Fine wines, così si unisce passione e investimento

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Scopriamo gli ultimi progetti di eWibe, live market dedicato ai vini pregiati che unisce servizi di compravendita, informazione e deposito bottiglie, con qualche anticipazione per il futuro

Passione e investimento, due aspetti apparentemente distinti, ma non se si tratta di fine wines. Un mondo che necessita di soluzioni e proposte personalizzate secondo eWibe, live market dedicato ai vini da collezione, lanciato nel 2022, che unisce servizi di investimento, informazione, consulenza e deposito bottiglie. Ne è convinto Edoardo Maria Lamacchia, Ceo & founder della start-up italiana che ha chiuso il suo secondo aumento di capitale nell’autunno del 2023. La piattaforma di trading specializzata nella compravendita di fine wines, aperta 24/7, conta oggi circa 12mila bottiglie per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro. Offre, inoltre, un servizio di consulenza sartoriale – Personal Wine Advisory -, curato da Leonardo Bernasconi DipWSET, Head of Wine della società, d ha avviato un processo di innovazione basato sull’intelligenza artificiale per potenziare il servizio di assistenza virtuale. Tuttavia, non mancano “i sogni nel cassetto per il futuro: vogliamo portare sempre più innovazione e opportunità per i nostri utenti interessati al mercato dei fine wines, spiega Lamacchia. Ecco qualche anticipazione.

Partiamo dalle basi: come sta crescendo eWibe?

“È un momento di grandi cambiamenti che ci vedono allo stesso tempo spettatori e protagonisti del mercato dei fine wines” continua il Ceo & founder. “Dal primo punto di vista, osserviamo diverse dinamiche interessanti, come l’eccellente annata 2021 per i vini toscani ma anche le revisioni sulle politiche dei prezzi en primeur per i vini di Bordeaux, che stanno creando molto rumore tra gli addetti ai lavori. Dal secondo punto di vista, invece, come eWibe siamo concentrati sulla crescita della nostra base utenti e sul miglioramento della nostra offerta. Penso al rilascio della nuova piattaforma di live trading proprietaria e al lancio dell’app, oltre che all’implementazione del sistema di wine advisory virtuale, ma anche ai nuovi servizi e funzionalità che stiamo progettando per venire incontro alle molteplici esigenze dei nostri clienti. Le indicazioni che ci arrivano dai nostri ormai 13mila utenti sono positive: l’asset under management detenuto per loro conto è superiore al milione di euro; il nuovo servizio di advisory virtuale è stato apprezzato dal 92% di chi lo ha provato e rispetto al vecchio chatbot abbiamo raccolto il +300% di contatti profilati dall’inizio del 2024, con un incremento delle proposte portafoglio mensile del +200%. L’obiettivo è ora rendere l’intelligenza artificiale sempre più avanzata, così che sia capace di spaziare a 360° sul mondo del vino e di supportare ancor meglio coloro che sceglieranno di affidarsi a lei. Ovviamente il lavoro svolto dai wine advisors non verrà sostituito dall’AI, ma questi potranno ricevere da essa un grande supporto per le attività di consulenza e di gestione delle collezioni per conto dei clienti!”.

Edoardo Maria Lamacchia, Ceo & founder di eWibe


Come si sta evolvendo il mercato dei fine wines? Che ruolo gioca l’Italia?

Nemmeno l’intelligenza artificiale può prevedere cosa succederà nel corso del prossimo anno” aggiunge Leonardo Bernasconi. “Quello che osserviamo è tuttavia un ritorno in auge della regione Toscana, soprattutto per l’annata 2021 dei Super Tuscan. Si tratta di una vendemmia eccellente per quanto riguarda le condizioni climatiche e la qualità del prodotto, tanto che il Sassicaia 2021 è stato valutato con il punteggio massimo di 100/100 da Wine Advocate, la firma critica più influente al mondo. L’indice Toscana monitorato da eWibe aveva già registrato un andamento positivo negli ultimi 5 anni, con un incremento del valore del +65%, che si è rafforzato ulteriormente nell’ultimo biennio anche a causa della contrazione degli indici delle principali regioni francesi. Inoltre, la quantità prodotta nel corso della vendemmia 2021 in questa regione ha segnato un calo di circa il 20/30%: si tratta della condizione più favorevole per il mercato che non potrà fare altro che stimolare la domanda” aggiunge l’esperto. “Anche il Piemonte sta interessando collezionisti e investitori: l’annata 2020 di Barolo è segnata da un timbro di approcciabilità maggiore in confronto alla 2019, con un corredo di freschezze maggiori rispetto alla simile vendemmia 2018; sono inoltre in uscita i Barbaresco 2021, annata che si presenta come di gran qualità e molto longeva. Guardando Oltralpe, infine, la campagna 2023 a Bordeaux sta segnando un calo delle stime nella quotazione in valore a fronte di punteggi buoni ma non eccellenti. I vini della regione sono stati infatti rilasciati sul mercato con una riduzione di circa il 25-30% del prezzo rispetto alla campagna En Primeur dello scorso anno. Tuttavia, si evidenzia come, a parità di quotazioni tra il millesimo 2023 e altri, i collezionisti possano mirare ad annate di gran lunga migliori, più mature e con rating critici più elevati”.

Oltre alle dinamiche di compravendita nel live market, come coinvolgete la vostra community?

All’anima digitale di eWibe affianchiamo anche la parte più esperienziale, organizzando eventi di degustazione in presenza” prosegue Leonardo Bernasconi. “Nel 2023 ne abbiamo realizzati diversi su Milano, a cui abbiamo invitato i nostri clienti più fidelizzati. I temi erano sempre diversi: dal tasting alla cieca dei grandi champagne a degustazioni verticali o, ancora, a quello più esclusivo con la presenza del produttore. L’obiettivo è uno: portare gli utenti ad assaggiare le bottiglie che detengono in portafoglio, così da unire fisico e digitale. Qualche cliente ci chiede poi di organizzare visite in cantine, sulla scia di esperienze sempre più tangibili e coinvolgenti”.

Leonardo Bernasconi DipWSET, Head of Wine di eWibe


Tornando ai sogni nel cassetto: qualche anticipazione per il futuro?

“Di sogni ne abbiamo tanti” sorride Lamacchia “ma il più importante è sicuramente quello di creare servizi che siano in linea con le esigenze specifiche dei nostri utenti, unendo due target di utenti ancora distinti come quelli dell’investitore e del collezionista. A titolo di esempio: se il primo può apprezzare nuove funzionalità in piattaforma volte a migliorare l’esperienza di acquisto o la libertà nella compravendita, il secondo può invece essere maggiormente attratto da un servizio di logistica più personalizzabile o da esperienze e consulenze one-to-one con i nostri esperti. Un altro sogno è quello di avvicinarci maggiormente al mondo B2B, lavorando sia con le cantine che vendono le bottiglie tramite la nostra piattaforma, che con le enoteche e i ristoranti che scelgono di acquistarle attraverso eWibe. Infine, essendo nati digitalmente, abbiamo raccolto in questi anni una serie di dati che ci aiutano a capire come si evolvono le preferenze degli appassionati di vini di pregio. Questi potranno essere sempre più interessanti per gli attori coinvolti in questo mercato, divenendo un supporto in più nella definizione di strategie di crescita e sviluppo future”.

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