Cosa c’entra il gender gap col metaverso? La risposta in 5 dati

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Spesso le donne sono escluse dai ruoli di comando, anche nel metaverso. Eppure, le dirigenti sono più propense a implementare iniziative a esso legate. Tutti i dati in una nuova analisi di McKinsey

Il 41% delle donne ha già utilizzato una piattaforma per entrare nel metaverso o ha “vissuto” in un mondo digitale per più di un anno a fronte del 34% degli uomini

Gli uomini utilizzano il metaverso principalmente per partecipare a esperienze puramente digitali come lo scambio di Non fungible token

Il 60% delle donne dichiara di aver implementato più di due iniziative legate al metaverso all’interno della propria organizzazione

Le donne trascorrono molto più tempo degli uomini nel metaverso. Sono anche più propense a implementare iniziative a esso legate, quando dirigono un’azienda, ma restano escluse dai ruoli di leadership. E faticano a ottenere finanziamenti. Una nuova analisi di McKinsey (condotta da Mina Alaghband e Lareina Yee) spiega attraverso i numeri perché affrontare il gap di genere nell’ambito della “fase formativa” di quello che viene definito come “la futura evoluzione di internet” sia fondamentale. E come farlo.

“Il metaverso è ancora agli albori”, ricordano le autrici del rapporto. “Anche la sua definizione rimane fluida e probabilmente continuerà a evolversi. Ma l’opinione comune, almeno oggi, è che il rappresenti la futura evoluzione di internet: un’evoluzione da 2D a 3D attraverso una serie di interfacce, tra cui la realtà aumentata e la realtà virtuale. E come per altre tecnologie trasformative, quali il cloud e l’intelligenza artificiale, la cui evoluzione è durata decenni, i primi consumatori e leader del metaverso (compresi investitori e amministratori delegati) ne determineranno il futuro”. La domanda che molti si pongono, dunque, è: che ruolo avranno le donne in questo contesto?

Stando all’analisi della multinazionale di consulenza strategica newyorkese, il 41% delle donne ha già utilizzato una piattaforma per entrare nel metaverso o ha “vissuto” in un mondo digitale per più di un anno a fronte del 34% degli uomini. Il 35% delle intervistate, inoltre, vengono definite come “power user” trascorrendo più di tre ore a settimana nel metaverso (contro il 29% degli uomini). Inoltre, sono più propense degli uomini a vivere esperienze “ibride” nel metaverso (che attraversano sia il mondo fisico che quello digitale tramite realtà aumentata e realtà virtuale) come giochi, fitness, istruzione, shopping ed eventi. Al contrario, gli uomini utilizzano il metaverso principalmente per partecipare a esperienze puramente digitali come lo scambio di Non fungible token (Nft) o la partecipazione a eventi sociali.

Guardando invece al mondo imprenditoriale, un sondaggio condotto su circa 450 donne dirigenti ha rivelato come il 60% dichiari di aver implementato più di due iniziative legate al metaverso all’interno della propria organizzazione. In altre parole, hanno il 20% di probabilità in più di implementare iniziative di questo tipo rispetto agli uomini, soprattutto per quanto riguarda il marketing, la formazione, lo sviluppo dei dipendenti e la progettazione di nuovi prodotti. Eppure, negli ultimi cinque anni le aziende attive nel metaverso guidate da uomini hanno ottenuto una quota maggiore di finanziamenti rispetto alle aziende guidate da donne. Inoltre, solo una percentuale compresa tra l’8 e il 10% delle organizzazioni impegnate nella definizione degli standard tecnologici che consentano lo sviluppo di tecnologie connesse al metaverso (come il Metaverse standards forum o la Open metaverse alliance for Web3) sono guidate da donne.

“Il metaverso ha il potenziale per cambiare profondamente l’economia globale e creare nuove e più eque opportunità per tutti coloro che lo utilizzano”, scrivono Alaghband e Yee. “Per questo è indispensabile che tutti i principali soggetti interessati ne comprendano le dinamiche”. Stando ai primi indicatori, come dimostrato dai numeri sopracitati, le donne potrebbero infatti costituire una consistente base di utenti del metaverso. “Affrontare il divario di genere esistente nei ruoli di leadership mentre il metaverso è ancora agli albori è quindi fondamentale”, avvertono le autrici. “A tal fine, gli operatori del settore dovranno coinvolgere una serie di voci diverse e infondere una leadership diversificata nelle aziende e nelle coalizioni che oggi danno forma a questa tecnologia”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Domande frequenti su Cosa c’entra il gender gap col metaverso? La risposta in 5 dati

Qual è l'uso principale del metaverso da parte degli uomini, con riferimento agli aspetti finanziari?

Gli uomini utilizzano il metaverso principalmente per partecipare a esperienze puramente digitali. Tra queste attività, lo scambio di 'Non fungible token' (NFT) è un esempio significativo. Questo indica un interesse verso asset digitali e transazioni virtuali all'interno del metaverso.

Le donne stanno guidando investimenti o iniziative strategiche nel metaverso a livello organizzativo?

Sì, il 60% delle donne dichiara di aver implementato più di due iniziative legate al metaverso all'interno della propria organizzazione. Questo suggerisce un ruolo attivo delle donne nello sviluppo e nell'integrazione del metaverso in contesti aziendali. Tali iniziative possono rappresentare investimenti strategici in nuove tecnologie e processi.

L'elevato coinvolgimento delle donne nel metaverso ha implicazioni per il mercato o gli investimenti futuri?

Il 41% delle donne ha utilizzato il metaverso per oltre un anno e trascorre molto più tempo al suo interno rispetto agli uomini, indicando un'utenza femminile altamente coinvolta. Questo potrebbe influenzare le strategie di investimento e sviluppo di piattaforme, prodotti e servizi mirati a questa demografia. Un maggiore tempo di permanenza può tradursi in maggiori opportunità di monetizzazione e crescita del mercato.

Esiste un divario di genere nell'adozione del metaverso e quali potrebbero essere le sue conseguenze economiche?

Sì, il 41% delle donne ha già utilizzato il metaverso per più di un anno, contro il 34% degli uomini, evidenziando un maggiore tasso di adozione femminile. Questo divario potrebbe orientare gli investimenti verso settori o esperienze che risuonano maggiormente con l'utenza femminile. Le aziende potrebbero considerare di sviluppare offerte specifiche per capitalizzare su questa tendenza di mercato.

Qual è la natura delle 'iniziative legate al metaverso' implementate dalle donne nelle loro organizzazioni e quale impatto finanziario possono avere?

Il 60% delle donne ha implementato più di due iniziative legate al metaverso all'interno delle proprie organizzazioni. Sebbene la natura specifica non sia dettagliata, tali iniziative implicano investimenti in tecnologia, formazione o sviluppo di nuove strategie aziendali. Questo evidenzia un impegno concreto e un potenziale impatto economico sulle operazioni e sull'innovazione delle organizzazioni.

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