Imprese, nel mondo solo 1 su 3 è donna: come aumentare tale cifra?

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Ampliando l’inclusione finanziaria delle donne, la microfinanza rappresenta una soluzione interessante per contribuire all’empowerment della popolazione femminile. Qualche esempio di successo dalla Via della Seta

La strada è ancora lunga in quanto a parità di genere nel mondo del lavoro, ma vi è un settore in cui il divario tra uomini e donne diventa ancor più rilevante: quello dell’imprenditoria al femminile. Secondo i dati del Gender Data Portal della Banca Mondiale, infatti, a livello globale nel 2020 solo 1 azienda su 3 era di proprietà di una donna. Le percentuali scendono ulteriormente se si considerano le micro-, le small- e le medium-enterprises (msme), ovvero quelle attività che impiegano rispettivamente meno di 10, 50 e 250 persone. Stando ai dati dell’Sme finance forum, infatti, le msme di proprietà di donne rappresentano il 23,5% del totale a livello mondiale. Tuttavia, secondo le Nazioni Unite il ruolo di tali aziende è cruciale nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg), in quanto “rappresentano i principali motori dell’impiego, della possibilità di avere un lavoro dignitoso e dell’imprenditoria per le donne” e “giocano un ruolo chiave nella chiusura del divario di genere, dato che assicurano la [loro] partecipazione piena ed effettiva nell’economia e nella società”. 

Come diminuire il gender gap, aumentando l’emancipazione femminile, quindi? Una soluzione è quella data dalla microfinanza, secondo quanto spiega Vincenzo Trani, Presidente di Mikro Kapital. “La partecipazione al mercato del lavoro è stata un importante canale per l’empowerment economico delle donne e per lo sviluppo di organizzazioni in cui la diversità, l’inclusività e l’innovazione sono di casa” afferma Trani. “Con Mikro Kapital, tramite l’istituto del microcredito ci concentriamo sull’impact investing e sulla social responsibility, con un’attenzione particolare ai paesi emergenti. Dal 2008, anno in cui è stata fondata la società, siamo ora tra le società leader in tale settore. Siamo orgogliosi di contribuire all’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro e a quello dell’imprenditoria, offrendo alle donne non solo aiuti finanziari, ma anche programmi di formazione per contribuire alla riduzione del divario di genere e aumentare l’inclusione finanziaria”. Ecco due storie dal Kirghizistan, paese lungo la Via della Seta in cui Mikro Kapital è attivo.

Gafurova Manzura, dopo oltre 12 anni di attività nel campo delle cure mediche, si è resa conto che il suo centro medico non poteva soddisfare pienamente i bisogni della popolazione e necessitava di moderne attrezzature ma per poterle acquistare aveva bisogno di finanziamenti aggiuntivi” spiega Trani. Ha quindi deciso rivolgersi a IMON International Tajikistan (società in portafoglio di Mikro Kapital). Lì ha potuto partecipare al programma del progetto “Women in Business” che mira a sostenere le iniziative delle donne imprenditrici in Tagikistan. Oltre a ottenere un prestito a tasso di interesse agevolato, ha potuto partecipare a corsi di formazione e servizi di consulenti che l’hanno guidata e aiutata a realizzare la sua idea di crescita imprenditoriale”. Ad oggi il “Medical Diagnostic Center Shafqat” è dotato di moderne apparecchiature mediche ad alta tecnologia e può fornire alla popolazione un’ampia gamma di servizi medici

Aigul Koshalieva, invece, gestisce un chiosco presso il mercato “Sary-Ozon” di Sokuluk, in Kirghizistan, dove vende principalmente divise da calcio per bambini e vestiti da uomo” aggiunge Trani. “Negli anni, Aigul ha conquistato molti clienti di fiducia e recentemente l’imprenditrice ha iniziato a collaborare con le scuole di Sokuluk, cui fornisce le uniformi da calcio per gli alunni. Così il turnover dell’azienda di Aigul è quadruplicato; per questo, alla donna è stato concesso per ben sei volte un credito per comprare nuova merce ed espandere la propria linea prodotti, includendo anche cosmetici e arredamento per la casa. ‘Con l’aiuto del micro credito, la nostra famiglia è stata in grado non solo di aumentare i profitti – ci ha raccontato Aiugul – ma anche di cominciare a costruire una nuova casa in cui vivere”.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Imprese, nel mondo solo 1 su 3 è donna: come aumentare tale cifra?

Qual è il principale problema evidenziato riguardo la parità di genere nel mondo del lavoro?

L'articolo sottolinea che la parità di genere nel mondo del lavoro è ancora lontana dall'essere raggiunta. In particolare, evidenzia che il settore dell'imprenditoria al femminile presenta un divario tra uomini e donne ancora più rilevante rispetto ad altri ambiti.

Secondo i dati citati, quante aziende a livello globale erano di proprietà di donne nel 2020?

Secondo i dati del Gender Data Portal della Banca Mondiale, a livello globale nel 2020 solo 1 azienda su 3 era di proprietà di una donna. Questo dato evidenzia una significativa disparità nella proprietà aziendale femminile.

Per quali tipi di imprese le percentuali di proprietà femminile sono ancora più basse?

Le percentuali di proprietà femminile scendono ulteriormente se si considerano le micro-, le small- e le medium-enterprises (MSME). Questo indica una maggiore difficoltà per le donne nell'essere proprietarie di attività di dimensioni più contenute.

Qual è la fonte dei dati utilizzati nell'articolo per descrivere la situazione dell'imprenditoria femminile?

I dati relativi all'imprenditoria femminile e alla proprietà delle aziende sono stati forniti dal Gender Data Portal della Banca Mondiale. Questa fonte è utilizzata per analizzare le statistiche globali sulla parità di genere.

Il divario di genere nell'imprenditoria è più o meno marcato rispetto ad altri settori del mondo del lavoro?

L'articolo specifica che, sebbene la parità di genere sia una strada lunga in generale, il divario tra uomini e donne nell'imprenditoria al femminile diventa 'ancor più rilevante'. Ciò suggerisce che il settore imprenditoriale presenta una disparità particolarmente accentuata.

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