E ora di preparare la cena, ma solo all’ultimo vi rendete conto che manca l’ingrediente principale. Solo alle 22.00 vi ricordate che è l’anniversario e non solo non avete pensato a un regalo, neppure a fiori e un biglietto. Mentre in fretta e furia preparate la valigia per il volo che parte dopo tre ore vi rendete conto di non avere nessuna crema solare in casa. Tutte situazioni dove, all’ultimo minuto manca qualcosa. La reazione classica? Panico. Ma non deve essere per forza così.
È vero, è troppo tardi per ordinare su Amazon o simili e-commerce, ma è proprio il momento perfetto per i quick-commerce: l’evoluzione dell’e-commerce tradizionale dove il focus è sulla velocità di consegna, spesso in tempi che vanno da pochi minuti a un’ora al massimo. L’obiettivo è soddisfare l’esigenza crescente dei consumatori di ricevere prodotti in tempi brevissimi, quasi istantaneamente. Dal cibo ai prodotti sanitari, dai fiori ad articoli per la casa, passando anche per farmaci da banco ed elettronica di consumo, tutto in pochi minuti.
Non si tratta di una proiezione di cosa potrebbe cambiare nel futuro, ma si tratta già di una realtà nelle venti città più importanti in India. Piattaforme come Blinkit, infatti, permettono di ricevere prodotti a domicilio in soli venti minuti.
Dall’e-commerce al quick-commerce: quando la velocità la fa da padrone
In un Paese in cui i giovani hanno un livello di educazione sempre più alto, migliori prospettive di impiego e quindi maggiore capacità di spesa, le necessità cambiano. Questo è proprio quello che sta iniziando ad accadere in India, dove convenienza e velocità diventano due ingredienti fondamentali. Ed è proprio in un simile ambiente che quella che era iniziata come un’offerta di nicchia, ora si è evoluta in un formato di vendita al dettaglio completamente nuovo, in grado di sfidare non solo i piccoli kirana store, negozi di alimentari familiari tipici in India, ma anche i giganti dell’e-commerce. Alcuni grandi operatori, come BigBasket, stanno subendo la pressione della concorrenza dei q-commerce e si stanno adattando, lanciando dei servizi di consegna in 10 minuti, come BB Now.
La crescita della richiesta per consegne rapide, anzi rapidissime, sta spingendo alla trasformazione del settore commerciale indiano. Da una parte è visibile la proliferazione di dark store, piccoli magazzini, spesso non accessibili al pubblico, strategicamente posizionati all’interno delle città, in prossimità delle zone residenziali e commerciali. Dall’altra aumenta la richiesta di tecnologie avanzate per la gestione dell’inventario, l’ottimizzazione dei percorsi, il tracciamento in tempo reale e l’analisi dei dati.
Quick-Commerce Business Model

Source: Bernstein Research
Q-commerce: non solo convenienza, anche opportunità per il portafoglio
Nonostante sia un settore relativamente giovane, il quick-commerce in India, dominato da Blinkit con circa il 45% del mercato, sta registrando una crescita senza precedenti. Nell’ultimo anno fiscale, il valore lordo degli ordini ha raggiunto i 10miliardi di dollari a livello nazionale. Secondo le proiezioni di Bernstein, questo valore potrebbe espandersi fino a 75miliardi di dollari entro il 2032.
Guardando al prossimo futuro, secondo gli esperti di Uti International, il modello dei q-commerce continuerà ad essere economicamente sostenibile in India, supportato da tutte le fasce della popolazione. Infatti, sebbene il Paese presenti ancora significative disparità di reddito – con oltre 40 milioni di famiglie ad alto reddito (>$13.000 USD), circa 70 milioni a reddito moderato ($9.400-$13.000 USD) e più di 230 milioni a basso reddito, secondo BNP Paribas Research – la domanda per questo nuovo modello di consumo è destinata a crescere. Come spiegano gli esperti, “al vertice della piramide, ci sono i clienti che cercano la comodità (e non si preoccupano di pagare per averla) mentre alla base della piramide c’è un grande esercito di persone che cercano modi per guadagnare denaro”.
Tra tutti i nomi, il leader indiscusso di mercato è Eternal che, negli ultimi anni accanto all’unicorno Zomato, specializzato nella consegna di pasti pronti, ha sviluppato la sua attività di quick-commerce con Blinkit. In un settore in cui i concorrenti, come Zepto e Swiggy, stanno lottando con un elevato consumo di liquidità, Blinkit ha già dimostrato un EBITDA (quasi in pareggio in due trimestri (giugno e settembre 2024) della sua limitata storia operativa.

