Mercati emergenti: l’esperienza pionieristica di Carmignac

Mercati emergenti: l’esperienza pioneristica di Carmignac

Carmignac è attiva sui mercati emergenti dal 1989, quando gran parte dei suoi attuali concorrenti non era ancora presente su questa asset class. Un’esperienza di lungo periodo che continua a influenzare il modo in cui la società analizza, seleziona e costruisce le proprie strategie di investimento nei Paesi emergenti

Carmignac guarda ai mercati emergenti da oltre trent’anni. Il suo primo fondo azionario globale è stato lanciato proprio nel 1989, con un’esposizione superiore al 50% a questa asset class: una scelta che ha reso la società uno dei primi asset manager europei a considerare i mercati emergenti come una vera destinazione d’investimento. La prima strategia azionaria interamente dedicata ai mercati emergenti è arrivata poi nel 1997.

In un universo d’investimento complesso, eterogeneo e spesso volatile, il tempo trascorso sui mercati diventa un fattore distintivo. Significa accumulare conoscenza sui cicli politici, sul comportamento delle valute nelle fasi di stress, sull’evoluzione degli standard di governance e sul funzionamento delle catene di fornitura locali. Un patrimonio di competenze che non si costruisce rapidamente e non può essere replicato da lontano.

Un team costruito per i mercati emergenti

Il team azionario emergente di Carmignac si inserisce in un’infrastruttura d’investimento più ampia, pensata per rafforzarne il raggio d’azione. Al centro ci sono Xavier Hovasse, head of emerging equities con 27 anni di esperienza, e Naomi Waistell, entrata in Carmignac nel 2025 con 18 anni di competenze specialistiche. Al loro fianco operano analisti regionali dedicati alla copertura dei principali mercati.

A questo nucleo si aggiunge una struttura più estesa. Specialisti settoriali seguono tecnologia, media e telecomunicazioni, sanità, consumi, industria e finanza. Contribuiscono inoltre al processo d’investimento una funzione dedicata agli investimenti sostenibili, un front office risk manager, un chief economist e un team obbligazionario specializzato nei mercati emergenti.

“La nostra risorsa principale è il team. Dedichiamo il 100% del nostro tempo all’analisi e allo studio dei mercati emergenti”, afferma Waistell. “In aggiunta, Carmignac dispone di un gruppo di analisti globali con una profonda esperienza settoriale. Abbiamo anche un team fixed income e macroeconomisti con cui possiamo confrontarci sul quadro più ampio dei nostri mercati”.

All’interno della strategia azionaria emergente, Xavier Hovasse e Naomi Waistell si concentrano su società con vantaggi competitivi durevoli, bilanci solidi e reale potere di determinazione dei prezzi. Le idee d’investimento nascono dal confronto del team, non da singoli individui, mentre le decisioni vengono assunte collegialmente dai due co-gestori, cui spetta la responsabilità finale. È una scelta strutturale che contribuisce a ridurre il rischio legato alle singole persone e ad ampliare la qualità degli input alla base di ogni decisione.

Xavier Hovasse: la disciplina macroeconomica come fondamento

Hovasse è entrato in Carmignac nel 2008 come analista per l’America Latina, dopo aver trascorso nove anni in BNP Paribas Asset Management nella gestione di strategie azionarie emergenti e globali. È diventato gestore nel 2011 e possiede la qualifica CFA.

Il suo approccio parte da una convinzione precisa: definire correttamente il quadro macroeconomico aiuta anche a selezionare meglio i singoli titoli. Le economie caratterizzate da ampi deficit e dipendenti dai capitali esteri vengono evitate, mentre vengono privilegiate quelle in surplus e con politiche monetarie più ortodosse.

“La variabile chiave nella valutazione degli asset è il costo del capitale”, spiega Hovasse. “Abbiamo una conoscenza molto approfondita del rischio Paese, del rischio valutario e della bilancia dei pagamenti in ogni Paese in cui investiamo capitale”.

Aver attraversato la crisi del 2008, il superciclo delle materie prime, la lunga fase di sottoperformance dei mercati emergenti negli anni ‘10 e la ripresa del 2025 consente a Hovasse di portare sull’asset class una prospettiva che solo l’esperienza diretta può costruire.

