Holding di famiglia, tra vantaggi fiscali e rischio di abuso

3 MIN
Un uomo con gli occhiali siede pensieroso a un tavolo, vicino a una scacchiera e a una clessidra, con sguardo pensieroso cercando di capire la mossa da fare, ossia la scelta di holding da privilegiare in tema di pianificazione strategica.

Holding di famiglia tra vantaggi fiscali, tassazione dei dividendi e possibile abuso: il dibattito sulla legittimità e sul ruolo della norma antiabuso

Indice

Di recente si è assistito a un piccolo duello rusticano tra commentatori in materia fiscale. Il tema ha per oggetto le holding di famiglia.
Per alcuni sono un possibile strumento di abuso delle norme fiscali; per altri rappresentano una scelta legittima del contribuente, che, in linea di principio, non lo espone a rischi di contestazione.

Come funziona una holding di famiglia

Innanzitutto, il contesto. Semplificando, si tratta di conferire una partecipazione societaria, tipicamente operativa, ad una holding neocostituita: in altre parole, di cederla in cambio di quote o azioni della holding, che ne diviene proprietaria.

La nuova struttura di gruppo, per così dire «allungata», può essere funzionale anche a eventuali atti dispositivi dell’attività imprenditoriale, spesso nell’ambito di piani di passaggio generazionale. Tali atti avranno a oggetto direttamente la holding sovrastante e, solo indirettamente, la società partecipata.

Il conferimento non gode della neutralità fiscale. È sufficiente, tuttavia, evitare di «rivalutare» la partecipazione (anche qui semplifico), mantenendo quindi invariati i valori originari, per evitare qualunque tassazione.
In aggiunta, la neonata holding ha già un futuro fiscale segnato: se non guadagna abbastanza, sarà soggetta alla minimum tax, secondo una disciplina risalente al 1994.

Holding e dividendi: dove nasce il possibile vantaggio fiscale

Orbene, secondo alcuni commentatori, la «manovra» potrebbe configurare un abuso. In sostanza, i dividendi provenienti dalla partecipata (ammesso che ve ne siano) sarebbero tassati in modo molto più favorevole in capo alla holding (1,2%) rispetto a quanto accadrebbe in capo alla persona fisica (26%). Inoltre, la tassazione della persona fisica potrebbe essere rinviata alle calende greche, con conseguente danno per l’erario.

La dottrina di segno opposto ha osservato, con acutezza, che la tassazione in capo alla holding è aggiuntiva, non sostitutiva: non vi sarebbero, quindi, salti d’imposta. Ha inoltre rilevato che, a conti fatti (qualcuno si è spinto a fornire esempi numerici), il vantaggio sarebbe puramente temporale e di modesta entità.

Holding di famiglia, per ora nessun caso di abuso

Quindi?
Non mi risulta che l’amministrazione finanziaria abbia già pubblicamente mostrato, come in passato, forme di strabismo fiscale in materia. Per il momento, dunque, la questione rimane di natura puramente accademica.

A mio modesto avviso, in ogni caso, il dibattito è anacronistico e la norma antiabuso quasi un reperto storico di un’epoca passata, decisamente più florida. Allora, in Italia come in altri Paesi, fiorivano operazioni essenzialmente circolari, volte a realizzare arbitraggi fiscali difficilmente conciliabili con lo «spirit of the law», come lo chiamano gli anglosassoni.

Evasione fiscale: la vera priorità è un’altra?

Oggi mi sembra più attuale un dibattito di politica fiscale (ridateci il Ministero delle finanze!) che individui la vera priorità per gli anni difficili che ci aspettano: l’evasione materiale (il nero, per intenderci) oppure quella «interpretativa», nella quale potrebbe tutt’al più rientrare l’ipotetico abuso delle holding.
Conosco la risposta: entrambe! Ma, a mio avviso, la prima continua a ricevere meno attenzione della seconda.

Domande frequenti su Holding di famiglia, tra vantaggi fiscali e rischio di abuso

Qual è la funzione principale di una holding di famiglia secondo l'articolo?

Una holding di famiglia funziona principalmente conferendo una partecipazione societaria, tipicamente operativ. Questo meccanismo è al centro del dibattito tra chi la vede come uno strumento di pianificazione legittima e chi teme un possibile abuso delle norme fiscali.

Dove si individua il potenziale vantaggio fiscale delle holding di famiglia?

Il possibile vantaggio fiscale delle holding di famiglia si individua nella gestione dei dividendi. L'articolo suggerisce che questo aspetto è oggetto di discussione tra i commentatori fiscali.

Ci sono stati casi di abuso delle holding di famiglia finora, secondo l'articolo?

Al momento, l'articolo afferma che non sono emersi casi di abuso relativi alle holding di famiglia. Questo suggerisce che, per ora, non ci sono evidenze concrete di un loro utilizzo illecito.

Qual è la percezione generale delle holding di famiglia tra i commentatori fiscali?

Tra i commentatori fiscali, le holding di famiglia sono viste in modo contrastante: alcuni le considerano un potenziale strumento di abuso, mentre altri le ritengono una scelta legittima del contribuente, priva di rischi di contestazione.

Qual è la vera priorità in materia di evasione fiscale, secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che la vera priorità in materia di evasione fiscale potrebbe essere un'altra, implicando che il dibattito sulle holding di famiglia potrebbe distogliere l'attenzione da questioni più urgenti.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Aldo Bisioli

Laureato in Economia aziendale con il massimo dei voti presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, dal 1997 svolge l’attività presso lo studio Biscozzi Nobili, in qualità di socio dal 2003. È iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano dal 1992. Revisore contabile dal 1999, ora Revisore Legale. Specializzato in fiscalità d’impresa.

Stai pensando di costituire una holding di famiglia e vuoi capire quali sono i vantaggi fiscali e i possibili rischi?