UniCredit continua a puntare gli occhi sulla Germania, ma nel mirino non c’è solo il risiko su Commerzbank. Con una nuova operazione in ambito tecnologico, Gae Aulenti ha acquisito una partecipazione di minoranza in VC Trade, fintech di Francoforte che gestisce quello che UniCredit definisce il più grande marketplace per volume e numero di transazioni intermediate nel mercato tedesco degli Schuldschein. Ovvero prestiti corporate non quotati (non obbligazioni in senso stretto) che VC Trade ha contribuito a rendere molto più digitali.
Il deal, i cui dettagli finanziari rimangono riservati, consentirà inoltre a UniCredit di incrementare in futuro la propria partecipazione. VC Trade, nata nel 2016, è diventata nel tempo un’infrastruttura tecnologica per il mercato del credito capace di accompagnare un’operazione dalla strutturazione alla scadenza, comprendendo Schuldschein, prestiti sindacati e transazioni sul mercato secondario dei loan. La piattaforma mette nello stesso ambiente borrower, banche arranger e investitori, digitalizzando passaggi che tradizionalmente richiedono scambi di documenti, comunicazioni bilaterali, negoziazione dei contratti, raccolta degli ordini, firme e successive attività amministrative.
Dallo Schuldschein al private debt
Lo Schuldschein è uno strumento di finanziamento privato particolarmente diffuso in Germania, generalmente collocato presso banche e investitori istituzionali e non scambiato su un mercato regolamentato come avviene per un’obbligazione. Le posizioni possono essere cedute, ma il mercato secondario rimane essenzialmente OTC: trovare una controparte, condividere la documentazione e completare il trasferimento richiede quindi più lavoro rispetto alla compravendita di un bond liquido. VC Trade prova a ridurre proprio questa frizione.
Già nel 2021 Helaba aveva completato attraverso VC Trade la prima operazione Schuldschein interamente digitale e paperless. Nel marzo 2022 BayernLB, Helaba e Raiffeisen Bank International erano poi entrate direttamente nel capitale della società, che allora dichiarava oltre 850 clienti, con l’obiettivo esplicito di trasformare VC Trade da piattaforma specializzata negli Schuldschein in un’infrastruttura multiprodotto per il private debt. Nel settembre dello stesso anno erano già state intermediate 200 operazioni, per oltre 30 miliardi di euro complessivi fra Schuldschein e prestiti.
Nel 2025 la Loan Market Association presentava VC Trade come una piattaforma attraverso cui erano già transitati oltre 62 miliardi di euro di finanziamenti, attribuendole una quota superiore al 70% nel segmento Schuldschein.
Da prestatore a ponte tra imprese e capitali
La mossa di UniCredit si inserisce in un contesto di crescente importanza del debito privato anche nell’offerta di soluzioni di finanziamento bancarie. Entrare nel capitale di una piattaforma già utilizzata da “un’ampia rete di banche, emittenti e investitori istituzionali in tutta Europa” può rappresentare un asset strategico, consentendo a UniCredit di parteciparne alla crescita e potenzialmente di contribuire alla sua evoluzione. La banca inserisce infatti l’operazione nell’ambito di una maggiore offerta alla propria clientela di “soluzioni di finanziamento obbligazionario digitali ed efficienti in tutta Europa”.
Attraverso la piattaforma, UniCredit potrebbe trasformarsi sempre più da semplice prestatore a ponte tra chi cerca capitale e chi deve investirlo, in piena sintonia con il trend della finanza alternativa. “La sfida che i mercati finanziari europei si trovano ad affrontare non è la mancanza di capitali, ma il costo di mettere in contatto i capitali con aziende e progetti in grado di utilizzarli in modo redditizio, in particolare nel segmento delle piccole e medie imprese”, ha dichiarato Sam Kendall, Head of Advisory & Financing Solutions di UniCredit.
VC Trade contribuisce precisamente a ridurre le complessità operative e ad aumentare l’efficienza con cui è possibile raccogliere e distribuire capitale di debito, digitalizzando i flussi di lavoro e collegando i partecipanti al mercato attraverso una piattaforma comune. Per Kendall, “la riduzione di questo costo di servizio è al centro della nostra strategia UniCredit Unlimited. VC Trade ha sviluppato una tecnologia impressionante che affronta direttamente questo problema, riducendo le inefficienze nel mercato obbligazionario e aiutando i partecipanti a trovarsi in modo più efficace. Sono entusiasta di collaborare con loro alla costruzione dell’architettura dei mercati finanziari per il futuro dell’Europa”.
Le mosse di UniCredit nel tech: VC Trade, DealSync e BlockInvest
Negli ultimi due anni UniCredit ha costruito una serie di tasselli tecnologici che, pur utilizzando strumenti molto diversi (cloud, intelligenza artificiale e blockchain) sembrano rispondere alla stessa domanda: come trasformare servizi finanziari tradizionalmente costosi e labor-intensive in attività digitali, replicabili su scala europea e convenienti anche per clienti più piccoli. La strategia dichiarata di Gae Aulenti, nell’ambito di queste operazioni, è “modernizzare l’infrastruttura dei mercati finanziari attraverso processi più intelligenti, automazione e nuove competenze digitali”.
DealSync, ad esempio, è una piattaforma proprietaria basata sull’intelligenza artificiale che applica una logica di matching all’M&A delle Pmi: raccoglie l’interesse di potenziali compratori e venditori, seleziona le controparti e automatizza parte della preparazione di pitch, teaser e contratti. UniCredit la descrive come un modo per rendere economicamente sostenibile l’advisory M&A anche su operazioni troppo piccole per il modello tradizionale.
La tessera BlockInvest è entrata nel perimetro di UniCredit dopo che la banca ne aveva utilizzato la tecnologia nel dicembre 2025 per strutturare il primo minibond italiano tokenizzato su blockchain pubblica. Nell’aprile 2026 UniCredit ha poi investito 4 milioni di euro per acquisire circa il 16% della società. La piattaforma punta a digitalizzare emissione, registrazione e trasferimento degli strumenti finanziari attraverso registri distribuiti, riducendo i tempi di settlement e automatizzando parti del ciclo di vita del titolo. UniCredit ha dichiarato l’ambizione di estendere queste soluzioni tokenizzate ai principali mercati europei del gruppo.

