Trump 2.0: Stati Uniti pronti ad un dietrofront sulla sostenibilità

Un uomo in giacca e cravatta guarda verso destra, incarnando la sostenibilità. Dietro di lui ci sono parti delle bandiere americana e ucraina, che simboleggiano unità e responsabilità globale.

Se Trump tornasse al potere, potrebbe veramente fermare la transizione sostenibile ma, soprattutto, avrebbe interesse nel farlo? Vediamo insieme

Entro la fine di quest’anno, quasi la metà della popolazione mondiale si sarà recata alle urne, definendo il futuro del proprio Paese. Ma invece chi si occupa del futuro del pianeta?

Negli ultimi anni, nessuno Stato è stato incolume al cambiamento climatico e le economie più sviluppate hanno iniziato a muoversi per contrastarlo e per spingere verso la transizione energetica. Basteranno le elezioni di quest’anno a fermare il cambiamento?
Se già in Europa la vittoria della destra ha spostato l’interesse dalle tematiche green, il timore che questo accada anche negli Stati Uniti con un possibile secondo mandato per Trump è sempre più alto. Ma forse non è davvero necessario preoccuparsi.

Trump torna alla Casa Bianca: cosa succede alla transizione?

Le preoccupazioni per il futuro sostenibile degli States potrebbero essere giustificate infatti, guardando all’ultimo governo di Trump, erano stati subito messi in campo diversi interventi di contrasto alle politiche sul clima, come il ritiro dall’Accordo di Parigi. Ma dopo che l’ex presidente aveva bollato le politiche Esg come una ‘stupidaggine della sinistra radicale’, non si è trattata di una vera sorpresa. Quindi è lecito chiedersi quali altri danni un possibile secondo governo Trump potrebbe causare al processo di transizione.

Gli esperti di Vontobel Institutional Clients, in realtà, sono pronti a tranquillizzare gli investitori, ritenendo che i possibili cambiamenti saranno meno drastici di come sono stati in passato. Infatti, nonostante il think tank conservatore “The Heritage Foundation” si è impegnato a portare avanti il suo “Project 2025”, che mira ad annullare le politiche ambientali di Presidente Joe Biden, tra cui anche l’Inflation Reduction Act, i finanziamenti già intrapresi dal governo renderanno particolarmente complicato smantellare questa iniziativa.
L’Ira è infatti una legge ben consolidata, sono già stati spesi miliardi di dollari e annullare politiche già così radicate potrebbe andare incontro a forti resistenze e ostacoli logistici.

Il futuro sostenibile passa per gli Stati repubblicani

Le potenzialità di generare energia pulita non hanno solo a che fare con la sostenibilità, ma anche con il mercato. Se ci fosse la possibilità di utilizzare la stessa energia, ma ad un costo inferiore, non avrebbe senso sfruttarla?
Gli stessi repubblicani hanno ribadito, effettivamente, i vantaggi degli investimenti Esg e infatti ben tre quarti degli investimenti in tecnologie e impianti ad energia green previsti dall’introduzione dell’Ira sono destinati a Stati con governatori repubblicani. Attualmente, per esempio, il Texas è lo Stato con la più elevata produzione di energia pulita, si trova al primo posto per numero di nuovi impianti solari ed eolici installati nel 2023.

E se questo non bastasse, secondo gli esperti, “è improbabile che Trump metta mano all’IRA perché un’ampia quota degli incentivi è rappresentata da crediti d’imposta, il cui annullamento richiederebbe un aumento dell’imposizione fiscale – cosa che i Repubblicani solitamente non amano fare”.

Repubblicani o democratici? Il futuro rimane green

Sembra chiaro che i vantaggi economici delle energie rinnovabili non conoscono confine politico e i fattori trainanti del passaggio all’elettrificazione, alla produzione di energia pulita e all’efficienza energetica saranno trend duraturi, anche in assenza di sussidio governativi.
Nell’ultimo decennio, il costo dell’energia solare ed eolica è crollato in media di circa il 75%, rendendole opzioni interessanti e praticabili senza discriminazione politica. Esiste veramente un politico disposto ad aumentare le spese del proprio Paese solo per una battaglia a priori contro la mentalità sostenibile? Minori costi operativi e avanzamento tecnologico sono due piatti fin troppo gustosi per essere semplicemente ignorati.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Trump 2.0: Stati Uniti pronti ad un dietrofront sulla sostenibilità

Qual è il potenziale impatto di un ritorno di Trump alla Casa Bianca sulla transizione energetica e sulla sostenibilità negli Stati Uniti?

Un ritorno di Trump potrebbe portare a un 'dietrofront' sulle politiche di sostenibilità, potenzialmente rallentando o invertendo gli sforzi verso la transizione energetica. Questo potrebbe influenzare gli investimenti in energie rinnovabili e le strategie di contrasto al cambiamento climatico.

In che modo le elezioni di quest'anno potrebbero influenzare il futuro del pianeta e le politiche climatiche globali?

Le elezioni globali di quest'anno, che vedranno quasi la metà della popolazione mondiale alle urne, potrebbero determinare l'orientamento delle politiche climatiche. L'esito di queste elezioni potrebbe fermare o accelerare gli sforzi per contrastare il cambiamento climatico e promuovere la transizione energetica.

Qual è il ruolo degli Stati repubblicani nel futuro sostenibile degli Stati Uniti, secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che il futuro sostenibile potrebbe passare anche attraverso gli Stati repubblicani, indicando una potenziale convergenza o un ruolo attivo di queste aree nelle strategie green. Questo potrebbe implicare opportunità di investimento in progetti sostenibili anche in contesti politicamente diversi.

Come la vittoria della destra in Europa ha influenzato le politiche di sostenibilità e transizione energetica?

L'articolo accenna al fatto che la vittoria della destra in Europa ha già spostato l'orientamento delle politiche. Questo potrebbe tradursi in un rallentamento degli investimenti verdi o in un cambio di priorità, con possibili ripercussioni sui mercati finanziari legati alla sostenibilità.

Quali sono le implicazioni finanziarie e di investimento di un possibile cambio di rotta sulla sostenibilità negli Stati Uniti?

Un 'dietrofront' sulla sostenibilità potrebbe comportare una revisione degli investimenti in settori legati alle energie rinnovabili e alle tecnologie verdi. Le aziende e gli investitori potrebbero dover adattare le proprie strategie in risposta a potenziali cambiamenti normativi e di priorità governative.

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