Il fenomeno della SHRINKFLATION nella vita di tutti i giorni

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Più o meno sappiamo tutti che alzandosi l’inflazione, si riduce la nostra capacità di spesa. La conseguenza è che ieri un etto di Bresaola lo pagavo 3 euro e oggi invece la pago 3,5 euro, ma ai giorni nostri, andando semplicemente al Supermercato a fare la spesa, oltre all’inflazione dobbiamo considerare un altro elemento che riduce la nostra capacità di acquisto: la Shrinkflation.

Il termine “shrinkflation” nasce dalla somma di due termini inglesi, “shrink” (“restringere”) e “inflation” (“rincaro”).

Shrinkflation indica quindi quel processo attraverso cui le quantità all’interno delle confezioni vengono ridotte, mantenendo però sostanzialmente i prezzi al pubblico invariati.
In alcuni casi (consideriamo per esempio i gelati confezionati), il prezzo finale è aumentato, anche considerevolmente.

E’ questo un fenomeno diffuso, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

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Per contrastare la crescente inflazione ed al tempo stesso evitare un abbassamento delle entrate e dei consumi, sono sempre più numerose le aziende che stanno reagendo con questa nuova strategia non troppo convenzionale.

L’attenzione dei consumatori finali è tendenzialmente verso il prezzo di un prodotto e difficilmente fanno attenzione alle dimensioni della confezione o del peso netto del prodotto presente all’interno. Per questo questa “tecnica” la stanno adottando moltissime aziende, perché ahimè funziona.

Pongo l’attenzione sulla stagionalità dei prodotti: spesso queste modifiche sono minime e accompagnate magari da un restyling del packaging, con l’intento voluto di distogliere l’attenzione della riduzione del peso netto del prodotto.

L’unico modo per controbattere questo fenomeno è verificare sempre il peso e il prezzo al kg dei prodotti, fare attenzione a cosa si acquista ed eventualmente segnalare il caso alle associazioni dei consumatori.

di Luca Lapi

“Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme”

Mi occupo di Finanza dal 2006, appassionato da questo mondo e dalle sue molteplici dinamiche.  

Interpreto il ruolo del consulente finanziario in maniera totale. Credo che il rapporto con i clienti debba essere continuo e costante per far sì che non ci sia mai la sensazione di non essere seguiti e consigliati. 

Per questo ai miei clienti dedico TEMPO, in tutte le fasi della collaborazione, con particolare attenzione all’ascolto delle esigenze.

Il mio principale obiettivo è la soddisfazione dei clienti. 


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