Mps: dopo Meloni anche Salvini spinge per un’alternativa a Intesa

3 MIN
Uomo con camicia bianca e cravatta blu parla al microfono, indice alzato.

Il piano Lovaglio? “Molto interessante”, dice Salvini. Intanto cresce il fuoco incrociato della politica su Intesa e Crédit Agricole.

Indice

In attesa di capire se ci sarà una forma di intervento vera e propria, per ora smentita, una cosa sembra certa: l’area leghista del governo appare nettamente favorevole a prendere sul serio la proposta di Luigi Lovaglio per dare a Mps un futuro da terzo polo nazionale, lontano dalle braccia di Intesa Sanpaolo. Le ultime dichiarazioni, le più chiare finora, arrivano proprio dal leader della Lega, Matteo Salvini, dal Meeting di Rimini: “Non entro nel merito di scelte che farà il mercato. Avendo contribuito al salvataggio di Mps, mi piacerebbe che Mps fosse promotrice e aggregatrice di un terzo polo bancario che sia il polo delle piccole e medie imprese, degli sportelli territoriali, che possa fare concorrenza, con obiettivi e clienti diversi, a UniCredit e a Intesa”. Per poi aggiungere, sul piano avanzato da Lovaglio agli azionisti: “È una proposta molto interessante”.

Il sostegno, però, sembra allargarsi oltre la maggioranza: anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani (Pd), ha ribadito la posizione a difesa di Siena poco prima di incontrare sul tema il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “La nostra richiesta al ministro è di tenere il 4,8% delle quote dello Stato per poter agire insieme per evitare lo spezzatino dell’identità del Monte dei Paschi e di non mettere in discussione il brand della banca”, ha dichiarato, per poi precisare: “Non vogliamo apparire espressioni di una tifoseria per l’uno o per l’altro: per noi la cosa importante è il mantenimento dell’integrità del brand Monte dei Paschi di Siena”.

Da un punto di vista tecnico, però, lo smembramento previsto da Intesa in caso di acquisizione di Mps è stato architettato proprio per scongiurare eccessive concentrazioni territoriali che potrebbero entrare in conflitto con le norme sulla concorrenza. Anche se sulla carta preservare l’integrità del Monte sembra un obiettivo neutro, è difficile per Intesa Sanpaolo evitare una qualche forma di spacchettamento. Ed è altrettanto difficile sostenere che, per il governo, dichiararsi a favore dell’integrità di Mps sia un’affermazione politicamente neutra nel contesto dell’Opas pendente, che prevede per l’appunto lo scorporo di una parte della rete fra il perimetro Intesa e quello destinato al progetto Unipol-Bper.

La Lega mette Crédit Agricole nel mirino

Nei giorni scorsi, però, anche Crédit Agricole era finita nel mirino della Lega. La banca francese, primo azionista di Banco Bpm con il 29,3%, è infatti la principale controparte da convincere per la costituzione di un terzo polo con Mps. “Sarebbe stato meglio che Mps rimanesse un punto di riferimento pubblico”, ha dichiarato a Repubblica Armando Siri, capo dei dipartimenti della Lega e consigliere di Matteo Salvini a Palazzo Chigi. “Abbiamo messo dodici miliardi pubblici per salvare la banca e adesso ci ritroviamo il solito teatrino”.

Poi la presa di posizione più esplicita: “Con un’alleanza Mps-Bpm si creerebbe un terzo polo che avrebbe più possibilità di tutelare gli sportelli sul territorio”. Certo, Crédit Agricole ha espresso una preferenza diversa, quella per una combinazione fra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia, ma per Siri “primi azionisti non vuol dire capi, la cosa fondamentale è che ci si occupi davvero del territorio”.

Più defilato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Lasciamo al governo le scelte che spettano al governo e lasciamo al mercato le scelte che spettano al mercato”.

Ma non è solo la Lega ad aver espresso una preferenza, peraltro non nuova, per una soluzione che preservi Mps come soggetto autonomo. Nei giorni scorsi la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva dichiarato a MF di auspicare una soluzione capace di evitare lo smembramento del Monte dei Paschi e di preservarne nome e identità.

Insomma, esponenti di Pd, FdI e Lega stanno convergendo verso una posizione favorevole all’integrità di Mps. Una prospettiva che, però, lascia decisamente più freddi gli analisti finanziari.

Gli analisti restano più freddi

A frenare gli entusiasmi è Equita, che individua nella doppia offensiva di Siena soprattutto un problema di esecuzione. Secondo gli analisti, “il principale elemento di criticità della doppia operazione, di natura prevalentemente difensiva, resta l’elevato execution risk”: Mps dovrebbe infatti gestire contemporaneamente il completamento dell’integrazione di Mediobanca, l’aggregazione con Banco Bpm e l’acquisizione di Banca Generali, “un percorso ben più articolato rispetto all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo”.

Iss resta dalla parte del piano Intesa

Ancora più significativa, sul fronte degli azionisti, è la posizione del proxy advisor Iss. Dopo aver aggiornato la propria analisi alla luce delle due Ops annunciate da Mps, Iss ha confermato la raccomandazione favorevole all’aumento di capitale che Intesa Sanpaolo sottoporrà all’assemblea del 10 settembre per finanziare l’Opas su Siena.

Il proxy advisor ha inoltre sottolineato che l’eventuale approvazione da parte degli azionisti Mps delle offerte su Banco Bpm e Banca Generali, insieme alla distribuzione straordinaria da 4 miliardi, determinerebbe il mancato avveramento di alcune condizioni dell’offerta Intesa.

In altre parole, mentre una parte sempre più ampia della politica sembra indicare nel terzo polo la soluzione preferibile, il principale proxy advisor chiamato a orientare il voto degli investitori ha già spezzato una lancia a favore del piano di Carlo Messina.

Domande frequenti su Mps: dopo Meloni anche Salvini spinge per un’alternativa a Intesa

Qual è la principale alternativa proposta per il futuro di Mps, oltre all'integrazione con Intesa Sanpaolo?

La proposta principale è quella di dare a Mps un futuro come 'terzo polo nazionale', distaccato dalle braccia di Intesa Sanpaolo. Questa visione mira a ridefinire il posizionamento strategico della banca nel panorama finanziario italiano.

Chi sono i principali sostenitori di questa alternativa per Mps menzionati nell'articolo?

L'area leghista del governo, con il leader Matteo Salvini, appare nettamente favorevole a questa proposta. L'idea di un 'terzo polo nazionale' è stata avanzata da Luigi Lovaglio.

Quale istituto finanziario è stato messo nel mirino dalla Lega come potenziale partner per Mps?

La Lega ha messo Crédit Agricole nel mirino come possibile alternativa per Mps. Questo suggerisce una direzione specifica per la creazione del 'terzo polo nazionale' ipotizzato.

Qual è la posizione degli analisti e di Iss riguardo al piano alternativo per Mps?

Gli analisti mantengono una posizione più fredda riguardo all'alternativa proposta per Mps. Inoltre, Iss, un influente proxy advisor, continua a restare dalla parte del piano originale che prevedeva un'integrazione con Intesa Sanpaolo.

È stato confermato un intervento governativo diretto per il futuro di Mps?

Al momento, qualsiasi forma di intervento governativo vero e proprio riguardo al futuro di Mps è stata smentita. Le discussioni si concentrano sulle proposte e le preferenze politiche per la direzione della banca.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.