Living trust vs testamento: vantaggi, procedure e consigli pratici

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Il living trust sostituisce il testamento e mantiene una vasta serie di poteri in capo al disponente/trustee. È uno strumento di pianificazione patrimoniale che permette il controllo degli asset mentre il disponente è ancora in vita

Indice

Cos’è il living trust

Un living trust (o revocable trust) è uno strumento legale ampiamente utilizzato negli Stati Uniti per la pianificazione successoria e la gestione dei beni.

Si tratta di un contratto mediante il quale una persona, nota come “grantor” o “concedente”, trasferisce la proprietà dei suoi beni a un trust gestito da un “trustee”, di solito se stesso durante la sua vita, per il beneficio dei beneficiari designati.

Questo strumento offre diversi vantaggi, tra cui la privacy, la flessibilità e la possibilità di evitare la procedura di successione testamentaria.

Differenze tra living trust e trust testamentario

Il concetto di living trust è essenzialmente quello di un trust che viene creato e diventa operativo mentre il disponente è ancora in vita. Si differenzia così dal trust testamentario che entra in vigore solo alla morte del donatore. Questo strumento consente al disponente di mantenere il controllo e l’uso dei suoi beni durante la sua vita e di trasferirli ai beneficiari designati al momento della sua morte, senza passare attraverso il processo di “probate”.

I vantaggi del living trust rispetto al testamento

Uno dei principali vantaggi del living trust è la possibilità di evitare la procedura del cosiddetto “probate”, che è il processo giudiziario di validazione e distribuzione dei beni di un defunto secondo le disposizioni del testamento.

La procedura di “probate” può essere costosa e richiedere tempo: peraltro è un processo pubblico che può esporre la vita finanziaria del defunto e dei suoi eredi a terzi.

Con un living trust, i beni inclusi nel trust non devono passare attraverso la “probate”, poiché il trust stesso diventa il proprietario legale dei beni. Ciò può garantire una distribuzione dei beni più rapida e privata.

Inoltre, questo strumento offre maggiore flessibilità rispetto al testamento tradizionale. Il donante può modificare o revocare il trust in qualsiasi momento durante la sua vita, adattandolo ai cambiamenti delle sue circostanze personali o finanziarie.

In più, il living trust può essere utile nel caso in cui il disponente diventi incapace di gestire i propri affari. Qui, infatti, il trustee può continuare a gestire i beni per il suo beneficio senza la necessità di una nomina da parte di un tribunale.

Gli step per la creazione di questo strumento usato molto in Usa

Per creare un living trust, il disponente deve redigere un documento formale che indichi i dettagli del trust, inclusi i beni che vi sono inclusi e i beneficiari designati. Il disponente deve trasferire la proprietà dei beni al trust, e quindi designare un trustee per gestire il trust in sua vece. Durante la vita del disponente, il trustee (che potrebbe essere anche il “grantor” stesso) gestisce i beni del trust secondo le istruzioni fornite dal concedente nel documento di trust.

Strumenti di pianificazione successoria

Il living trust è principalmente uno strumento di pianificazione successoria con il quale il disponente può destinare il proprio patrimonio, evitando la procedura giudiziaria di “probate”, provvedendo per una eventuale perdita di capacità del disponente negli anni a venire, controllando la devoluzione dei beni dopo la sua morte (ad esempio nel caso un beneficiario sia un minore) e mantenendo la riservatezza sulla composizione del patrimonio familiare.
È importante notare che lo strumento in oggetto non sostituisce completamente il testamento. Alcuni beni possono essere trascurati o acquisiti dopo la creazione del trust e potrebbero richiedere disposizioni testamentarie per essere inclusi nella pianificazione successoria complessiva.

Conclusioni

In sintesi, il living trust è uno strumento flessibile ed efficace per la gestione dei beni e la pianificazione successoria negli Stati Uniti. Offre al disponente il controllo continuo dei suoi beni durante la vita e una distribuzione efficiente e privata dei beni ai beneficiari designati alla sua morte.

Tuttavia, è essenziale consultare un professionista legale esperto nella pianificazione successoria per determinare se questo strumento sia adatto alle proprie esigenze individuali e familiari. La legge sui trust può variare, infatti, da stato a stato e la pianificazione successoria è un argomento complesso che richiede una consulenza specializzata.

In particolare, il living trust è sicuramente valido per i beni situati negli Stati Uniti. Occorre però verificare la compatibilità dell’istituto con la Convenzione dell’Aja per la riconoscibilità dell’istituto nel nostro ordinamento.

di Edoardo Tamagnone

Fondatore dello studio legale Tamagnone Di Marco e di Wealth Trust srl, società di consulenza dedicata alla
pianificazione patrimoniale per famiglie e imprese. Specializzato in ambito internazionale, ha conseguito il
master in Diritto tributario, in wealth management e in diritto dei trust. Si occupa di gestione di patrimoni,
anche detenuti all’estero, trust, successioni internazionali, passaggio generazionale e corporate
governance.

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