Cambio al vertice di Fideuram-Ispb e di Intesa Sanpaolo private banking. Il nuovo presidente è Paolo Maria Vittorio Grandi. Lo ha deciso il 17 aprile, l’assemblea della società che – con il voto unico di Intesa Sanpaolo Spa, – ha deliberato la nomina di Grandi, consigliere di Intesa Sanpaolo, presidente del comitato governance e componente del comitato nomine, a consigliere di amministrazione e presidente del cda di Fideuram–Ispb e di consigliere di amministrazione e presidente del cda di Intesa Sanpaolo Private Banking.
L’uscita di Paolo Molesini e la fase di transizione
L’avvicendamento arriva a poche settimane dalle dimissioni di Paolo Molesini, che il 12 marzo aveva lasciato la presidenza di Fideuram per ragioni personali.
Dopo l’uscita, le funzioni erano state assunte ad interim da Tommaso Corcos, vicepresidente vicario e responsabile della divisione Wealth Management del gruppo Intesa Sanpaolo, garantendo continuità operativa in una fase delicata per la governance.
La nomina di Grandi si inserisce dunque nel naturale completamento di questa fase di transizione.
Un profilo interno con esperienza nel private banking
La scelta di puntare su Grandi si inserisce in una logica di continuità manageriale. Il suo percorso si è sviluppato interamente all’interno del gruppo Intesa Sanpaolo, dove ha maturato una lunga esperienza nel private banking e nella gestione di clientela ad alto patrimonio.
Nel corso degli anni, ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità all’interno della rete Fideuram, contribuendo allo sviluppo commerciale e al rafforzamento del posizionamento nel segmento dei consulenti finanziari. In particolare, si è distinto per il contributo allo sviluppo commerciale e al coordinamento delle reti, oltre che per l’attenzione ai processi di evoluzione dell’offerta, sempre più orientata a soluzioni integrate tra gestione patrimoniale, advisory e prodotti assicurativi.
Un profilo quindi tecnico e al tempo stesso manageriale, costruito “in casa”, che rappresenta un elemento di continuità in una fase di mercato complessa.
Governance e continuità strategica
La nomina di Grandi alla presidenza appare coerente con la strategia del gruppo: valorizzare competenze interne e garantire stabilità in una fase in cui il settore del risparmio gestito è chiamato ad affrontare sfide complesse, tra volatilità dei mercati e crescente competizione.
In questo contesto, Fideuram Ispb rappresenta un pilastro fondamentale per Intesa Sanpaolo, grazie a una rete capillare di consulenti e a masse in gestione tra le più rilevanti in Italia.
Le sfide del nuovo corso
La nomina arriva in un momento cruciale per il private banking. Tra i dossier sul tavolo ci sono:
- l’evoluzione del modello di consulenza, sempre più orientato alla personalizzazione;
- l’integrazione di soluzioni digitali e advisory evoluta;
- la competizione con operatori internazionali e piattaforme indipendenti.
Il nuovo presidente è quindi chiamato a presidiare non solo la governance, ma anche a contribuire alla definizione delle linee strategiche in un settore in rapido cambiamento.

