delle economie emergenti. Prima fra tutte, quella indiana. L’urbanizzazione e l’industrializzazione del Paese più popoloso al mondo rappresentano un fattore chiave: secondo le stime delle Nazioni Unite, i costi di costruzione legati ai processi di urbanizzazione in India sono destinati a crescere di oltre quattro volte tra il 2023 e il 2050. Questo trend avrà un impatto diretto sui fabbisogni energetici, sulle infrastrutture e sugli investimenti nel settore energetico. 

Il ruolo delle materie prime in portafoglio 

Da tempo le commodities rappresentano una componente strategica nei portafogli di investimento, soprattutto in contesti macro caratterizzati da pressioni inflazionistiche. 

Storicamente, il settore metallifero e minerario ha dimostrato una buona capacità di copertura dall’inflazione, beneficiando di dinamiche di scarsità dell’offerta e di una domanda strutturalmente sostenuta, fattori che rafforzano il potere di determinazione dei prezzi e la resilienza dei margini. Oggi, queste caratteristiche si intrecciano con nuove traiettorie di crescita legate alla transizione energetica, rendendo i titoli azionari dei settori minerari e dei metalli critici particolarmente interessanti per gli investitori attenti alla protezione del capitale reale.

Gestione attiva vs. passiva 

Secondo Fidelity, un’esposizione puramente passiva alle materie prime rischia di non intercettare le migliori opportunità di crescita. Questo perché molti indici risultano sbilanciati verso grandi operatori tradizionali e faticano a riflettere il potenziale delle materie prime emergenti, spesso caratterizzate da mercati ancora immaturi e poco liquidi. In questo contesto, l’investimento azionario offre un accesso più efficace al valore sottostante, consentendo di beneficiare non solo dei prezzi delle materie prime, ma anche dell’opzionalità strategica legata allo sviluppo delle risorse e alle scelte industriali delle singole aziende.

La gestione attiva, in questo caso, si rivela fondamentale, sottolineano. In un contesto così complesso e frammentato, la capacità di analisi e selezione diventa un elemento distintivo, permettendo agli investitori di cogliere le opportunità strutturali del superciclo e di evitare le aree più esposte ai rischi di transizione. 

di Paola Ragno

Giornalista pubblicista e Senior Content Editor di We Wealth, è laureata in Mediazione linguistica e interculturale presso l’Università degli Studi di Bari. In We Wealth cura lo sviluppo di prodotti multimediali e redazionali, per l’online e il cartaceo. Nel passato ha lavorato e collaborato anche con Class CNBC.

Domande frequenti su Il ritorno delle materie prime nei portafogli globali

Quali sono i principali megatrend che secondo gli esperti di Fidelity International guideranno il prossimo superciclo delle commodities?

I megatrend identificati sono la transizione energetica, la digitalizzazione e l'urbanizzazione. Questi fattori sono visti come motori fondamentali per la crescita futura della domanda di materie prime.

Oltre alla tecnologia e all'intelligenza artificiale, quali altre asset class stanno tornando al centro dell'attenzione degli investitori?

Le materie prime stanno vivendo un rinnovato interesse da parte degli investitori. Questo ritorno è legato ai megatrend che ne guidano la domanda e al contesto di mercato attuale.

Qual è la relazione tra Net Zero e le materie prime secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che il percorso verso il Net Zero presenta un equilibrio ancora fragile per quanto riguarda le materie prime. Ciò implica che la transizione energetica, pur essendo un driver di crescita, comporta sfide e incertezze per il settore.

Come influisce la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale sui consumi energetici e, di conseguenza, sulle materie prime?

La digitalizzazione e l'AI, pur essendo trend di crescita, hanno un impatto sui consumi energetici. Questo impatto può influenzare la domanda di specifiche materie prime necessarie per supportare queste tecnologie e la loro infrastruttura.

Qual è il ruolo delle materie prime all'interno di un portafoglio di investimento in questo contesto di mercato?

Le materie prime stanno emergendo come un'asset class rilevante per i portafogli globali, offrendo potenziali opportunità di crescita in un contesto di mercato incerto. La loro inclusione è legata ai megatrend che ne sostengono la domanda.

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