Investire nell’healthcare: dove nascono le opportunità nel 2026

Investire nell’healthcare: dove nascono le opportunità nel 2026

Incertezze regolatorie, multipli sotto pressione e innovazione in corso: l’healthcare entra nel 2026 come uno dei settori con il maggiore potenziale in ottica di investimento. Ma dove cercare valore e rendimenti? La parola agli esperti di Janus Henderson

In un mercato azionario sempre più selettivo, il settore sanitario torna a catturare l’attenzione degli investitori, non per il suo profilo difensivo, ma per il potenziale di recupero accumulato dopo una prolungata fase di debolezza. Valutazioni compresse, incertezze regolatorie ormai smussate e fondamentali che continuano a evolversi delineano un quadro in cui le potenzialità del comparto in ottica di investimento potrebbero farsi sempre più ampie.

È in questa prospettiva che l’healthcare si affaccia al 2026 come un’opportunità di investimento da analizzare con attenzione, come raccontano gli esperti di Janus Henderson Investors.

Valutazioni compresse e potenziale di recupero

L’incertezza geopolitica, i dazi statunitensi e le incognite sul fronte dei costi e regolamentari, sono state le cause principali della sottoperformance del settore sanitario nel 2025. Lo sconto sui multipli, più che da un peggioramento strutturale delle prospettive di crescita del comparto, è stato legato a una riduzione cospicua dell’esposizione degli investitori, intimoriti da un contesto di incertezza e volatilità.

Ma con l’arrivo del nuovo anno, secondo gli esperti di Janus Henderson, si delineerà un quadro decisamente diverso per gli investitori. In uno scenario in cui il quadro regolatorio diventa più leggibile e i fondamentali mostrano segnali di tenuta, un riallineamento delle valutazioni potrebbe creare le condizioni adatte a un recupero progressivo del settore nel medio periodo.

Un contesto regolatorio più leggibile

Il quadro regolatorio – che resta complesso ma molto più leggibile rispetto al passato – rappresenta uno dei driver principali del recupero del settore. Oggi, molte delle incertezze che avevano pesato sull’healthcare, in particolare sul fronte del pricing dei farmaci e delle dinamiche di approvazione, sono ormai note e in larga parte già “digerite” dal mercato. Il punto, spiegano gli esperti di Janus Henderson, non è l’assenza di interventi regolatori, ma una maggiore visibilità sulle loro implicazioni economiche.

Un contesto più chiaro, infatti, non elimina i rischi, ma riduce l’incertezza, creando le condizioni affinché il mercato possa tornare a concentrarsi sui fondamentali e sulle prospettive di crescita del settore sanitario.

Biotecnologie: i segnali di svolta

All’interno del settore sanitario, le biotecnologie rappresentano probabilmente il segmento che più di ogni altro ha risentito della combinazione tra incertezza regolatoria, condizioni finanziarie restrittive e crescente avversione al rischio.

Secondo Bloomberg, nella prima parte del 2025 l’indice delle società biotecnologiche a bassa e media capitalizzazione ha perso oltre il -40%. A questa fase di forte volatilità, con valutazioni messe sotto pressione da un contesto che ha privilegiato la visibilità degli utili rispetto al potenziale di lungo periodo, è seguita una ripresa e oggi, sembrano emergere alcuni segnali di svolta, legati probabilmente a una maggiore disciplina del settore, a un rinnovato focus sulle pipeline più promettenti e a una selezione più rigorosa dei progetti. In un quadro in cui molte aspettative negative risultano già incorporate nei prezzi, chiariscono da Janus Henderson, anche progressi incrementali sul fronte clinico o regolatorio possono tradursi in una rivalutazione significativa. E tutto questo renderebbe il comparto biotech una delle aree con il profilo rischio-rendimento più asimmetrico all’interno dell’healthcare.

Un altro fattore che potrebbe favorire la ripresa di questi titoli è la crescita dell’attività di M&A che nel 2025 ha registrato un +60% rispetto all’anno precedente e che si appresta a proseguire anche nel nuovo anno. Ma sarà solo l’inizio perché, come confermano i dati diffusi da Stifel, nel 2027 la percentuale di società incluse nell’indice S&P Biotechnology Select Industry e redditizie potrebbe raggiungere il 38% (tra il 2017-2024 era al 20%).

