Assicurazione sulla vita a favore degli eredi: attenzione alla collazione

MIN

È soggetto a collazione il premio pagato dal padre anche quando il figlio non è beneficiario diretto della polizza

Le polizze sulla vita stipulate a favore di un soggetto terzo sono configurabili come donazioni indirette a favore dei beneficiari delle stesse

Indipendentemente dalla natura tradizionale o finanziaria della polizza, il vantaggio conseguito dal beneficiario deve essere oggetto di collazione

La donazione fatta dal de cuius in vita a favore degli eredi costituisce già una forma di anticipazione dell’eredità.
Per tale ragione, al fine di mantenere le proporzioni stabilite dalla legge o nel testamento, dunque per evitare disparità di trattamento e salvaguardare i diritti degli eredi che concorrono alla successione, l’ordinamento prevede l’istituto della collazione.
Più nel dettaglio, ai sensi dell’art. 737 cc., sono tenuti alla collazione, vale a dire a conferire nell’asse ereditario quanto hanno ricevuto dal defunto per donazione, direttamente o indirettamente, i discendenti e il coniuge che accettano l’eredità.

Saranno, conseguentemente, oggetto di donazione i beni donati e le spese sostenute dal defunto a favore dei suoi discendenti per assegnazioni fatte a causa di matrimonio, per avviarli all’esercizio di una attività produttiva o professionale, per pagare i loro debiti o, infine, per soddisfare premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a loro favore.

Quanto alle spese fatte per soddisfare premi relativi a contratti di assicurazione a favore dei discendenti, è opinione concorde che per il discendente ottenere l’indennizzo può rappresentare un vantaggio rilevante.

E invero, proprio con riferimento a quest’ultimo aspetto, come chiarito dalla Corte di Cassazione con la recente pronuncia n. 29583, rientrano nell’obbligo di collazione anche i premi relativi a contratti sulla vita che il defunto ha speso a favore dei suoi discendenti, a nulla rilevando la tipologia di assicurazione: il meccanismo della collazione dovrà essere fatto valere sia per l’assicurazione sulla vita classica che per quelle a contenuto finanziario, come le unit linked.

In particolare, secondo i giudici di legittimità, le polizze sulla vita aventi contenuto finanziario, nelle quali sia designato come beneficiario un soggetto terzo non legato al contraente da vincolo di mantenimento, sono configurabili, fino a prova contraria, come “donazioni indirette” a favore dei beneficiari delle polizze stesse.

Inoltre, osserva la Corte di Cassazione, la collazione deve avere ad oggetto esclusivamente il vantaggio conseguito dal beneficiario, da misurarsi tenendo conto della differenza tra l’ammontare dei premi pagati e il capitale assicurato.

Nelle polizze vita in genere, infatti, può avvenire che il capitale assicurato si rilevi di fatto inferiore ai premi, che costituiscono in linea di principio l’oggetto del conferimento ex art. 2923, comma 2, c.c.

In questi termini, spiegano i giudici, l’obbligo di collazione insiste limitatamente alla minore somma tra l’ammontare dei premi pagati e il capitale. Inoltre, se l’evento condizionante il diritto all’indennizzo non si sia ancora verificato all’apertura della successione, il discendente è tenuto al conferimento del premio, salva la necessità, in favore dello stesso o dei suoi eredi, di procedere a un nuovo conteggio qualora l’indennità si rilevi in seguito inferiore.

di Nicola Dimitri

Collaboratore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth