Bce e tassi: tre banche italiane a prova di test

3 MIN
Bce e tassi: tre banche italiane a prova di test

La Bce, durante la riunione dell’11 giugno, ha aumentato i tassi di interesse. Tra i settori che potrebbero beneficiare di un contesto di tassi più elevati figura quello bancario. In uno scenario caratterizzato da utili e dividendi solidi, sostenuti anche dal rafforzamento dei requisiti patrimoniali e della regolamentazione europea, il comparto finanziario può celare opportunità interessanti

Indice

In un contesto europeo caratterizzato da tassi più alti, le banche tornano sotto osservazione. Un aumento del costo del denaro può infatti sostenere il margine di interesse, soprattutto quando il rendimento dei prestiti e degli altri attivi cresce più rapidamente rispetto al costo della raccolta.

Molti istituti bancari europei presentano oggi una buona solidità finanziaria, accompagnata da utili consistenti e politiche di remunerazione degli azionisti generose. La regolamentazione introdotta dopo la crisi finanziaria del 2008 ha inoltre rafforzato i requisiti patrimoniali e i controlli sul settore.

Di seguito vengono presentati tre titoli bancari italiani che hanno superato una selezione particolarmente rigorosa, realizzata attraverso lo Stock Screener di InvestingPro.

Lo Stock Screener di InvestingPro è uno strumento avanzato di analisi fondamentale che permette agli investitori di filtrare, analizzare e selezionare migliaia di azioni a livello globale, sulla base di criteri precisi e metriche specifiche.

Al momento dell’analisi, soltanto tre titoli rispettavano contemporaneamente tutti i parametri impostati.

Il criterio di selezione e i filtri applicati

I filtri applicati per selezionare i titoli sono diversi e particolarmente rigorosi. Non a caso, solo tre società hanno superato la selezione al momento della rilevazione.

Dopo aver circoscritto l’area geografica all’Europa e indicato come settore di riferimento quello finanziario, sono stati applicati cinque criteri relativi a dimensione, valutazione, solidità, redditività e remunerazione degli azionisti.

Il primo filtro riguarda la capitalizzazione di mercato, impostata a un livello minimo di 10 miliardi di euro. La capitalizzazione, calcolata moltiplicando il numero delle azioni in circolazione per il loro prezzo, offre un’indicazione della dimensione della società e, generalmente, anche della liquidità del titolo.

Il secondo criterio è relativo al Fair Value di InvestingPro. Il Fair Value rappresenta una stima del valore intrinseco del titolo, elaborata attraverso diversi modelli quantitativi. Quando l’etichetta assegnata da InvestingPro è “Fair”, significa che, secondo tali modelli, la quotazione si colloca in prossimità del valore stimato e non appare quindi né significativamente sottovalutata né sopravvalutata.

Il terzo filtro riguarda il punteggio di salute finanziaria di InvestingPro, impostato su un valore superiore a 3 su 5. Il parametro permette di individuare società che presentano condizioni complessivamente solide sotto il profilo della redditività, della crescita, dei flussi di cassa e della valutazione.

Sono stati poi applicati due ulteriori criteri, particolarmente utili per analizzare il settore finanziario nel contesto attuale: il ROE, acronimo di Return on Equity, e il rendimento da dividendo.

Il ROE è l’indice di redditività che misura la capacità di una società di generare utili attraverso il capitale investito dagli azionisti. In uno scenario di tassi in aumento, il maggiore margine di interesse diventa realmente significativo se la banca riesce a trasformarlo in una crescita degli utili. Il ROE permette di misurare proprio questa capacità.

La soglia è stata quindi impostata su un valore superiore al 13%, un livello elevato che restringe il panorama a un numero limitato di istituti.

Il rendimento del dividendo misura invece il rapporto percentuale tra il dividendo distribuito e il prezzo corrente dell’azione. La soglia è stata fissata al di sopra del 6%. Un rendimento particolarmente elevato segnala una distribuzione consistente rispetto alla quotazione del titolo.

Tre banche italiane superano la selezione

Le tre banche europee che rispettano contemporaneamente tutti i criteri sono italiane: Intesa Sanpaolo, Banco BPM e BPER Banca.

Il risultato dello screening riflette non soltanto il livello dei tassi e la solidità degli utili, ma anche il particolare momento attraversato dal sistema bancario italiano, interessato da operazioni di consolidamento e da una crescente attenzione del mercato verso le possibili aggregazioni.

Intesa Sanpaolo si distingue per dimensione, diversificazione delle attività e relativa stabilità della redditività, mantenendo al contempo un rendimento da dividendo superiore al 6%.

Banco BPM presenta il rendimento da dividendo più elevato tra i tre titoli selezionati e un ROE che, negli ultimi anni, ha mostrato un percorso di progressivo rafforzamento.

BPER Banca combina invece una capitalizzazione significativa con un ROE pari alla soglia dello screening e un rendimento da dividendo cresciuto con una certa continuità nel periodo analizzato.

Di seguito i valori delle tre banche in relazione ai filtri applicati al momento dell’analisi:

BancaROERendimento da dividendoEtichetta Fair ValueCapitalizzazione
Intesa Sanpaolo14%6,1%Faircirca 123 miliardi di euro
Banco BPM13,6%10,1%Faircirca 27 miliardi di euro
BPER Banca13,2%9,1%Faircirca 33 miliardi di euro
Dati InvestingPro rilevati al momento dell’analisi.

