4 buone ragioni per investire nel lungo periodo

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Investire nel lungo periodo è una buona strategia per aggirare i periodi di alta volatilità. Gli esperti di Carmignac ci spiegano 4 ragioni a favore dell’investimento nel lungo termine

Dopo anni di tassi prossimi allo zero, inflazione contenuta e rendimenti azionari incoraggianti, il 2022 è stato caratterizzato da un’impennata dell’inflazione, dal ritorno dalle politiche restrittive delle banche centrali e da un’elevata volatilità su tutte le asset class. Dinnanzi a un tale scenario è normale che gli investitori si possano chiedere quale e se vi sia un momento giusto per investire. Sebbene non vi sia una formula magica o una ricetta segreta per gli investimenti perfetti (e attenzione a chi dice il contrario) esistono però dei modi per approcciarsi a essi con serenità: uno di questi è adottare un’ottica di lungo periodo. Con gli esperti di Carmignac vediamo 4 motivi per i quali conviene farlo.

4 buone ragioni per investire nel lungo periodo

1. Il capitale lavora da sé

Prima si inizia e più si rimane investiti, tanto più il capitale potrà crescere. È il bello dell’interesse composto: con il passare del tempo al capitale si aggiungono anche gli interessi maturati (che vengono ‘capitalizzati’), incrementando automaticamente l’ammontare investito.

2. È meno stressante

Investire con un orizzonte di lungo periodo permette di diversificare temporalmente l’investimento. Allocando risorse a intervalli regolari, infatti, si entra nel mercato in momenti differenti: così facendo, sarà possibile distribuire in maniera più omogenea sia il rischio che la performance degli asset. In altre parole, investire con regolarità nel lungo termine comporta meno stress e preoccupazioni e aiuta al contempo a non cedere alla tentazione di modificare il proprio portafoglio in risposta ai movimenti temporanei del mercato (c.d. market timing).

3. Le perdite sono meno frequenti

Un ulteriore vantaggio degli investimenti di lungo periodo è che il loro ampio orizzonte di durata permette di distribuire nel tempo gli effetti della volatilità sui mercati finanziari. Statisticamente, infatti, maggiore è la durata dell’investimento, meno frequenti sono le perdite. Secondo uno studio dell’Autorité des marchés financiers (l’autorità francese dei mercati finanziari) citato dagli esperti della casa di gestione parigina, tra il 1950 e il 2020 la speranza di profitto annuo medio si è dimostrata essere anche del 36% in caso di detenzione di azioni francesi per tre anni, con una perdita potenziale superiore al 18%. Se invece queste stesse azioni fossero state detenute per 20 anni, il profitto potenziale sarebbe stato del 13,6%, con un rischio di perdita ridotto al 3%.

4. Fa bene all’economia

Ma le ragioni non finiscono qui. Investire con un orizzonte temporale di lungo periodo significa anche contribuire ad allocare risorse in progetti il cui rendimento non è solo monetario. Che siano le infrastrutture di un paese emergente, la ricerca in campo medico o lo sviluppo di tecnologie che migliorano il futuro delle persone e del pianeta, gli esempi di investimento nel lungo periodo permettono di coniugare i nostri obiettivi con il progresso della società.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su 4 buone ragioni per investire nel lungo periodo

Quali sono stati i principali fattori che hanno caratterizzato il 2022 per gli investitori?

Il 2022 è stato segnato da un'impennata dell'inflazione e dal ritorno a politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali. Questi eventi hanno portato a un'elevata volatilità su tutte le classi di asset.

Cosa ha portato gli investitori a interrogarsi sul momento opportuno per investire?

Lo scenario del 2022, con inflazione elevata e volatilità diffusa, ha indotto gli investitori a chiedersi se esista un momento giusto per effettuare investimenti. Questo è un dubbio naturale in periodi di incertezza economica.

Qual era la situazione dei tassi di interesse e dell'inflazione prima del 2022?

Prima del 2022, gli investitori avevano sperimentato anni di tassi di interesse prossimi allo zero e un'inflazione contenuta. Questo contesto era accompagnato da rendimenti azionari incoraggianti.

Cosa si intende per 'politiche restrittive delle banche centrali' nel contesto del 2022?

Le politiche restrittive delle banche centrali si riferiscono a misure volte a contrastare l'inflazione, come l'aumento dei tassi di interesse. Queste politiche sono tornate in auge nel 2022 dopo un periodo di allentamento.

L'articolo suggerisce l'esistenza di una formula magica per investire con successo?

No, l'articolo chiarisce che non esiste una formula magica o una ricetta segreta per gli investimenti perfetti. L'investimento richiede un approccio ponderato, specialmente in scenari di mercato complessi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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