L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili

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Una scena di strada cittadina mostra l'edificio della Borsa di New York con bandiere americane, alte colonne e i vicini cartelli stradali di Exchange Place e One Way. I dintorni sono caratterizzati da una classica architettura in pietra.

Il rialzo di Wall Street prosegue nonostante le tensioni in Medio Oriente, sostenuto da una stagione di trimestrali iniziata oltre alle attese. La crescita degli utili, guidata soprattutto dal settore tecnologico e dalle Magnifiche Sette, resta il vero motore del mercato

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Lo stallo nei negoziati fra Usa e Iran e il prezzo record del petrolio secondo gli indici utilizzati per la consegna fisica (Dated Brent) non sembrano scalfire l’avanzata di Wall Street. Il Nasdaq Composite ha aperto la seduta del 22 aprile in rialzo dell’1% su nuovi massimi, mentre lo Stoxx 600 europeo è andato verso un calo pari circa allo 0,3%. L’attenzione degli operatori sembra essersi spostata dalla geopolitica all’andamento degli utili societari, con attese concentrate verso una crescita sempre più legata al settore tecnologico.

“Per il Q1 2026, il tasso di crescita degli utili atteso per le Magnifiche sette è pari al 22,8% su base annua. Al contrario, il tasso di crescita degli utili “blended” (che combina risultati effettivi e stimati) per le restanti 493 società dell’indice si attesta al 10,1%”, ha sottolineato John Butters di FactSet ricordando come Nvidia sia, però, il vero motore del gruppo: senza il colosso delle schede grafiche la crescita degli utili delle Magnifiche scenderebbe dal 22,8% al 6,4%. Dopo NVIDIA, i principali contributori alla crescita degli utili dell’S&P 500 nel primo trimestre 2026 sono Micron Technology, Eli Lilly, Broadcom e Sandisk.

Ai risultati pubblicati alla fine della scorsa settimana le aziende dell’S&P 500 avevano registrato un incremento degli utili del 14,4%, con il comparto tecnologico ancora una volta in prima fila con un +46,4%, seguito dai finanziari (22,3%) e dai materials (+21,3%), secondo la earning Scorecard di LSEG.

Un rally concentrato e sostenuto dalle valutazioni

Isolato dal caos in Medio Oriente resta il dato sulle valutazioni, che indica un rapporto prezzi/utili forward a 20,7: in rialzo dai livelli di inizio aprile ma ancora nettamente più basso rispetto allo scorso settembre, quando viaggiava attorno a quota 23. Nonostante i record macinati da Wall Street, insomma, gli investitori hanno avuto più di un motivo per rientrare sull’azionario Usa, almeno osservando i fondamentali. I comparti meno esposti all’impatto dei rincari energetici sembrano quelli più apprezzati in questa fase.

“Possiamo quindi dire che i mercati siano destinati a salire in modo costante e che ogni storno sia un’occasione di acquisto?”, si è interrogato in una nota Angelo Meda, Responsabile Azionario di Banor. “Finora è stato così, ma solo per un motivo: l’andamento degli utili è stato molto più forte della geopolitica… Tornando indietro di dodici mesi, nessuno avrebbe scommesso su una crescita a doppia cifra degli utili, in accelerazione nonostante le incertezze macroeconomiche, la frammentazione del mondo e i conflitti geopolitici che verosimilmente continueranno ad esserci”.

Le trimestrali pubblicate fin qui in America hanno superato le attese con una percentuale superiore alla media storica, ha ricordato Butters. Il rally appare quindi sostenuto da una combinazione di crescita degli utili e revisioni al ribasso delle stime poi battute, un meccanismo che ha finora alimentato la fiducia degli investitori.

I rischi restano: la scommessa è sulla tenuta degli utili

Il tema per i prossimi mesi è se l’impatto economico della crisi iraniana si farà sentire più di quanto non ritengano le attuali proiezioni aziendali. “La stagione delle trimestrali è partita alla grande, ma il quadro per alcune società potrebbe cambiare significativamente nel secondo trimestre”, ha dichiarato Kristina Hooper, chief market strategist di Man Group, ricordando come la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan abbia toccato un minimo storico.

Per Hooper ci sono “diversi potenziali venti contrari per il mercato azionario”, fra cui i dazi modificati il 6 aprile su acciaio, alluminio e rame, la sfida all’indipendenza della Fed e la possibilità che l’aumento dell’emissione di debito federale Usa spinga al rialzo i rendimenti dei Treasury, con effetti storicamente negativi per l’azionario. “Ci aspettiamo che queste forze negative reali a un certo punto siano riflesse nei prezzi del mercato azionario”, ha aggiunto.

Finché gli utili continueranno a crescere a doppia cifra e a sorprendere al rialzo, la geopolitica potrà restare un rumore di fondo. Il punto, però, è che questa resilienza poggia su basi meno diffuse di quanto suggeriscano gli indici: pochi titoli, pochi settori e aspettative molto ambiziose stanno sostenendo l’intero mercato.

È qui che si gioca la partita dei prossimi mesi. Se la crescita dovesse rallentare, o se anche solo una parte dei rischi oggi messi in secondo piano — dai consumi sotto pressione ai tassi, fino alle tensioni politiche — dovesse iniziare a riflettersi nei conti, l’inerzia che ha guidato Wall Street potrebbe esaurirsi rapidamente.

Fino ad allora, il mercato continuerà a salire. Ma più che ignorare i rischi, sta scommettendo di poterli rimandare.

Domande frequenti su L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili?

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Come posso iniziare a investire in L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili con un capitale limitato?

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Quali sono i rischi principali associati a L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili?

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Quali sono le prospettive future per L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili?

Le prospettive future per L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili?

La valutazione della performance degli investimenti in L’Iran non basta a fermare Wall Street: rally sulle ali degli utili richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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