La redditività delle tre banche

Osservando il grafico relativo all’andamento storico del rendimento del capitale ordinario, Intesa Sanpaolo mostra il percorso complessivamente più regolare.

BPER Banca presenta invece la maggiore volatilità, soprattutto a causa del picco registrato nel 2022 e della successiva normalizzazione. Banco BPM evidenzia infine il percorso di crescita più continuo, passando da valori inferiori al 5% nel 2021 a un ROE vicino al 14% nel 2025.

Nel 2025, le differenze tra i tre istituti risultano molto più contenute rispetto agli anni precedenti, con valori compresi tra il 13% e poco più del 14%.

Andamento del rendimento del capitale ordinario di BPER Banca, Banco BPM e Intesa Sanpaolo, 2021-2025. Fonte: InvestingPro.

L’andamento del rendimento da dividendo

Per quanto riguarda il rendimento da dividendo, BPER Banca mostra il percorso più regolare, con un progressivo incremento nel periodo analizzato.

Banco BPM presenta invece l’andamento più discontinuo, con un picco particolarmente marcato nel 2024 e una successiva riduzione nel 2025. Nonostante il calo rispetto all’anno precedente, conserva il rendimento più elevato tra i tre titoli selezionati.

Intesa Sanpaolo, dopo aver registrato rendimenti particolarmente alti tra il 2022 e il 2024, converge nel 2025 verso valori vicini a quelli di BPER Banca.

Andamento del rendimento da dividendo di BPER Banca, Banco BPM e Intesa Sanpaolo, 2021-2025. Fonte: InvestingPro.

Nel complesso, lo screening restituisce tre profili solidi ma non sovrapponibili. Intesa Sanpaolo si caratterizza per dimensione e stabilità, Banco BPM per la crescita della redditività e l’elevato rendimento da dividendo, mentre BPER Banca presenta un progressivo rafforzamento della remunerazione degli azionisti.

La selezione non equivale a una raccomandazione di acquisto, ma mostra come, in uno scenario di tassi più elevati, alcune banche italiane riescano a combinare redditività, dimensione e dividendi consistenti. La variabile decisiva resta tuttavia la sostenibilità futura degli utili e delle distribuzioni.

Uno scenario favorevole, ma non privo di rischi

Nel complesso, il risultato dello screening mostra come una parte del settore bancario italiano sia arrivata al nuovo rialzo dei tassi con fondamentali solidi, una redditività elevata e politiche di remunerazione degli azionisti ancora generose. Intesa Sanpaolo, Banco BPM e BPER Banca condividono questi elementi, pur presentando profili differenti per dimensione, stabilità e percorso di crescita.

Il contesto può restare favorevole finché il miglioramento del margine di interesse non viene compensato da un aumento del costo della raccolta, da una minore domanda di credito o da un peggioramento della qualità degli attivi. Per questo, più che considerare il rialzo dei tassi come una garanzia, lo screening aiuta a individuare gli istituti che sembrano meglio attrezzati per trasformare il nuovo scenario monetario in una redditività sostenibile.

Scopri tutti i dettagli dell’offerta speciale cliccando sul link qui sotto!
InvestingPro

Per assicurarti che lo sconto venga applicato correttamente, se sei da smartphone tieni premuto sul link e seleziona “Apri in un altro browser” (es. Chrome/Safari).

Se lo apri direttamente dentro l’app/social, lo sconto potrebbe non attivarsi.

Domande frequenti su Bce e tassi: tre banche italiane a prova di test

Qual è l'impatto principale dell'aumento dei tassi di interesse sul settore bancario europeo secondo l'articolo?

L'aumento del costo del denaro può sostenere il margine di interesse delle banche. Questo avviene soprattutto quando il rendimento degli attivi, come i prestiti, cresce più velocemente del costo della raccolta fondi.

Quali sono le condizioni finanziarie generali delle banche europee in questo contesto di tassi più alti?

Molti istituti bancari europei mostrano una buona solidità finanziaria. Sono accompagnati da utili consistenti e adottano politiche di remunerazione generose per i propri azionisti.

Quali sono i rischi associati allo scenario attuale per le banche, nonostante le condizioni favorevoli?

L'articolo menziona uno scenario favorevole ma non privo di rischi. Sebbene non vengano specificati nel frammento fornito, la natura dei rischi in un contesto di tassi più alti potrebbe riguardare la gestione del credito o la volatilità dei mercati.

Come influisce l'aumento dei tassi di interesse sul margine di interesse delle banche?

Un aumento del costo del denaro può favorire il margine di interesse bancario. Ciò si verifica in particolare se il rendimento generato dai prestiti e da altri attivi aumenta a un ritmo superiore rispetto al costo della raccolta di fondi.

Quali aspetti della regolamentazione sono menzionati in relazione al contesto attuale delle banche?

L'articolo accenna alla regolamentazione introdotta, ma il frammento fornito non entra nei dettagli specifici di quali siano queste regolamentazioni o del loro impatto diretto sul settore bancario in questo contesto.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Ritratto in bianco e nero di una giovane donna con lunghi capelli scuri, che indossa un blazer su un top scuro, sorride leggermente e guarda l'obiettivo, su uno sfondo chiaro.

di Giulia Morena

Giornalista multimediale di We Wealth, è laureata in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.