Farmaceutica e assicuratori: settori che si riposizionano

Accanto alle biotecnologie, anche altri segmenti chiave dell’healthcare stanno attraversando una fase di riposizionamento strategico. Tra questi, il comparto farmaceutico, protagonista di un rally negli ultimi mesi del 2025. La riforma dei prezzi dei farmaci e un quadro più chiaro sul fronte dazi hanno generato una revisione al rialzo dei margini di profitto nel comparto. In tale scenario, come spiegano gli esperti di Janus Henderson, vale la pena concentrarsi sulle aziende farmaceutiche che offrono diversificazione e che sono al lavoro su nuovi progetti o farmaci innovativi, legati a mercati finali in rapida crescita come l’obesità, l’oncologia e altre condizioni croniche.

Parallelamente, anche il comparto degli assicuratori sanitari sta adattando i propri modelli operativi, rivedendo premi e coperture in risposta alle pressioni sui margini. Si tratta di un processo di aggiustamento che ovviamente non elimina le criticità, ma contribuisce a rendere il settore più allineato a un contesto in evoluzione e più attraente, soprattutto per chi guarda al lungo periodo.

Dispositivi medici e life sciences: il ciclo torna a muoversi

In ultimo, vanno menzionati anche i comparti dei dispositivi medici e delle life sciences, che negli ultimi anni hanno risentito di una combinazione di fattori ciclici e operativi.
Come osservano gli esperti di Janus Henderson, dopo una fase di rallentamento, si intravedono segnali di normalizzazione della domanda e di miglioramento delle dinamiche operative, con un progressivo recupero degli ordini e una maggiore visibilità sui ricavi.

In particolare, la ripresa dell’attività ospedaliera e il rafforzamento degli investimenti in strumenti e piattaforme per la ricerca contribuiscono a sostenere le prospettive di crescita di questi segmenti che diventano sempre più significativi per gli investitori selettivi e di lungo periodo.

di Paola Ragno

Giornalista pubblicista e Senior Content Editor di We Wealth, è laureata in Mediazione linguistica e interculturale presso l’Università degli Studi di Bari. In We Wealth cura lo sviluppo di prodotti multimediali e redazionali, per l’online e il cartaceo. Nel passato ha lavorato e collaborato anche con Class CNBC.

Domande frequenti su Investire nell’healthcare: dove nascono le opportunità nel 2026

Perché il settore sanitario sta attirando nuovamente l'attenzione degli investitori nel 2026?

Il settore sanitario sta diventando interessante per gli investitori nel 2026 non solo per il suo tradizionale profilo difensivo, ma soprattutto per il potenziale di recupero accumulato dopo un periodo di debolezza. Le valutazioni compresse e le incertezze regolatorie smussate creano un quadro favorevole per nuove opportunità di investimento.

Quali fattori rendono il comparto sanitario promettente per gli investimenti nel prossimo futuro?

Le potenzialità di investimento nel comparto sanitario si ampliano grazie a valutazioni di mercato attualmente compresse e a un contesto regolatorio che si presenta più leggibile. Inoltre, i fondamentali del settore continuano a evolversi positivamente, delineando un quadro di crescita.

Quali sono le prospettive per le biotecnologie secondo l'articolo?

L'articolo indica che le biotecnologie stanno mostrando segnali di svolta, suggerendo un potenziale di recupero e crescita per questo specifico segmento del settore sanitario. Questi segnali potrebbero tradursi in opportunità di investimento interessanti.

Come si stanno riposizionando i settori farmaceutico e assicurativo nell'ambito dell'healthcare?

I settori farmaceutico e assicurativo stanno attraversando una fase di riposizionamento all'interno del comparto healthcare. Questo riassetto potrebbe generare nuove dinamiche e opportunità per gli investitori interessati a questi specifici ambiti.

Cosa suggerisce l'articolo riguardo al ciclo dei dispositivi medici e delle life sciences?

Per quanto riguarda i dispositivi medici e le life sciences, l'articolo suggerisce che il ciclo di mercato sta tornando a muoversi. Questo indica una potenziale ripresa dell'attività e un possibile miglioramento delle performance per questi segmenti.

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