Nebbiolo delle Alpi: il fascino di un vino eroico che sta aprendo le porte della Valtellina al mondo
Il crescente successo del Nebbiolo delle Alpi sta trasformando la Valtellina in una delle mete più ambite dai wine lover esigenti. A confermare questo trend è il successo della prima edizione di ViVa Vini Valtellina 2025, svoltasi in piena vendemmia: oltre 1.500 visitatori, per l’80% da fuori provincia e con presenze dall’estero, hanno scelto Sondrio come capitale enologica alpina.
La Valtellina ha mostrato tutto il fascino di wine experience originali arricchite dall’unicità del territorio e dai suoi vini, con l’elegante Nebbiolo delle Alpi (Chiavennasca) in primo piano. Accanto alle degustazioni nelle cantine eroiche del Consorzio – l’unico in Italia con due DOCG, Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina – cresce l’interesse per trekking ed escursioni in e-bike tra i vigneti verticali, voli in elicottero sopra i terrazzamenti e passeggiate culturali tra i tesori nascosti della valle.
ViVa 2025 ha così messo in luce un patrimonio unico: 820 ettari di vigne fino a 800 metri d’altitudine e 2.500 km di muretti a secco riconosciuti dall’UNESCO. «ViVa Vini Valtellina 2025 ha ottenuto ottimi riscontri da pubblico, wine lovers e operatori di settore soprattutto per la qualità delle esperienze proposte», così Mamete Prevostini, presidente del Consorzio di Tutela
Italian Wine Brands, c’è fiducia nel secondo semestre grazie ai top brand e al controllo dei costi
Forte di un primo semestre resiliente in termini di conti economici, Italian Wine Brands, azienda quotata in Borsa Italiana e concentrata sulla produzione e distribuzione di vini nazionali, punta a chiudere l’anno centrando il target di EBITDA (margine operativo lordo) di circa 52 milioni di euro, sostenuta dal calo dei costi nelle materie prime, dall’efficienza gestionale e dai nuovi contratti wholesale. I dati del primo semestre hanno confermato la resilienza del business, con volumi in crescita e un utile netto
salito a 10 milioni, sopra le attese.
In Borsa al momento della pubblicazione della semestrale, il 12 settembre, il titolo, zavorrato dai timori su consumi e dazi USA, risultava indietro nella performance da inizio anno rispetto all’indice azionario di Piazza Affari. Gli analisti di Equita Sim hanno sottolineato una buona resilienza nei conti del primo semestre, con volumi in crescita e marginalità sostenuta dai top brands, e, valutando la fiducia del management sul secondo semestre 2025 e la capacità dell’azienda di
generare cassa, hanno confermato il giudizio «buy» con target price 30 euro.
Bosco del Sasso entra nel club Buttafuoco Storico
La cantina Bosco del Sasso di Canneto Pavese entra nel Club del Buttafuoco Storico, presieduto da Massimo Piovani, che dal 1996 custodisce il potente rosso simbolo dell’Oltrepò. Guidata da Manuela Centinaio, la cantina porta in dote la Vigna Storica del Sasso e un progetto di un wine resort incastonato tra i filari sulle colline con barricaia dedicata. Con questa adesione il Club sale a 18 soci e 20 vigne storiche, rafforzando tradizione ed eccellenza del territorio.
Brunello Montalcino guarda oltre gli USA
Dopo un 2025 reso ancora più complesso dai dazi americani e dalla svalutazione del dollaro, Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino guarda oltre gli Usa, primo mercato estero con oltre il 30% delle spedizioni, e lancia per il 2026 una strategia di espansione verso l’Asia. Nei prossimi mesi, dopo un rafforzamento in Nord America il focus si sposterà su Giappone e Cina. “Diversificare significa mettere in sicurezza il futuro della denominazione spiega il presidente Giacomo Bartolommei – investiamo su piazze ad alto potenziale senza trascurare il consolidamento di mercati storici”
Nasce ADC, distilleria ispirata ad artigianalità e lusso
Nasce Anonima Distilleria Creativa (A.D.C.), realtà italiana nel mondo degli spirits ideata da tre imprenditori (Giuliano Bosconi, Riccardo Bilancioni, Paolo Mereghetti) appassionati di eccellenza e sperimentazione. Il progetto punta a trasformare il gesto del bere in un rito multisensoriale e culturale. Il nome richiama le antiche società “anonime”, simbolo di artigianalità e visione collettiva, mentre la brand identity si ispira al lusso e alla profumeria. Le bottiglie di Assente Amaro, Aura Gin, Erarosa Bitter si candidano così a diventare oggetti da collezione.