Naomi Waistell: qualità e sostenibilità come fonti di alpha

Waistell ha trascorso dieci anni in Newton Investment Management prima di diventare senior fund manager in Polar Capital, dove si è specializzata nei mercati emergenti globali. Possiede la qualifica CFA e un MBA dell’Università di Cambridge.

Il suo contributo si concentra anche sul ruolo della sostenibilità nel processo d’investimento. “Riteniamo che la sostenibilità sia di per sé in grado di creare valore e di generare alpha. Significa semplicemente incorporare più informazioni e più analisi fondamentale nei prezzi dei titoli fin dall’inizio”, sottolinea.

Ogni titolo presente nel portafoglio Carmignac Portfolio Emergents deve essere allineato a uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il fondo, inoltre, deve mantenere un’intensità di carbonio inferiore di almeno il 50% rispetto all’indice MSCI EM.

Nel settembre 2025, Waistell si è recata a Taiwan e in Corea del Sud, incontrando circa 30 società lungo la filiera dei semiconduttori. Questo lavoro ha permesso al team di approfondire dove la domanda stesse accelerando, dove i vincoli di offerta stessero generando potere di prezzo e quali società fossero meglio posizionate per beneficiare della crescita degli investimenti nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.

La conoscenza costruita sul campo

Il processo di ricerca resta fortemente ancorato all’analisi diretta. “Viaggiamo frequentemente, visitiamo i mercati emergenti, misuriamo sul campo il clima di un Paese, osserviamo le attività operative, parliamo con l’intera filiera, con i concorrenti, i fornitori e con chiunque possa offrirci informazioni incrementali. Utilizziamo questo approccio per incrociare le informazioni mentre costruiamo la nostra tesi d’investimento”, spiega Waistell.

L’obiettivo è verificare ogni tesi d’investimento attraverso tutte le fonti di conoscenza disponibili. Questa profondità di analisi incide direttamente anche sul modo in cui vengono dimensionate le singole posizioni.

La concentrazione deliberata del portafoglio – composto da 35-45 titoli, con un active share dell’80% a fine marzo 2026 – è il risultato di una conoscenza approfondita di ogni società in portafoglio.

Perché l’esperienza conta nel nuovo ciclo emergente

Il contesto con cui i mercati emergenti si confrontano nel 2026 appare coerente con i punti di forza di un team costruito in questo modo. La fase più “beta” del rally del 2025 potrebbe lasciare spazio a un contesto più differenziato, in cui la qualità degli utili e i fondamentali delle società diventeranno sempre più rilevanti.

In uno scenario di questo tipo, conoscere le aziende in profondità, disporre di un quadro macroeconomico solido per allocare il capitale nei Paesi più interessanti e mantenere la disciplina necessaria per intervenire quando le tesi d’investimento cambiano può fare la differenza.

Il prossimo ciclo dei mercati emergenti potrebbe premiare soprattutto la conoscenza accumulata nel tempo e un processo d’investimento rigoroso. Carmignac costruisce questo patrimonio di esperienza da prima che la maggior parte dei suoi concorrenti fosse presente su questa asset class.


Carmignac Portfolio Emergents F EUR Acc
ISIN: LU0992626480
Orizzonte minimo di investimento raccomandato
5 anni
Indicatore di rischio*
4/7
SFDR – Classificazione del fondo**
Articolo 9

*Scala di rischio tratta dal KID (Key Information Document). Un rischio pari a 1 non indica un investimento privo di rischio. Questo indicatore può variare nel tempo.
**Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) 2019/2088. La classificazione SFDR dei fondi può variare nel tempo.

Principali rischi del fondo

Azionario: il Fondo può essere influenzato dalle variazioni dei prezzi azionari, la cui entità dipende da fattori esterni, dai volumi di negoziazione dei titoli o dalla capitalizzazione di mercato.
Mercati emergenti: le condizioni operative e il livello di vigilanza nei mercati “emergenti” possono differire dagli standard prevalenti sulle principali borse internazionali e incidere sui prezzi degli strumenti quotati in cui il Fondo può investire.
Valutario: il rischio valutario è legato all’esposizione a una valuta diversa da quella di valutazione del Fondo, sia attraverso investimenti diretti sia mediante l’utilizzo di strumenti finanziari a termine.
Gestione discrezionale: le previsioni sull’evoluzione dei mercati finanziari formulate dalla Società di gestione hanno un effetto diretto sulla performance del Fondo, che dipende dai titoli selezionati.

