Mercato obbligazionario: scaccomatto in sette mosse

Un pezzo degli scacchi con il re nero si erge in primo piano su una scacchiera, circondato da pezzi degli scacchi bianchi sullo sfondo. Il riferimento va a un articolo in cui al centro della riforma 2025 ci sono le società semplici

Il mercato obbligazionario offre durate, rischi, settori e opportunità di investimento molto diverse. In tal senso, i gestori attivi hanno un’arma molto potente nel loro arsenale, ecco quali sono le mosse giuste

Secondo molti il 2024 sarebbe dovuto essere l’anno dei bond e, in effetti, è stato un anno da ricordare. L’euforia, che in parte è stata una seconda faccia del rally di Wall Street e delle altre Borse, ha portato le emissioni totali a crescere del 25,6% rispetto all’anno precedente. I vincitori indiscussi sono stati i bond corporate, i cui ritorni hanno sfiorata la doppia cifra. È stato invece un anno più complesso per i Titoli di Stato, con la prudenza delle banche centrali e l’inflazione ancora sopra il target del 2% che gli hanno messo i bastoni tra le ruote. La volatilità ha pesato sui rendimenti e continua ad accompagnare gli investitori anche quest’anno. Con un mercato così incerto, i gestori attivi devono pensare alle mosse in anticipo e bilanciare la strategia d’azione, proprio come si fa durante una partita di scacchi.

Ecco le sette mosse con cui, secondo gli esperti di BNY Investments, gli investitori possono fare scaccomatto.

1. Guardare alla duration e alla curva dei rendimenti

    Dalla loro parte, i gestori attivi hanno la flessibilità di cambiare e di adattare e riposizionare strategicamente i portafogli in base all’evoluzione dei rendimenti di mercato attesi. L’obiettivo è mirare a segmenti specifici della curva e, allo stesso tempo, a prendere in considerazione duration diverse. Per esempio, in un momento storico come quello attuale, dove è probabile un calo dei rendimenti, “potrebbero essere inseriti in portafoglio titoli a maggiore scadenza”, suggeriscono gli esperti.

    2. Gestire il rischio

    “I costituenti di un indice obbligazionario presentano in ogni momento un certo livello di rischio di credito aggregato. I gestori attivi dispongono della flessibilità per assumersi un rischio di credito inferiore o superiore a quello dell’indice”. Grazie a tale flessibilità, dunque, i gestori attivi sono in grado di sovrappesare o sottopesare gli asset del portafoglio a seconda delle loro probabilità di performance superiori o inferiori al mercato. Al fine di ottenere rendimenti superiori al mercato nel complesso, diviene quindi necessario gestire il rischio che consegue da tali decisioni strategiche.

    3. Selezionare i titoli a partire da un’analisi approfondita

    Fare un’analisi accurata permette anche di individuare i titoli le cui valutazioni non rispecchiano ancora la realtà, ovvero che sottostimano la solidità presente o futura di una società, posizionandola sul mercato a sconto.

    Fondamentale è selezionare un’impresa con bilanci robusti e con un facile accesso ai mercati monetari. Per verificare la presenza di rischi, siano questi normativi, sociali o ambientali, I gestori attivi possono inoltre sottoporre gli emittenti a stress test.

    4. Guardare ai settori con attenzione

    Non tutti i settori sono uguali; è cruciale analizzare ognuno di questi per capire i livelli di indebitamento non solo singoli, ma anche confrontandoli tra loro. Avere caratteristiche ‘preoccupanti’ o un futuro incerto dovrebbe far suonare subito un campanello di allarme nei gestori attivi.

    5. Sfruttare le nuove emissioni

    Quando si pensa agli investimenti, la mente vola subito verso le azioni, un mercato dove si può entrare ed uscire in qualunque momento. Gli investimenti obbligazionari, invece, hanno una scadenza predefinita e man mano che questa si avvicina, l’emittente si trova spesso a dover tornare sul mercato per rifinanziare il proprio debito con emissioni a rendimento leggermente più elevato, così da attrarre acquirenti. “I gestori attivi possono sfruttare questo fenomeno tenendo sott’occhio le opportunità disponibili nei mercati primari”.

    6. Abbracciare i vantaggi di un mercato frammentato

    Sempre comparando il mercato azionario con quello obbligazionario, nel primo caso l’acquisto è generalmente semplice, perché esiste una sola classe di azioni. Quando invece si entra nel mercato obbligazionario, un singolo emittente può offrire una gamma molto ampia di strumenti, con diverse scadenze e vari livelli di liquidità. Una simile frammentazione fa si che il gestore abbia davanti a sé un ampio ventaglio di possibilità. Per esempio, spiegano gli esperti, “l’investitore potrebbe decidere di mirare a un maggior rendimento acquistando il debito subordinato a minor rating di un emittente societario di grandi dimensioni. Sebbene i rischi siano più elevati in caso di default rispetto a un titolo a maggior rating, l’investitore potrebbe ritenere che siano mitigati in maniera significativa dalle consistenti dimensioni e dalla forte posizione di mercato”.

    7. Analizzare le variazioni di valore e sfruttarle

    Gli strumenti obbligazionari possono essere scambiati su mercati diversi e, nello stesso momento, avere un valore diverso. Una grande società statunitense può, ad esempio, emettere bond in dollari, euro e yen, con uno spread variabile a seconda della valuta di emissione. Anche in questo caso, il ruolo dei gestori attivi è quello di sfruttare a proprio vantaggio queste variazioni, esponendosi al mercato più promettente.

    di Matilde Sperlinga

    Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

    Domande frequenti su Mercato obbligazionario: scaccomatto in sette mosse

    Quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato il mercato obbligazionario nel 2024?

    Nel 2024, l'euforia del mercato, in parte legata al rally di Wall Street, ha spinto la crescita delle emissioni obbligazionarie. La prudenza delle banche centrali e l'inflazione hanno reso l'anno più complesso per i Titoli di Stato.

    Quali tipologie di obbligazioni hanno performato meglio nel 2024?

    I bond corporate sono stati i vincitori indiscussi nel 2024, con ritorni che hanno quasi raggiunto la doppia cifra. Hanno sovraperformato i Titoli di Stato.

    Di quanto sono aumentate le emissioni obbligazionarie totali nel 2024 rispetto all'anno precedente?

    Le emissioni obbligazionarie totali sono cresciute del 25,6% nel 2024 rispetto all'anno precedente, indicando una forte espansione del mercato.

    Quali sono alcune strategie chiave per investire nel mercato obbligazionario secondo l'articolo?

    L'articolo suggerisce di 'guardare alla duration e alla curva dei rendimenti', 'gestire il rischio', 'selezionare i titoli a partire da un’analisi approfondita', 'guardare ai settori con attenzione', 'sfruttare le nuove emissioni', 'abbracciare i vantaggi di un mercato frammentato' e 'analizzare le variazioni di valore e sfruttarle'.

    Come si è comportato il mercato dei Titoli di Stato nel 2024?

    Il 2024 è stato un anno più complesso per i Titoli di Stato a causa della prudenza delle banche centrali e dell'inflazione, in contrasto con la performance dei bond corporate.

    FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

    Guardando al mercato obbligazionario, quale asset class è più in linea con il mio portafoglio di investimento?

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