Banca europea degli investimenti, 80 miliardi per vincere la sfida tech

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Logo della Banca Europea per gli Investimenti e testo "European Tech Champions Initiative" su sfondo sfumato.

La Bei ha lanciato, di concerto con l’Ue, la seconda fase dell’iniziativa “European Tech Champions” (ETCI 2.0). Fulcro del progetto sarà una piattaforma paneuropea degli investimenti, capace di trasformare i pionieri della tecnologia in giganti in grado di competere su scala globale. Sono della partita: AltamarCAM, Azimut Holding, Banco Santander, BBVA, Compagnia di San Paolo, Danske Bank, Green Arrow Capital

Indice

Fino a 80 miliardi di euro: è la cifra che il gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) si impegnata a destinare a investimenti tech, ossia in imprese altamente innovative, impegnate in un percorso di crescita per affermarsi come leader globali. Il progetto rappresenta la seconda fase della European Tech Champions Initiative, abbreviata in ETCI 2.0 e mira dunque a sostenere le scaleup europee, i campioni tecnologici del Vecchio Continente, con il sostegno di importanti investitori istituzionali e gestori patrimoniali e i governi di tutti i 27 Paesi dell’Unione europea. L’accordo è stato perfezionato a latere dell’ultimo Ecofin a Bruxelles, il 10 luglio 2026.

Il sostegno della Banca europea degli investimenti per vincere la sfida del tech

La prima fase dell’ETCI ha già sostenuto 15 mega-fondi attivamente impegnati a investire nelle startup europee in fase di espansione, favorendo lo sviluppo di 12 “unicorni” (imprese valutate almeno 1 miliardo di euro) con sede nell’Unione europea. La seconda fase dell’iniziativa gode dunque del successo della prima, e verrà rafforzata. Nadia Calviño, presidente del gruppo Bei: «La partnership lanciata oggi punta soprattutto sulla scala e sulla rapidità, fornendo ai pionieri europei il capitale necessario per crescere. Si tratta di un passo decisivo per colmare il divario di finanziamento delle scaleup e fare in modo che le idee, le tecnologie e le imprese innovative nate in Europa possano restare e prosperare in Europa».

Il ministro delle Finanze irlandese Simon Harris ha dichiarato, nel contesto della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea: «L’Irlanda sostiene il lancio della European Tech Champions Initiative 2.0, che rappresenta un passo importante per colmare il divario europeo nel finanziamento delle scaleup. L’inclusione di fondi di medie dimensioni, affinché sia possibile soddisfare le esigenze delle imprese in tutte le fasi della loro crescita, e il coinvolgimento degli investitori istituzionali, volto a mobilitare capitali privati su larga scala, costituiscono sviluppi fondamentali che allineano ulteriormente l’iniziativa all’agenda europea per la competitività».

Tra gli investitori privati aderenti all’iniziativa, la danese Danske Bank, le società spagnole AltamarCAM, Banco Santander e BBVA, gli asset manager italiani Azimut Holding e Green Arrow Capital e la fondazione Compagnia di San Paolo. Altri investitori aderiranno in una fase successiva.

Obiettivi di investimento

Per potenziare gli investimenti tech, Banca europea degli investimenti con ETCI 2.0 punta a raccogliere fino a 15 miliardi di euro, cifra pari a circa quattro volte le dimensioni del fondo di fondi originario, lanciato nel 2023. L’obiettivo successivo sarà quindi mobilitare investimenti complessivi fino a 80 miliardi di euro a favore di oltre 1.500 scaleup europee. Le dimensioni definitive dell’iniziativa si stabiliranno nella seconda metà del 2026, quando si formalizzeranno i contributi di tutte le parti partecipanti attraverso il cosiddetto “first closing”, ossia la prima chiusura della raccolta. Il gruppo BEI investirà nel fondo fino a 1,25 miliardi di euro.

ETCI 2.0 sosterrà i mega-fondi europei e, per la prima volta, anche i fondi growth di medie dimensioni con una dotazione superiore a 300 milioni di euro. L’iniziativa dovrebbe fungere da investitore di riferimento per la creazione di oltre 100 fondi complessivi, tra cui fino a 45 mega-fondi, destinati a investire nelle scaleup con ticket medi pari a 200 milioni di euro per ciascuna impresa.

Come funzionerà la piattaforma paneuropea di investimento

La piattaforma paneuropea di investimento – di prossima istituzione – metterà a disposizione fondi tecnologici europei in fase di costituzione e permetterà agli investitori privati di accrescere la propria conoscenza delle opportunità disponibili, delle dinamiche di mercato e dell’ecosistema.

In tal modo, ETCI 2.0 amplierà l’accesso ai capitali destinati alle fasi più avanzate della crescita in tutta Europa, rafforzando i collegamenti tra le iniziative di investimento nazionali ed europee, offrendo agli investitori di lungo periodo un percorso strutturato per investire nelle aziende tecnologiche europee in fase di crescita più promettenti.

L’iniziativa opererà in sinergia con diversi programmi nazionali ed europei, integrandone l’azione per garantire ai campioni tecnologici il massimo sostegno possibile e favorirne la permanenza in Europa. Tra questi figurano l’iniziativa francese “Tibi”, quella tedesca denominata “WIN” e lo Scaleup Europe Fund, contribuendo così alla creazione di un ecosistema europeo degli investimenti più integrato e federato. Mobilitando capitali pubblici e privati oltre i confini nazionali, ETCI 2.0 contribuirà allo sviluppo di mercati europei dei capitali più profondi, integrati ed efficienti. Un “mattone” che favorirà a sua volta il progresso dell’Unione europea dei risparmi e degli investimenti, e che soprattutto dovrebbe rafforzare autonomia strategica, innovazione e crescita della produttività in Europa.

Domande frequenti su Banca europea degli investimenti, 80 miliardi per vincere la sfida tech

Qual è l'ammontare totale degli investimenti che la Banca Europea degli Investimenti (BEI) intende destinare alla sfida tecnologica?

La Banca Europea degli Investimenti ha stanziato 80 miliardi di euro per affrontare la sfida tecnologica. Questo ingente finanziamento mira a sostenere l'innovazione e la competitività europea nel settore.

Qual è l'obiettivo principale di questo stanziamento di 80 miliardi da parte della BEI?

L'obiettivo principale è vincere la sfida tecnologica, promuovendo investimenti strategici in settori chiave dell'innovazione. Questo aiuterà a rafforzare la posizione dell'Europa nel panorama tecnologico globale.

A quali tipi di progetti tecnologici si rivolge questo finanziamento della BEI?

Sebbene l'articolo non specifichi i settori esatti, l'investimento di 80 miliardi è destinato a sostenere progetti che affrontano la sfida tecnologica. Questo implica un focus su innovazione, ricerca e sviluppo e tecnologie emergenti.

Quando è previsto che questi fondi vengano impiegati o distribuiti?

L'articolo non fornisce un periodo temporale specifico per l'impiego dei fondi. Tuttavia, l'annuncio di 80 miliardi suggerisce un impegno a lungo termine per sostenere la trasformazione tecnologica.

Qual è il ruolo della Banca Europea degli Investimenti in questa iniziativa tecnologica?

La BEI agisce come principale motore finanziario, mettendo a disposizione 80 miliardi di euro per stimolare gli investimenti nel settore tecnologico. Il suo ruolo è quello di facilitare e supportare la crescita e l'innovazione in Europa.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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