40 anni di selezione: Van Cleef & Arpels, Graff, Bulgari e David Morris, astucci Art Déco, tabacchiere del XVIII secolo
Una collezione costruita in 40 anni, un unico criterio: il meglio. Si presenta così Exceptional Jewels & Objects of Elegance: A Connoisseur’s Collection, la raccolta privata che Christie’s porterà all’asta a Ginevra a novembre. Il proprietario resta anonimo, il comunicato parla soltanto di una “distinta famiglia di intenditori”, ma il catalogo ne racconta i gusti con precisione: gioielli del Novecento firmati Van Cleef & Arpels, Graff, Bulgari e David Morris, astucci da toeletta Art Déco, tabacchiere d’oro del Settecento e dell’Ottocento. Secondo la casa d’aste, l’insieme dovrebbe superare i 25 milioni di dollari di incasso, cifra che lo colloca fra le collezioni più importanti passate in asta negli ultimi anni. Come sempre, le stime non comprendono i diritti a carico dell’acquirente.
Christie’s descrive una raccolta costruita «con l’occhio del collezionista e la sensibilità del curatore», guidata da tre parole chiave: stile, rarità, qualità della manifattura. Il proprietario ha acquisito con rigore, cercando solo le pietre migliori e le creazioni più riuscite delle grandi maison, talvolta acquistandole direttamente dalle maison. Il risultato è una sorta di piccolo museo privato del gusto novecentesco, in cui il gioiello convive con gli accessori che per decenni lo hanno accompagnato: astucci per la cipria, portasigarette, tabacchiere.
Gli otto gioielli di Van Cleef & Arples
Il nucleo più ambito è un gruppo di otto gioielli Van Cleef & Arpels realizzati con il serti mystérieux, l’incastonatura invisibile che la maison parigina brevettò nel 1933. Le pietre vengono montate senza alcuna griffa a vista, così da formare superfici di colore continue, quasi un tessuto di rubini o di zaffiri. È una delle tecniche più difficili dell’alta gioielleria e una delle firme più riconoscibili della casa di place Vendôme, il che spiega la fortuna di questi pezzi presso i collezionisti.

Van Cleef & Arpels, spilla Oiseau Mystérieux in rubini e diamanti. Stima: 600.000-1 milione di dollari
Capofila del gruppo è la spilla Oiseau Mystérieux in rubini e diamanti, stimata 600.000-1 milione di dollari. L’uccello del paradiso è un tema caro alla maison fin dagli anni Venti e ha ispirato alcune delle sue creazioni più celebri.

Van Cleef & Arpels, spilla Fuchsia con incastonatura invisibile. Stima: 400.000-600.000 dollari
Questo esemplare, acquistato direttamente da Van Cleef & Arpels nei primi anni Duemila, è considerato da Christie’s una delle interpretazioni più raffinate del motivo.

Van Cleef & Arpels, orecchini Cadix in rubini con incastonatura invisibile. Stima: 300.000-500.000 dollari
Lo seguono una spilla Fuchsia (400.000-600.000 dollari), un paio di orecchini Cadix in rubini (300.000-500.000 dollari) e un anello in rubini (50.000-70.000 dollari), mentre alcuni esemplari in zaffiri mostrano la versatilità della tecnica.
Il meraviglioso diamante rosa-arancio e un nugolo di rarissime gemme
Il lotto più quotato nella prossima asta di gioielli da Christie’s Ginevra è, come immaginabile, un diamante fancy. È un anello del gioielliere londinese David Morris con un diamante da 14,63 carati in taglio radiant, rettangolare con gli angoli smussati, che unisce la forma a gradini alla brillantezza del taglio rotondo.

David Morris, anello con diamante Fancy Orangy-Pink taglio radiant da 14,63 carati. Stima: 1,6-2,6 milioni di dollari (foto apertura)
La pietra è classificata Fancy Orangy-Pink: un rosa attraversato da riflessi aranciati. La stima è di 1,6-2,6 milioni di dollari. Nei diamanti colorati è la sfumatura, più del peso, a fare il prezzo, e il rosa resta fra le tonalità più contese dal mercato.

