Quattro contendenti (più un museo) per i gioielli di Napoleone in asta
Ha imposto il suo dominio sull’ultima asta monografica Noble & Royal Sale di Sotheby’s a Ginevra il 12 novembre 2025 il lotto 665, la celebre spilla-pendente di Napoleone, anche nota come bottone da cappello, che l’imperatore francese indossava sul suo bicorno nelle occasioni speciali.

Dopo una vivace gara durata quasi dieci minuti tra quattro offerenti telefonici, uno online e uno in sala, il prezioso gioiello napoleonico ha raggiunto un prezzo finale pari a 30 volte la stima iniziale, con un realizzo di 4.380.534 dollari / 3.527.000 franchi svizzeri. Se lo è aggiudicato un prestigioso collezionista internazionale, che ora possiede uno dei gioielli storici più discussi dell’anno in seguito allo sciagurato furto al Louvre di altri preziosi della dinastia napoleonica.

Da segnalare la performance di un altro gioiello napoleonico, il lotto 664, un berillo verde taglio cuscino da 132,66 carati, storicamente associato al mantello di incoronazione di Napoleone. L’acquirente è stato un museo statunitense (partecipante online): ha pagato 1.041.044 dollari / 838.200 franchi svizzeri, oltre 25 volte la sua stima bassa, per averlo. Il berillo non è certo la più preziosa delle gemme: la sua provenienza napoleonica ha fatto gran parte del prezzo.
Un anello proveniente da Caterina di Russia
Tra gli altri lotti di rilievo, il lotto 621, un anello con diamante rosa appartenuto un tempo all’imperatrice Caterina I di Russia e successivamente alla principessa Neslishah Sultan (1921–2012), una delle ultime grandi principesse dell’Impero Ottomano: ha raggiunto 3.622.914 dollari / 2.917.000 franchi svizzeri, dodici volte la sua stima iniziale.

Di collezione «eclettica» parla Andres White Correal, presidente per la gioielleria in Europa e Medio Oriente, responsabile dell’appuntamento “Noble Jewels”, di «una vera testimonianza della forza duratura della provenienza, che si tratti delle corti d’Europa, dell’Impero Ottomano o del Medio Oriente. Tra i momenti più emozionanti dell’asta, non posso non citare l’eccezionale risultato della spilla di Napoleone, che ha superato ogni aspettativa».
In totale, la Royal and Noble Sale di Sotheby’s, che si tiene ogni novembre a Ginevra, l’unica asta di questo genere al mondo, ha raggiunto il suo terzo “white glove sale” consecutivo (ossia la vendita del 100% dei lotti), totalizzando 14.328.947 dollari / 11.536.994 franchi svizzeri – il valore più alto mai raggiunto da questa asta da quando, nel 2023, è diventata un appuntamento indipendente nel calendario annuale di Sotheby’s.
Il tocco della Regina Elisabetta
Prosegue Andres White Correal: «mi commuove il fatto che, accanto ai più abbaglianti gioielli reali, abbiamo potuto presentare – e trovare una nuova casa per – un oggetto tanto umile quanto storicamente significativo: un campione di ricamo utilizzato per creare il celebre abito d’incoronazione della regina Elisabetta II, disegnato da Norman Hartnell nel 1952».
E poi si torna alla corona francese: «Indimenticabile anche il risultato superiore ai 3,6 milioni di dollari per l’anello con diamante rosa chiaro, con oltre tre secoli di storia nobiliare tracciabile: secondo solo, per valore, al famoso diamante rosa chiaro Mazarin, un tempo parte dei gioielli della corona francese. (…) Non vedo l’ora di curare l’asta del prossimo anno». Una curiosità: dalla Noble e Royal di Sotheby’s è transitata anche la celebre Croce di Attallah di Lady Diana.
L’altra asta di gioielli di Sotheby’s, “The High Jewelry Sale” e la scomparsa del diamante rosa
Sempre il 12 novembre, anche l’altra asta di alta gioielleria di Sotheby’s, la High Jewelry Sale di Sotheby’s ha performato bene, generando un totale di 36.997.429 dollari / 29.788.590 franchi svizzeri, con il 94% dei lotti venduti, di cui il 98% al di sopra della stima minima e oltre il 75% al di sopra della stima massima. Le percentuali di aggiudicato sono simili a quelle di Christie’s, benché il totale sia circa la metà: l’incasso complessivo delle aste di gioielli di Sotheby’s è stato di 51.326.376 dollari / 41.325.584 franchi svizzeri.
Scomparso dai radar l’attesissimo diamante rosa The Glowing Rose, stimato 20.000.000 di dollari, ritirato prima dell’inizio dell’asta. La sua vendita avrebbe pareggiato gli incassi di Sotheby’s e Christie’s per le aste di gioielleria ginevrine.
De Grisogono, Sabadini, Cartier: la collezione della dottoressa
L’asta includeva una selezione di quasi quaranta pezzi, “Aria of Jewels: the Collection of a Distinguished Lady”, in gran parte gioielli Cartier rari, se non unici. Si tratta della collezione privata appartenuta a Antje-Katrin Kühnemann (1945–2025), filantropa e prima dottoressa televisiva della Germania, pioniera nella divulgazione medica pop. Oltre ai Cartier, la sua collezione comprendeva opere dai colori vivaci e dalle linee audaci firmate Sabadini e De Grisogono, tutte vendute con ottimi risultati. In totale, la collezione ha raggiunto 15,5 milioni di dollari / 12,3 milioni di franchi svizzeri, il doppio della stima minima complessiva. Altri pezzi della collezione sono confluiti nell’asta online only di Sotheby’s Fine Jewelry di Ginevra.

De Grisogono
Van Cleef & Arples e il successo dei diamanti gialli
Anche un’altra selezione di gioielli appartenenti a una collezione privata composta esclusivamente di pezzi Van Cleef & Arpels ha superato ampiamente le stime.

Orecchini di diamanti gialli Van Cleef & Arples, top lot dell'asta High Jewelry con 3,3 milioni di dollari
Jessica Wyndham, responsabile di Magnificent Jewels, Sotheby’s Geneva: «Con tre quarti dei lotti della nostra High Jewelry Sale venduti ben al di sopra della stima massima e un tasso di vendita eccezionale, assistiamo con piacere a un mercato della gioielleria straordinariamente solido. Le gemme colorate di alta qualità, specialmente quelle realizzate dalle grandi maison come Cartier e Van Cleef & Arpels, continuano a ottenere risultati eccezionali. In questa vendita, i diamanti gialli hanno conquistato i collezionisti, sia in collane che in anelli e orecchini. Ottimi risultati anche per i rubini, e siamo lieti di constatare l’ottima performance di De Grisogono, un marchio dall’estetica distintiva e raffinata. Chiudiamo così un anno spettacolare di aste di gioielli dal vivo a Ginevra, con risultati che ci incoraggiano e ispirano mentre guardiamo al 2026».

