Il ritorno del debito emergente, tra trend e strategie
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Scopri di piùIl debito emergente torna sotto i riflettori degli investitori. Resilienza, rendimenti competitivi e una gestione più matura della politica monetaria raccontano un mercato in piena evoluzione. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Daldoss di Morgan Stanley Investment Management e Valentina Madama di UniCredit
Rendimenti competitivi e resilienza stanno riportando il debito emergente al centro della scena. Dopo oltre dieci anni in ombra, l’asset class sta traendo beneficio da un dollaro più debole e da politiche monetarie più “disciplinate” nei Paesi emergenti rispetto ai mercati sviluppati.
Oggi, i bond emergenti offrono un premio al rischio solido, fondamentali in miglioramento e rating in ascesa. Inoltre, la bassa correlazione rispetto al credito europeo e all’azionario li rende una componente utile per riequilibrare il profilo rischio/rendimento del proprio portafoglio e garantire allo stesso tempo diversificazione.
Quello del debito emergente, però, è un universo complesso da affrontare, per questo la gestione attiva e delle competenze specifiche possono diventare fondamentali per fare scelte consapevoli. Allora come approcciare a questa asset class? E dove guardare per cogliere le opportunità (globali)? Lo raccontano Lorenzo Daldoss, executive director, head of retail distribution Italy di Morgan Stanley Investment Management e Valentina Madama, fund selector di UniCredit in questa puntata di We Talk.
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