Graff, orecchini con smeraldi taglio cuscino di oltre 17 carati ciascuno. Stima: 900.000-1,5 milioni di dollari
Il capitolo delle pietre di colore prosegue con un paio di orecchini Graff, ciascuno con uno smeraldo taglio cuscino di oltre 17 carati (900.000-1,5 milioni di dollari).

Bulgari, anello Trombino con rubino birmano da 14,38 carati. Stima: 700.000-1,2 milioni di dollari
Bulgari è presente con uno dei suoi modelli più riconoscibili, l’anello Trombino, qui montato con un rubino birmano da 14,38 carati e stimato 700.000-1,2 milioni di dollari.

Van Cleef & Arpels torna infine con due zaffiri ovali da 20,60 e 18,99 carati, montati come orecchini e incorniciati di diamanti (600.000-800.000 dollari).

Van Cleef & Arpels, orecchini con zaffiri ovali da 20,60 e 18,99 carati e diamanti. Stima: 600.000-800.000 dollari
Fra le immagini diffuse dalla casa d’aste compare anche un pendente Graff con un diamante taglio a cuore da 12,49 carati, per il quale il comunicato non indica la stima.

Graff, pendente con diamante taglio a cuore da 12,49 carati. Stima non indicata nel comunicato
Fra i gioielli in asta da Christie’s Ginevra anche oggetti di uso “comune”
L’occhio del collezionista si riconosce anche negli oggetti d’uso quotidiano, purché di lusso. Spicca un gruppo di astucci Cartier realizzati dagli anni Venti in poi, che attingono alla lacca cinese e alle arti decorative giapponesi: meccanismi ingegnosi, cerniere perfettamente bilanciate, interni studiati nei dettagli.

Cartier, scatola da sigarette da tavolo Art Déco in cristallo di rocca, nefrite, onice, corallo, madreperla e diamanti. Stima: 150.000-250.000 dollari
Ne sono un esempio la scatola da sigarette da tavolo Art Déco in cristallo di rocca, nefrite, onice, corallo, madreperla e diamanti (150.000-250.000 dollari) e il portasigarette in laque burgauté, la lacca intarsiata di madreperla, con corallo, diamanti e argento (100.000-150.000 dollari).

Cartier, portasigarette Art Déco in laque burgauté, corallo, diamanti e argento
Non mancano altre firme dell’epoca, come Marchak e Makowsky con un portacipria in smalto, madreperla e diamanti e Théodule Bourdier con un esemplare in malachite, onice, corallo e smalto, entrambi stimati 30.000-50.000 dollari.

Marchak e Makowsky, portacipria Art Déco in smalto, madreperla e diamanti. Stima: 30.000-50.000 dollari
Accanto agli astucci, la collezione schiera tabacchiere, portapillole e scatole d’oro del Settecento e dell’Ottocento, arricchite da pietre dure intagliate, cammei e smalti con scene orientali, motivi floreali e soggetti mitologici.

Théodule Bourdier, portacipria Art Déco in malachite, onice, corallo e smalto. Stima: 30.000-50.000 dollari
Fra queste, una tabacchiera tedesca in oro e madreperla eseguita a Berlino o a Dresda intorno al 1750 (40.000-60.000 dollari).

Théodule Bourdier, portacipria Art Déco in malachite, onice, corallo e smalto
Un’asta di gioielli doppia, a Ginevra e online, per accontentare tutta la clientela di Christie’s
La vendita si sdoppia. Il 10 novembre l’Hotel des Bergues di Ginevra ospiterà l’asta dal vivo con 123 pezzi, mentre dal 5 al 17 novembre un’asta online dedicata proporrà altri 152 gioielli della stessa raccolta. Per Christie’s, che nel 2026 festeggia 260 anni di attività, la collezione apre la stagione autunnale dei gioielli sulla piazza svizzera.
«Questa eccezionale collezione, riunita e custodita nel corso di generazioni, riflette un’eredità di straordinario discernimento, gusto raffinato e un amore duraturo per una bellezza che trascende il tempo», commenta Rahul Kadakia, presidente di Christie’s Asia Pacifico e presidente di Christie’s Luxury. «Accanto alle creazioni celebri delle grandi maison di gioielleria, comprende un insieme raro e notevole di astucci da toeletta Art Déco e di scatole d’oro finemente lavorate, ciascuno espressione del vertice dell’arte e dell’innovazione».

