Come investire in royalties musicali: ANote Music raccoglie 2 milioni con i brani di Beyoncé e Bieber

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Qui in uno dei suoi volumosi abiti di scena, Beyoncé è una degli artisti le cui royalties musicali sono più accessibili per investire

La piattaforma che trasforma i diritti dei grandi artisti in un’asset class finanziaria chiude un nuovo round di finanziamento con Seventure e ScaleFund per espandersi in Europa

Indice

Investire in royalties musicali oggi potrebbe essere più facile. ANote Music (ANote S.A.), il principale principale marketplace europeo di compravendita diritti su royalties musicali per ricevere nel tempo le royalties generate, ha annunciato il 29 settembre 2026 la chiusura di un round di finanziamento da 2 milioni di euro guidato da Seventure Partners, insieme a ScaleFund, con la partecipazione di investitori e azionisti già presenti in ANote. Le nuove risorse saranno destinate ad ampliare l’offerta di cataloghi disponibili sul mercato e la base di utenti in Europa, oltre che a proseguire lo sviluppo della piattaforma e dell’app ANote Music.

Come funziona la piattaforma ANote Music per i diritti musicali

Dal lancio nel 2020, ANote Music ha costruito un’infrastruttura di mercato completa per le royalties musicali, che comprende un mercato primario basato su aste, un order book secondario in tempo reale e un sistema automatizzato per la distribuzione delle royalties, trasformando i cataloghi musicali in una asset class liquida e negoziabile, accessibile sia ai privati che agli investitori professionali.

La piattaforma ospita le royalties di brani interpretati da artisti come Beyoncé, Avicii, Justin Bieber, Drake e Martin Garrix, con oltre 100.000 brani inclusi in 36 cataloghi quotati, 52.000 account registratie più di 28 milioni di euro di volume complessivo di transazioni.

Investire in royalties musicali attrae sempre di più

Il round arriva in una fase di crescente attenzione verso il valore economico dei diritti musicali. Secondo Will Page e Pivotal Economics, il valore globale del copyright musicale ha raggiunto il record di 47,2 miliardi di dollari nel 2024. Guardando ai prossimi anni, Goldman Sachs Research prevede che il mercato musicale nel suo complesso crescerà da 105 miliardi di dollari nel 2024 a quasi 200 miliardi entro il 2035. Negli ultimi anni, cataloghi di artisti come Queen e Bob Dylan sono stati oggetto di operazioni per centinaia di milioni di dollari. La convinzione di ANote è che questa asset class, finora riservata alle grandi etichette e alle istituzioni, sia ora alla portata di un pubblico molto più ampio: dai family office e piccoli fondi fino agli acquirenti privati.

Il nuovo capitale sarà destinato a tre priorità:

  • Ampliamento dell’offerta di cataloghi. Estendere la gamma di cataloghi generatori di reddito presenti sulla piattaforma, lavorando con etichette, editori, artisti e autori per portare più royalties musicali sul mercato.
  • Crescita internazionale. Rafforzare le attività di marketing e acquisizione utenti in tutta Europa, dagli appassionati di musica e piccoli investitori fino ai clienti professionali.
  • Sviluppo del prodotto. Proseguire gli investimenti in ricerca e sviluppo sulla piattaforma e sulla app mobile, migliorando l’esperienza sia degli investitori sia dei detentori di diritti con la crescita del mercato.

Un’asset resiliente

Il commento di Marzio F. Schena, ceo e cofondatore di ANote Music: «Le royalties musicali hanno dimostrato nel tempo una notevole resilienza come fonte di reddito, ma sono rimaste a lungo difficili da raggiungere per gli investitori privati. Abbiamo creato ANote per ridurre questa distanza: offrendo valutazioni trasparenti e condizioni di mercato ai detentori di diritti e, allo stesso tempo, la possibilità per gli investitori di accedere ai flussi di royalties generati dai cataloghi. Con Seventure e ScaleFund possiamo portare questo modello a un mercato ancora più ampio».

Investire in royalties musicali richiede un’infrastruttura impeccabile

Aggiunge David Manjarres, general partner e responsabile del dipartimento ICT di Seventure Partners, aggiunge: «Per rendere accessibile su scala globale un’asset class non basta una piattaforma: serve un’infrastruttura impeccabile. ANote ha costruito l’infrastruttura necessaria per rendere negoziabili le royalties musicali su un vero marketplace. Riunire in un unico sistema aste sul mercato primario, un order book secondario in tempo reale e un sistema automatizzato di distribuzione delle royalties rappresenta un risultato tecnologico significativo ed è uno dei motivi per cui abbiamo scelto di guidare questo round».

La gente ascolta musica anche nei periodi di crisi

Thomas Pav, principal di ScaleFund,aggiunge: «Le persone continuano ad ascoltare musica anche nelle fasi di rallentamento economico, ed è uno degli elementi che contribuiscono alla resilienza delle royalties musicali come asset class. ANote rende accessibile a un pubblico più ampio un mercato che in passato era prevalentemente riservato agli addetti ai lavori, permettendo anche a un appassionato di musica o a un investitore alle prime armi di parteciparvi. È esattamente il tipo di società innovativa e capace di creare una nuova categoria di mercato che vogliamo sostenere in Benelux e Francia».

La fondazione di ANote si deve a Marzio F. Schena, ex gestore di fondi in Lussemburgo e inserito nella classifica Forbes Under 30 Italia, insieme a Matteo Cernuschi e Grégoire Mathonet. Il team unisce competenze nei mercati dei capitali e nella tecnologia, maturate presso realtà istituzionali come SES, Crédit Suisse e LuxTrust, a una conoscenza approfondita dell’industria musicale. Tra i consulenti di ANote figurano Mathew Knowles, storico manager di Beyoncé e delle Destiny’s Child, e George Howard, cofondatore di TuneCore.

Breakline Partners (Augustin Deschamps, Antoine Barczyk e Julien Le Broch) ha agito in qualità di advisor finanziario di ANote Music nell’operazione.

Domande frequenti su Come investire in royalties musicali: ANote Music raccoglie 2 milioni con i brani di Beyoncé e Bieber

Qual è l'obiettivo principale della piattaforma ANote Music?

ANote Music è il principale marketplace europeo per la compravendita di diritti su royalties musicali. La piattaforma permette agli utenti di ricevere nel tempo le royalties generate dai brani musicali.

Quale importante traguardo finanziario ha raggiunto ANote Music di recente?

ANote Music ha annunciato il 29 settembre 2026 la chiusura di un round di finanziamento da 2 milioni di euro. Questo round è stato guidato da Seventure Partners e ha visto la partecipazione di ScaleFund e investitori esistenti.

Come verranno impiegate le nuove risorse raccolte da ANote Music?

Le nuove risorse finanziarie raccolte da ANote Music saranno destinate principalmente all'ampliamento delle operazioni della piattaforma. Questo suggerisce un focus sulla crescita e sull'espansione dei servizi offerti.

Perché l'investimento in royalties musicali è considerato resiliente?

L'investimento in royalties musicali è considerato un asset resiliente perché le persone continuano ad ascoltare musica anche durante i periodi di crisi economica. Questo garantisce un flusso di entrate potenzialmente stabile nel tempo.

Cosa è necessario per investire con successo in royalties musicali?

Investire in royalties musicali richiede un'infrastruttura impeccabile. Questo implica la necessità di piattaforme e sistemi robusti che gestiscano in modo efficiente la compravendita e la distribuzione dei diritti musicali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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