Navigare la volatilità dei mercati: 5 cose da fare per affrontarla

La volatilità dei mercati è un pericolo e anche un’opportunità. Le fasi in cui i mercati sono particolarmente volatili rappresentano un’opportunità per acquistare titoli ad un prezzo più basso, come quando ci sono i saldi nei negozi, e di venderli quando i prezzi sono saliti molto. Il pericolo della volatilità invece è che ci condizioni emotivamente e ci trascini con sé, facendoci acquistare solo dopo i rialzi dei prezzi perché abbiamo più fiducia che tutto andrà sempre meglio. O, specularmente, facendoci vendere durante e dopo ribassi importanti, quando il pessimismo ci annebbia la vista.
Proprio quest’ultima è forse la situazione più complessa da gestire per un investitore. Quando i mercati sono in burrasca fa molta differenza avere un piano di investimenti e… rispettarlo: si esce dalla tempesta prima e meglio. Come fare? Ecco 5 suggerimenti utili per riuscirci.

1. Mantieni la giusta prospettiva: rialzi e ribassi sono normali (e anche crolli)

Dal 1926 a oggi i mercati azionari hanno corretto fino a diventare bear market mediamente una volta ogni 6 anni, con perdite di circa il 40%. Anche se le grandi correzioni dei mercati sono destabilizzanti per il nostro umore, i dati storici dimostrano che i mercati azionari hanno sempre recuperato dai bear market e dato performance significativamente positive anche già nel medio termine. 

2. Fai un piano che può convivere con la volatilità 

Il tuo mix di portafoglio tra azioni, obbligazioni e liquidità (la “asset allocation”) determina il rendimento potenziale dei tuoi investimenti, ma allo stesso tempo anche l’ampiezza delle oscillazioni del loro valore. Scegli perciò un portafoglio adatto a te, ai tuoi obiettivi di investimento e alla tua situazione finanziaria, in modo tale che possa essere sostenibile indipendentemente dalla situazione di mercato. 

3. Rimani investito e non anticipare i mercati 

Il sacro Graal di ogni investitore: sapere prima come si muoveranno i mercati e comprare e vendere di conseguenza. Fare questo cosiddetto “market timing” significa cercare di anticipare i movimenti dei mercati sia al rialzo, sia al ribasso. La realtà è che il market timing è come giocare a “testa o croce” lanciando una moneta: significa scommettere, non investire. Le probabilità di non indovinare sono enormi, così come le conseguenze sui tuoi risparmi. I dati sulle performance parlano chiaro: molto meglio rimanere investiti (time in the market) piuttosto che fare market timing! 

4. Investi in modo ricorrente, anche (e soprattutto) quando i mercati scendono 

Molti tra i migliori giorni per investire si verificano infatti proprio quando l’andamento dei mercati è molto negativo e addirittura sembra potere peggiorare. Investire in questi momenti significa acquistare a prezzi contenuti fondi di investimento o titoli di aziende di valore, che nel tempo hanno quindi un rendimento potenziale più elevato rispetto a prima che diminuissero. E riuscire a farlo è ancora più semplice se attivi automatismi come il bonifico ricorrente o il piano di accumulo. Non ti preoccupare di comprare ai minimi dei mercati: per avere un rendimento più alto alla fine del tuo investimento basta comprare a prezzi bassi.

5. Troppe cose da gestire? Fatti supportare 

Se i ribassi e le grandi correzioni sono sempre delle opportunità, saperle coglierle dipende molto anche da te. Certo, serve un professionista che si prende cura dei tuoi soldi e delle tue esigenze senza conflitti di interesse, tipici del mondo bancario e del risparmio gestito. 

Euclidea è una società indipendente da banche e altri intermediari finanziari. I nostri advisor sono professionisti preparati, pronti a supportarti nella corretta gestione dei rischi, nell’impostare una strategia di investimento adatta a te e verificare quella che già hai sia in linea con i tuoi obiettivi: contattali, sono a tua completa disposizione per un’analisi gratuita: dai una nuova chance ai tuoi investimenti!

Domande frequenti su Navigare la volatilità dei mercati: 5 cose da fare per affrontarla

Con quale frequenza si verificano i bear market e quale impatto hanno tipicamente?

Dal 1926 a oggi, i mercati azionari hanno corretto fino a diventare bear market mediamente una volta ogni 6 anni. Queste correzioni hanno comportato perdite di circa il 40%.

Qual è la tendenza storica di recupero dei mercati azionari dopo un bear market?

I dati storici dimostrano che i mercati azionari hanno sempre recuperato dai bear market. Hanno anche fornito performance significativamente positive già nel medio termine.

Perché è importante avere un piano che possa convivere con la volatilità dei mercati?

Avere un piano che può convivere con la volatilità è cruciale per mantenere la giusta prospettiva e gestire le fluttuazioni. Questo aiuta a prendere decisioni informate e a evitare reazioni emotive.

Qual è l'approccio consigliato riguardo al rimanere investiti durante le fluttuazioni di mercato?

È fondamentale rimanere investiti e non tentare di anticipare i mercati. Cercare di prevedere i movimenti può portare a perdere opportunità di crescita a lungo termine.

Quando è particolarmente importante investire in modo ricorrente?

Investire in modo ricorrente è una strategia chiave, soprattutto quando i mercati scendono. Questo permette di mediare il prezzo di acquisto e beneficiare della ripresa futura.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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