Intesa-Ubi, ora tocca a Bper: al via l’acquisto delle filiali

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Una delle condizioni da rispettare per Intesa nell’acquisizione Ubi era quella di cedere 532 filiali a Bper Banca. Ora, per l’istituto modenese, l’operazione è ai nastri di partenza

Per Bper Banca è prossimo l’avvio dell’aumento di capitale – stimato in 700-800 milioni di euro – per l’acquisto dal gruppo Intesa Sanpaolo delle 532 filiali e dei relativi rapporti giuridici derivanti dall’acquisizione di Ubi Banca.
Il 2 settembre 2020 la banca modenese ha ottenuto l’autorizzazione della Bce all’acquisizione del ramo d’azienda. Il ramo sarà composto da depositi e raccolta indiretta, stimati rispettivamente in circa 29 miliardi e 31 miliardi di euro. A questi, si aggiungeranno crediti netti stimati in circa 26 miliardi. L’assemblea degli azionisti di Bper aveva approvato l’operazione fino a un miliardo, ma dovrebbero bastare 700-800 milioni.

L’ad di Bper Alessandro Vandelli aveva evidenziato “il valore strategico e industriale del progetto di acquisizione di un ramo d’azienda dal gruppo Intesa Sanpaolo per rafforzare la rete distributiva in aree importanti del Paese dove oggi il gruppo ha una presenza limitata come la Lombardia, incrementare significativamente la base clienti, migliorare l’efficienza operativa e sfruttare il pieno potenziale delle nostre fabbriche prodotto. Perché questo progetto si trasformi in una storia di successo, confidiamo sul contributo di tutti, in particolare delle colleghe e dei colleghi che entreranno a fare parte del nostro gruppo, verso i quali ribadiamo il massimo impegno per un positivo inserimento e una piena e completa valorizzazione”.

Oltre il 70% delle masse afferenti al ramo sono relative a clienti del nord Italia. Questo rafforzamento della capacità distributiva di Bper consentirà il pieno utilizzo delle fabbriche prodotto del gruppo. L’acquisizione favorirà in particolare un miglioramento della qualità del credito, con un rapporto npe lordo stimato pari all’8,4%. L’istituto modenese conferma la propria solidità patrimoniale, con un Cet1 ratio fully loaded consolidato pro-forma (stimato) pari al 12,5% alla fine del 2020. Assistono Bper nell’operazione Rothschild & Co, BofA Securities e Citigroup in qualità di advisor finanziari e Chiomenti Studio legale.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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