L’inizio del 2025 non ha portato con sé alcuna certezza, ma una cosa è chiara: siamo di fronte a uno scenario economico e politico globale ricco di incognite. Molti investitori preferiscono temporeggiare, rimanendo in attesa di sviluppi futuri, senza prendere decisioni potenzialmente rischiose per i loro portafogli.
Tuttavia, per investire nel 2025 e costruire un portafoglio equilibrato in un panorama così incerto è essenziale avere una strategia chiara e flessibile. Con l’aiuto di Greg Wilensky, Head of U.S. Fixed Income di Janus Henderson Investors, esploriamo quattro possibili scenari per l’economia USA e le migliori strategie di investimento per affrontarli.
1. Scenario “soft landing”
Il primo scenario analizzato è quello di un “soft landing”.
“Nel caso di un soft landing l’inflazione continua a diminuire raggiungendo l’obiettivo del 2% fissato dalla Fed, mentre la crescita economica rallenta, il mercato del lavoro si fa sempre meno rigido e l’economia Usa prosegue la sua traiettoria al rialzo. In uno scenario simile – spiega Wilensky – l’attenzione degli investitori potrà spostarsi su obbligazioni di alta qualità o azioni di società stabili a crescita moderata”.
Figura 1. Prospettive potenziali per le principali asset class
2. Scenario “no landing”
Il secondo scenario è quello di un “no landing”, ovvero quello in cui la crescita economica degli Usa rimane sostenuta ed è accompagnata da un mercato del lavoro ancora rigido. L’inflazione, in questo caso, rimarrebbe lontana e al di sopra dell’obiettivo della Federal Reserve e – al contrario – potrebbe ricominciare a crescere.
“In questa prospettiva, la banca centrale statunitense non riuscirebbe mantenere un atteggiamento accomodante e propenso a ulteriori sforbiciate. Questo potrebbe provocare un contesto di tassi più alti, più a lungo (higher for longer). Alla luce delle politiche annunciate dal neoeletto Trump è probabile che la crescita economica più elevata vada di pari passo con un’inflazione più alta. A nostro parere, la probabilità che si concretizzi un no landing è aumentata”, continua.
Figura 2. Prospettive potenziali per le principali asset class
3. Scenario di “hard landing”
La terza ipotesi vede concretizzarsi uno scenario di “hard landing” e un inasprimento del ciclo recessivo.
“In questo caso vedremo un rallentamento della crescita economica e dei consumi e, di conseguenza, un netto aumento della disoccupazione. In questo caso, però, l’inflazione sarebbe in calo e questo porterebbe la Fed a concentrarsi sulla piena occupazione tagliando i tassi in modo quasi aggressivo. Ad oggi – spiega Wilensky – è improbabile che il 2025 possa portare con sé un hard landing o un’eventuale recessione, in quanto, secondo alcune statistiche, le società e le famiglie statunitensi sembrano in buone condizioni”.
Figura 3. Prospettive potenziali per le principali asset class
4. Stagflazione
L’ultima ipotesi possibile è quella della cosiddetta “stagflazione”. In questo scenario l’inflazione aumenta e, parallelamente, la crescita economica entra in una fase di stallo. Il costo dei beni sale e i consumi rallentano, il tutto in un contesto economico che cambia in base all’inasprirsi delle tensioni geopolitiche.
“Questo scenario potrebbe essere la più complessa da gestire, sia per gli investitori, sia per la Fed. La banca centrale statunitense dovrebbe scegliere se avere un atteggiamento più tollerante nei confronti di una disoccupazione più alta o di un’inflazione più elevata. In questa situazione la cautela è imprescindibile.
La probabilità che questo scenario si verifichi è molto bassa anche perché l’entrata in vigore delle politiche annunciate da Trump (sui dazi e sull’immigrazione) non avverrà in misura tale da provocare una stagflazione”, conclude Wilensky.
Figura 4. Prospettive potenziali per le principali asset class
Come investire nel 2025?
Per investire bene nel 2025 bisognerebbe considerare l’importanza di una strategia flessibile che possa rispondere prontamente ai cambiamenti del contesto economico. Secondo gli esperti di Janus Henderson, soft landing, hard landing e no landing sono gli scenari più probabili per l’economia Usa. Per questo, l’allocazione tra obbligazioni e azioni diversificate di alta qualità può essere la chiave giusta per affrontare con successo il nuovo anno e una soluzione vantaggiosa anche nell’improbabile arrivo di una stagflazione.