Il Fondo presenta un rischio di perdita del capitale.

COMUNICAZIONE DI MARKETING. Prima di prendere qualsiasi decisione finale di investimento, si prega di consultare il KID/prospetto del Fondo.

Il presente documento non può essere riprodotto, in tutto o in parte, senza previa autorizzazione della società di gestione. Non costituisce un’offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Le informazioni contenute nel presente documento possono essere parziali e possono essere modificate senza preavviso. La Società di gestione può interrompere in qualsiasi momento la promozione nel vostro Paese. Gli investitori possono accedere a una sintesi dei propri diritti in francese, inglese, tedesco, olandese, spagnolo e italiano al seguente link, paragrafo 5 “Sintesi dei diritti degli investitori”: https://www.carmignac.com/en/regulatory-information. La decisione di investire nel fondo promosso deve tenere conto di tutte le sue caratteristiche o dei suoi obiettivi, come descritti nel prospetto. Carmignac Portfolio Emergents si riferisce ai comparti di Carmignac Portfolio SICAV, società di investimento di diritto lussemburghese conforme alla Direttiva UCITS.

Le performance passate non sono necessariamente indicative delle performance future. Le performance sono al netto delle commissioni, escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore. Il rendimento può aumentare o diminuire per effetto delle oscillazioni valutarie, per le quote non coperte dal rischio di cambio. Il riferimento a determinati titoli e strumenti finanziari ha finalità puramente illustrative, per evidenziare titoli che sono o sono stati inclusi nei portafogli dei fondi della gamma Carmignac. Non è finalizzato a promuovere l’investimento diretto in tali strumenti né costituisce consulenza in materia di investimenti. La Società di gestione non è soggetta al divieto di negoziazione su tali strumenti prima dell’emissione di qualsiasi comunicazione.

I portafogli dei fondi Carmignac possono variare senza preavviso. L’accesso ai Fondi può essere soggetto a restrizioni per determinate persone o Paesi. I Fondi non possono essere offerti o venduti, direttamente o indirettamente, a beneficio o per conto di una “U.S. person”, secondo la definizione del Regolamento S statunitense e/o della normativa FATCA. I Fondi presentano un rischio di perdita del capitale. I rischi, le commissioni e gli oneri correnti sono descritti nei KID (Key Information Document). I prospetti, i KID, il NAV e le relazioni annuali dei Fondi sono disponibili su www.carmignac.com oppure su richiesta alla Società di gestione. I KID devono essere messi a disposizione del sottoscrittore prima della sottoscrizione.

In Svizzera, i prospetti, i KID e le relazioni annuali dei Fondi sono disponibili su www.carmignac.com/en-ch o tramite il rappresentante in Svizzera, CACEIS (Switzerland), S.A., Route de Signy 35, CH-1260 Nyon. L’agente pagatore è CACEIS Bank, Montrouge, succursale di Nyon / Svizzera, Route de Signy 35, 1260 Nyon. Il KID deve essere messo a disposizione del sottoscrittore prima della sottoscrizione.

Carmignac Gestion, 24, place Vendôme – 75001 Parigi. Società di gestione di portafogli autorizzata dall’AMF – S.A. con capitale di 13.500.000 euro – Paris Civil Liability B 349 501 676.
Carmignac Gestion Luxembourg, City Link – 7, rue de la Chapelle – L-1325 Lussemburgo. Controllata di Carmignac Gestion – Società di gestione di fondi di investimento autorizzata dalla CSSF. S.A. con capitale di 23.000.000 euro – R.C.S Luxembourg B 67 549.

Ritratto in bianco e nero di una giovane donna con lunghi capelli scuri, che indossa un blazer su un top scuro, sorride leggermente e guarda l'obiettivo, su uno sfondo chiaro.

di Giulia Morena

Giornalista multimediale di We Wealth, è laureata in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

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