L’oro: il bene rifugio che domina i portafogli nei tempi di crisi

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Una vista ravvicinata di una superficie testurizzata astratta con varie tonalità di oro metallico, che crea un effetto scintillante. L'immagine sembra essere un motivo di sfaccettature irregolari e riflettenti.

In un contesto di incertezza economica e geopolitica, l’oro riafferma la sua centralità come asset di diversificazione per portafogli resilienti, superando valute, obbligazioni e titoli azionari. Scopriamo cosa lo rende così prezioso

L’oro si conferma protagonista indiscusso dei mercati finanziari in periodi di crisi. Con un apprezzamento superiore a circa il 30% dall’inizio del 2024, il metallo prezioso continua a raggiungere nuovi massimi storici, grazie a dinamiche che lo posizionano come un elemento strategico nei portafogli. Entriamo nel dettaglio con Kevin Thozet, membro del comitato di Investimento di Carmignac.

Un ribaltamento dei paradigmi

Grafico lineare che mostra gli acquisti/vendite di oro rispetto ai titoli di Stato USA a 10 anni (sinistra, base 100) dal 1992 al 2022, sovrapposto a un grafico a barre delle massime perdite azionarie USA (destra, in %). La linea raggiunge il picco nel 2022, mentre le barre mostrano vari cali nel tempo. Etichette italiane.

Fonte: Carmignac, Bloomberg, ottobre 2024

La notevole performance dell’oro nel 2024 è stata la conseguenza diretta di una crescita costante in risposta a tre fattori principali: l’intensificazione dei rischi geopolitici, gli acquisti mirati delle Banche Centrali e l’incertezza relativa al ciclo economico globale.

“Inoltre – spiega Thozet – l’aumento dei tassi di interesse reali e l’apprezzamento del dollaro, fattori classici di indebolimento del metallo giallo, avrebbero potuto contenere la forza dell’oro, ma così non è stato”.

L’oro e il ruolo delle Banche Centrali

Le Banche Centrali hanno avuto un ruolo cruciale in questa tendenza, diversificando le proprie riserve per mitigare la dipendenza dal dollaro. Questo riflette un contesto di ritorno dell’inflazione come dato economico centrale e una crescente propensione, soprattutto nei Paesi dell’emisfero meridionale, a costruire un sistema alternativo alle tradizionali valute di riferimento.

L’oro, in questo scenario, non è più solo un bene rifugio, ma un pilastro strategico per affrontare le sfide di un panorama economico globale sempre più complesso e incerto.

“In un contesto turbolento – osserva l’esperto della casa di gestione parigina – l’oro torna quindi a essere un vettore di possibile diversificazione all’interno dell’allocazione del portafoglio, forse migliore delle valute resilienti, come il dollaro statunitense, il franco svizzero o lo yen giapponese, delle obbligazioni statunitensi o tedesche, ad oggi le obbligazioni emesse dagli emittenti sovrani con i rating migliori”.

Performance storica: un asset oltre il rischio

Ma cosa rende l’oro un asset di diversificazione efficace? Nei periodi di avversione al rischio, come quelli osservati durante la bolla di Internet (2000), la crisi finanziaria globale (2007-2008) o l’anno inflazionistico del 2022, l’oro ha dimostrato una sovraperformance non solo rispetto agli asset rischiosi, ma anche ai titoli governativi.

Un esempio lampante è rappresentato da strategie che combinano l’acquisto di oro e la vendita di obbligazioni governative statunitensi decennali. Questi approcci hanno generato rendimenti assoluti positivi, con un +100% durante la crisi del 2000 e un +30% nel 2022, compensando in gran parte le perdite registrate dai titoli azionari. Le aree verdi del grafico corrispondono alle perdite massime dei titoli azionari statunitensi.

“Infatti – spiega Thozet – i tassi a breve termine hanno un impatto più immediato sui prezzi dell’oro determinando il costo opportunità legato alla detenzione di uno strumento non fruttifero, mentre i tassi a lungo termine possono essere correlati all’inflazione”.

Copertura contro inflazione e instabilità

La linea nera del grafico elaborato da Carmignac corrisponde alla performance di un investimento caratterizzato dall’acquisto di oro a fronte della vendita di un’obbligazione statunitense a 10 anni. Un investimento di questo tipo genera performance assolute. Registra un ottimo andamento su mercati caratterizzati da avversione al rischio: +100% durante la fase di scoppio della bolla di Internet oppure +30% nel 2022, anno inflazionistico che ha compensato pressoché tutta la sottoperformance dei titoli azionari, in un momento di maggiore necessità.

La peculiarità dell’oro risiede nella sua bassa correlazione con gli asset rischiosi e nella capacità di fornire una protezione efficace contro l’incertezza economica e l’inflazione. Questo è particolarmente rilevante in un contesto globale in cui le pressioni inflazionistiche sono alimentate da fattori come la transizione energetica, la ridotta globalizzazione, le tensioni geopolitiche

La persistente inflazione e la crescente difficoltà nella gestione del debito pubblico – conclude Thozet – evidenziano la necessità di strumenti stabili come l’oro per mitigare i rischi e garantire una protezione contro shock economici futuri”.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su L’oro: il bene rifugio che domina i portafogli nei tempi di crisi

Qual è stata la performance dell'oro dall'inizio del 2024 e quali sono le sue prospettive attuali?

Dall'inizio del 2024, l'oro ha registrato un apprezzamento superiore al 30%, continuando a raggiungere nuovi massimi storici. Questa performance lo posiziona come un elemento strategico nei portafogli, specialmente in periodi di crisi.

In che modo l'oro funge da copertura contro l'inflazione e l'instabilità?

L'oro è considerato un bene rifugio che offre protezione contro l'inflazione e l'instabilità economica. La sua capacità di mantenere il valore nel tempo lo rende un asset prezioso per preservare il potere d'acquisto durante periodi di incertezza.

Qual è il ruolo delle Banche Centrali nell'attuale dinamica del mercato dell'oro?

Le Banche Centrali giocano un ruolo significativo nelle dinamiche del mercato dell'oro, influenzando la sua domanda e il suo valore. La loro attività di acquisto o vendita può avere un impatto diretto sulla performance del metallo prezioso.

Cosa si intende per 'ribaltamento dei paradigmi' nel contesto dell'oro come bene rifugio?

Il 'ribaltamento dei paradigmi' suggerisce un cambiamento nelle percezioni e nelle strategie di investimento riguardo all'oro. L'asset sta dimostrando una resilienza e una performance che lo rendono centrale nei portafogli, anche in scenari precedentemente non considerati.

Come viene descritta la performance storica dell'oro in relazione al rischio?

La performance storica dell'oro viene descritta come un asset che va oltre il rischio, indicando la sua capacità di generare rendimenti positivi anche in contesti di elevata volatilità. Questo lo rende un investimento attraente per chi cerca stabilità.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

In tempi di incertezza economica, l’oro si distingue come rifugio sicuro. Scopri come l’oro può diventare il tuo alleato nei momenti di crisi.