Donne leader, boom di dimissioni: 3 ragioni spiegano perché

3 MIN
Un gruppo di persone protesta con passione di fronte a un moderno edificio in vetro. Tengono cartelli e una persona usa un megafono. Il gruppo sembra determinato, con le mani alzate e un'espressione di urgenza.

Le donne che ricoprono ruoli di leadership stanno abbandonando le loro aziende al ritmo più veloce dal 2015. Ecco perché. E quali sono i rischi per le aziende

Le donne leader devono affrontare venti contrari più forti rispetto agli uomini. Per esempio, subiscono microagressioni sminuenti che ne minano l’autorità, come vedere il loro giudizio messo in discussione o essere scambiate per qualcuno di più giovane

Sebbene dedichino più tempo al promuovere la diversità, l’equità e l’inclusione in azienda, lavoro che migliora notevolmente la fidelizzazione e la soddisfazione dei dipendenti, non vengono formalmente ricompensate per il loro impegno

Per anni le donne hanno finito per inciampare nel cosiddetto “broken rung” (“gradino rotto”) della scalata ai vertici aziendali. E ancora oggi per ogni 100 uomini che ottengono un ruolo manageriale, ne vengono promosse appena 87. Per chi tuttavia riesce a scalfire il soffitto di cristallo, raggiungendo posizioni di leadership, resta un malcontento che ne direziona lo sguardo altrove. Innescando dimissioni di massa che lanciano l’allarme sulla capacità delle aziende non solo di trattenere talenti, ma anche di attrarne di nuovi.

Secondo un nuovo studio condotto da McKinsey & Company e LeanIn.Org dal titolo Women in the workplace (coinvolgendo un campione di 333 aziende statunitensi che impiegano oltre 12 milioni di persone e intervistando più di 40mila dipendenti), le donne leader stanno abbandonando le loro aziende al ritmo più elevato dal 2015. Per meglio definire la portata del problema basti pensare che per ogni donna dirigente che viene promossa al livello successivo, due donne dirigenti decidono di dare le dimissioni. E sono tre le ragioni chiave che le spingono a licenziarsi. 

Il gender gap negli avanzamenti di carriera

Innanzitutto, le donne leader desiderano percorrere la scala gerarchica ma devono affrontare venti contrari più forti rispetto agli uomini. Infatti, hanno la stessa probabilità dei colleghi di aspirare a ruoli di alto livello ma in molte aziende subiscono microagressioni sminuenti che ne minano l’autorità. È molto più probabile, per esempio, che riferiscano come caratteristiche personali, quali il genere o l’essere genitori, abbiano influito negativamente sulle possibilità di ottenere un aumento o una promozione. Tra l’altro, hanno il doppio delle probabilità degli uomini di essere scambiate per qualcuno di più giovane e il 37% dichiara di episodi in cui un collega ha ottenuto il merito della propria idea (a fronte del 27% degli uomini).

Donne: oberate dal lavoro (mal riconosciuto)

I ricercatori registrano anche il doppio delle probabilità che una donna leader possa dedicare del tempo al sostenere il benessere dei dipendenti e promuovere la diversità, l’equità e l’inclusione (Dei) in azienda. Un lavoro che migliora notevolmente la fidelizzazione e la soddisfazione dei dipendenti ma che non risulta formalmente ricompensato nella maggior parte dei casi (il 40% delle donne leader dichiara infatti che il proprio lavoro su questo fronte non venga affatto riconosciuto, ndr). Il che inciderebbe negativamente anche sulle capacità di avanzamento di carriera. 

Donne leader a caccia di una maggiore flessibilità

L’ultimo aspetto da considerare riguarda il fatto che le donne leader hanno molte più probabilità degli uomini di lasciare il lavoro perché desiderano una maggiore flessibilità o lavorare in un’azienda con una migliore cultura del lavoro, che si impegni nel benessere dei dipendenti e nella diversità, equità e inclusione. Il 49% delle intervistate dichiara infatti che la flessibilità sia uno dei primi fattori che prendono in considerazione quando decidono se entrare o rimanere in un’organizzazione, a fronte del 34% dei leader uomini. Inoltre, la quota di donne leader che abbandona la propria azienda per trovarne un’altra più impegnata nella Dei è superiore di 1,5 volte a quella degli uomini.

Donne in fuga dal lavoro: i rischi per le aziende

Il fenomeno delle grandi dimissioni, secondo i ricercatori, potrebbe avere serie implicazioni per le imprese. Che non solo rischiano di perdere l’attuale generazione di donne leader (in fuga dal lavoro) ma anche la generazione futura. Le giovani, infatti, sono ancora più ambiziose: più di due terzi delle under 30 desiderano diventare dirigenti e oltre la metà dichiara che l’avanzamento di carriera ha acquisito un’importanza crescente negli ultimi due anni. Inoltre, sono anche più propense a dare priorità alla flessibilità in azienda e alla presenza di un ambiente di lavoro equo, solidale e inclusivo.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Domande frequenti su Donne leader, boom di dimissioni: 3 ragioni spiegano perché

Quali sono le implicazioni per le aziende quando le donne leader si dimettono?

La fuga delle donne leader dal lavoro comporta rischi significativi per le aziende. Questi possono includere la perdita di talenti preziosi, l'aumento dei costi di reclutamento e formazione per sostituire le posizioni vacanti, e un potenziale impatto negativo sulla produttività e sull'innovazione, influenzando la performance finanziaria.

Qual è l'impatto del mancato riconoscimento formale dell'impegno delle donne leader nella diversità, equità e inclusione (DEI)?

Il mancato riconoscimento formale dell'impegno nella DEI è una perdita per le aziende, poiché questo lavoro migliora la fidelizzazione e la soddisfazione dei dipendenti. Non ricompensare tale impegno significa non valorizzare un'attività che può ridurre i costi di turnover e aumentare il 'ritorno sull'investimento' in capitale umano.

In che modo il gender gap negli avanzamenti di carriera può influenzare la stabilità finanziaria e la competitività delle aziende?

Il gender gap negli avanzamenti di carriera può portare alla perdita di donne leader, privando le aziende di talenti e prospettive cruciali per l'innovazione e la crescita. Questo può compromettere la capacità dell'azienda di attrarre e mantenere i migliori professionisti, incidendo sulla sua competitività a lungo termine e sul valore per gli azionisti.

Quali sono le conseguenze economiche per le aziende quando le donne leader sono oberate da lavoro mal riconosciuto?

Il sovraccarico di lavoro mal riconosciuto può portare a un aumento del burnout e delle dimissioni tra le donne leader. Ciò comporta costi economici diretti per le aziende, come spese di reclutamento e formazione per nuove assunzioni, e costi indiretti dovuti alla perdita di esperienza e alla diminuzione della produttività.

Come la ricerca di maggiore flessibilità da parte delle donne leader può influenzare le strategie di investimento delle aziende nel capitale umano?

La ricerca di maggiore flessibilità da parte delle donne leader suggerisce che le aziende dovrebbero riconsiderare le loro politiche di lavoro per trattenere questi talenti. Investire in modelli di lavoro più flessibili può migliorare la soddisfazione e la fidelizzazione, riducendo i costi associati al turnover e massimizzando il 'ritorno' sul capitale umano investito.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo sorridente in giacca e cravatta, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "IL PATRIMONIO CAMBIA LA CONSULENZA EVOLVE".
Magazine N°93 – settembre 2026
Uomo con occhiali, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "Il WEALTH è un gioco di squadra".
Magazine N°92 – luglio/agosto 2026
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026