In occasione dell’Asia Investment Summit 2026, prima di salire sul palco, i professionisti di Janus Henderson Investors hanno sintetizzato le loro prospettive in ambito tecnologico e healthcare.
Richard Clode, Portfolio Manager, ha analizzato il settore tecnologico, in particolare l’AI, spiegando come gli ingenti investimenti possano tradursi in risultati concreti. A sua volta, Dan Lyons, Portfolio Manager e Research Analyst, ha condiviso la sua visione sul comparto healthcare e su come l’innovazione stia rimodellando il settore.
Opportunità in ambito AI
Clode ha osservato come l’AI abbia compiuto un significativo balzo in avanti negli ultimi sei mesi con il lancio di Anthropic Claude Opus 4.5. La sua view è positiva sul fronte della monetizzazione, ossia della possibilità che l’ingente spesa in conto capitale sostenuta per l’AI trovi riscontro in ricavi e ritorni sugli investimenti. Un tema che, a suo avviso, rappresenta una delle principali preoccupazioni del mercato. L’esperto ritiene che ci siano le premesse affinché l’utilizzo effettivo dell’AI si trasformi in fatturato per le aziende coinvolte.
Per far funzionare l’AI servono data center con processori specializzati, soprattutto GPU. Queste GPU devono comunicare tra loro molto velocemente, elaborando enormi quantità di dati e producendo sempre più token, ossia le unità di input e output utilizzate dai modelli di intelligenza artificiale. In tal senso, Clode ha osservato che, man mano che i data center diventano più potenti e concentrano una maggiore capacità di calcolo, le reti stanno raggiungendo i limiti fisici dei collegamenti in rame, favorendo il passaggio verso connessioni ottiche. In pratica, a suo avviso, l’AI sta entrando in una fase in cui non conta più soltanto chi realizza i modelli o produce le GPU, ma anche chi fornisce l’infrastruttura necessaria a farli funzionare su scala industriale.
Opportunità in ambito healthcare
Riguardo all’healthcare, Lyons ha sottolineato come il comparto sia caratterizzato da un’ondata di progressi: “Penso che la prova migliore sia che abbiamo assistito a un’esplosione del numero di farmaci approvati negli ultimi cinque anni”, ha affermato. Secondo il professionista, tale dinamica si è tradotta in una crescita delle vendite a livello di settore e del numero di farmaci blockbuster, mostrando come l’innovazione possa produrre anche risultati commerciali visibili.
In tale contesto, l’esperto vede le maggiori opportunità in ambito biotech. Lyons ha menzionato i progressi nella terapia del cancro al pancreas e ha aggiunto: “Il ritmo dell’innovazione che stiamo osservando continua a essere più veloce, a mio avviso, trainato da nuove modalità di utilizzo dei farmaci e da una migliore comprensione degli obiettivi”.
AI, healthcare e cambiamento demografico
Per quanto concerne il cambiamento demografico, la longevità e i nuovi stili di vita, Lyons ritiene che l’innovazione sanitaria possa rispondere ai bisogni generati dall’invecchiamento della popolazione. A questo proposito, ha citato i progressi nel campo dell’Alzheimer e i trattamenti contro l’obesità, come i GLP-1, che stanno aiutando le persone a vivere in modo più sano e più a lungo.
Anche dal punto di vista tecnologico la visione di Clode è costruttiva. “Penso che ci sia molta attenzione sull’AI che occupa posti di lavoro, ma la realtà dell’invecchiamento demografico è che in molti paesi in via di sviluppo non avremo abbastanza persone che lavorano per una popolazione che invecchia”, ha affermato. “Quindi consideriamo l’AI come una soluzione a questo problema, sia dal punto di vista della robotica che da quello dell’automazione, ma anche per l’aumento della produttività sul posto di lavoro”, ha aggiunto.

