Portafogli a zero emissioni per abbassare la temperatura della Terra

Investire su aziende che si impegnano per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni entro il 2050 per contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Legal & General Investment Management suggerisce come farlo seguendo diversi approcci

Solo 1,5 gradi in più e scatterebbe la via del non ritorno per l’intero pianeta. Sembra tanto, ma non lo è se si pensa che sulla base degli impegni attuali dei paesi del G20 la temperatura globale è destinata a salire di ben 2,4 gradi, secondo uno studio del World Resources Institute. Una semplice proiezione che dimostra quanto gli sforzi finora annunciati non siano sufficienti. Occorre fare di più e secondo gli esperti di Legal & General Investment Management, anche gli investitori possono contribuire alla lotta al cambiamento climatico, inserendo nel loro portafoglio quelle aziende che si impegnano per raggiungere l’obiettivo di neutralità carbonica. In altre parole costruire un portafoglio a emissioni zero. Una strategia che può essere perseguita con metodologie diverse.

Il potere dell’esclusione

Uno dei modi più utilizzati è la cosiddetta selezione negativa, ovvero l’esclusione di quelle aziende che non rientrano nei canoni: in questo caso, si tratterebbe per lo più di gruppi non interessati o in grado di affrontare la transizione verde, oppure attivi in quei settori ritenuti poco sostenibili, come tabacco, alcol, combustibili fossili o armi. Tuttavia, è bene ricordare che un’esclusione troppo aggressiva potrebbe anche avere un risvolto negativo e aumentare il profilo di rischio del portafoglio. “Escludere aziende basandosi unicamente sull’obiettivo di neutralità carbonica può essere molto limitante, sia perché il numero si riduce drasticamente, sia perché si scartano gruppi che potrebbero cambiare idea e affrontare una serie di rischi per diventare sempre più sostenibili”, sottolinea Fadi Zaher, Head of Index Salutions di LGIM.

Riallocazione del capitale

La seconda strada che si può percorrere è quella basata sulle raccomandazioni del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), che si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni anno per anno, intensificando la percentuale di riferimento. In questo modo il portafoglio degli investitori continuerebbe a decarbonizzarsi progressivamente ogni anno. Non esiste un piano d’azione predefinito, così che ogni azienda sia libera di implementare questo piano in base alle proprie necessità, considerando anche le emissioni di partenza.

L’approccio combinato

Una terza via è rappresentata da un approccio combinato dei due precedenti. Zaher sottolinea come “per avere un portafoglio a ‘zero emissioni’ si possa scegliere di combinare i due processi, quindi utilizzando uno standard minimo di esclusione e allo stesso tempo implementando l’idea di ridurre le emissioni di anno in anno”. Qualsiasi sia la metodologia prescelta, una cosa è certa, secondo l’esperto: “prevediamo una continua richiesta da parte degli investitori che cercano di allineare i portafogli a un percorso di emissioni zero”.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Portafogli a zero emissioni per abbassare la temperatura della Terra

Qual è l'obiettivo principale dei 'portafogli a zero emissioni' menzionati nell'articolo?

I portafogli a zero emissioni mirano a contribuire attivamente alla riduzione della temperatura globale della Terra. Questo è cruciale per evitare il superamento della soglia di 1,5 gradi, oltre la quale si innescherebbe un punto di non ritorno per il pianeta.

Qual è l'attuale proiezione di aumento della temperatura globale basata sugli impegni del G20?

Secondo uno studio del World Resources Institute, basato sugli attuali impegni dei paesi del G20, la temperatura globale è destinata a salire di 2,4 gradi. Questa proiezione dimostra che gli sforzi finora annunciati non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi climatici.

In che modo gli investitori possono contribuire ad affrontare il cambiamento climatico, secondo gli esperti citati?

Secondo gli esperti di Legal & General Investment Management, anche gli investitori possono giocare un ruolo attivo nel contrastare il cambiamento climatico. L'articolo suggerisce strategie come 'Il potere dell’esclusione', la 'Riallocazione del capitale' e 'L’approccio combinato' per orientare i portafogli verso obiettivi di zero emissioni.

Qual è la soglia critica di aumento della temperatura menzionata nell'articolo e quale ne è l'implicazione?

L'articolo indica che un aumento di soli 1,5 gradi della temperatura globale rappresenta la soglia critica. Superare questo limite innescherebbe la 'via del non ritorno' per l'intero pianeta, sottolineando l'urgenza di azioni concrete.

Quali organizzazioni sono citate nell'articolo in relazione alle proiezioni climatiche e all'expertise sugli investimenti?

Per le proiezioni sull'aumento della temperatura globale, l'articolo cita uno studio del World Resources Institute. Per quanto riguarda l'expertise sugli investimenti e il ruolo degli investitori, vengono menzionati gli esperti di Legal & General Investment Management.

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