Mps oltre il 35% di Mediobanca, che ribadisce “no” all’offerta

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Un arco in pietra con l'iscrizione "Mps" sopra l'ingresso, affiancato da due teste di leone scolpite e da targhe decorative in pietra su entrambi i lati.

Il Monte rilancia e sale oltre il 35% di Mediobanca, il cui consiglio di amministrazione ribadisce il “no” all’offerta: “Mps vuole assumere controllo anche a rischio distruzione valore”. Tutti i dettagli sull’Opas, il concambio e le reazioni di mercato

Indice

Mps rilancia, il cda di Mediobanca ribadisce “no”

Mps rilancia e sale oltre il 35% nel capitale di Mediobanca, il cui cda (che si è riunito giovedì 4 settembre) ha ribadito il “no” all’Opas del Monte, perché – spiega – “risulta priva di razionale industriale nonché priva di convenienza per gli azionisti di Mediobanca” e il nuovo corrispettivo “non è di per sé sufficiente, anche alla luce dei rischi di dissinergie e di distruzione di valore che caratterizzano l’offerta a mutare la precedente valutazione di non congruità e inadeguatezza”.

La reazione in Borsa dei titoli Mps e Mediobanca

In Borsa, intanto, le azioni dei due istituti bancari hanno chiuso in netto calo, con forti vendite. A Milano, Mps ha scontato il venir meno dell’appeal speculativo sul titolo, mentre Mediobanca è scesa di riflesso in scia agli arbitraggi sul concambio.

Dettagli della votazione del cda di Mediobanca

La valutazione del cda è stata approvata a maggioranza dei presenti, con il voto contrario dell’amministratore Sandro Panizza e l’astensione del vicepresidente Sabrina Pucci.

La strategia di Mps per assumere il controllo (secondo Mediobanca)

Mps vuole “assumere il controllo, anche di fatto, di Mediobanca, anche dinanzi ai rilevanti rischi di dissinergie e di distruzione di valore”, ha dichiarato il cda di Piazzetta Cuccia.

Incremento del concambio e adesioni all’Ops di Mps-Mediobanca

Qualche giorno fa, alla proposta di scambio in azioni, il Monte aveva incrementato il corrispettivo dell’Opas, riconoscendo 2,533 azioni Mps e un corrispettivo aggiuntivo in denaro pari a 0,90 euro. Una mossa che ha permesso, nel frattempo, all’offerta – che si chiuderà lunedì 8 settembre con la riapertura dei termini dal 16 al 22 settembre – di andare in porto, raggiungendo il 38,5% del capitale e quindi superando la soglia minima del 35%, requisito essenziale per rendere valida l’Opas.

Mps ha raggiunto il suo obiettivo minimo di adesione dopo aver aggiunto martedì un’offerta di liquidità da 750 milioni di euro (878 milioni di dollari), portando il valore della sua offerta a oltre 16 miliardi di euro.

Il ruolo dei grandi azionisti di Mps

Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, la holding degli eredi del defunto fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, che insieme controllano quasi il 30% di Mediobanca e sono anche investitori in Mps, sostengono l’offerta.
I due investitori, da tempo in contrasto con l’ad di Mediobanca Alberto Nagel, lo accusano di non aver raggiunto i risultati sperati in termini di crescita e di aver fatto eccessivo affidamento su un investimento nella compagnia assicurativa Generali, aprendo una nuova finestra per sostenere gli utili.

Il sostegno del governo e scenari futuri

La proposta di acquisizione di Mps ha il sostegno del governo italiano, che mira a creare un concorrente più forte per Intesa Sanpaolo e Unicredit. Come spiega Reuters – che ha sentito fonti vicine alla questionee – se Mps dovesse assicurarsi più della metà del capitale di Mediobanca, è probabile che l’ad Nagel e il cda si dimettano. Con una partecipazione inferiore al 50%, sarebbe più difficile proporre cambiamenti al consiglio di amministrazione, hanno affermato.

Domande frequenti su Mps oltre il 35% di Mediobanca, che ribadisce “no” all’offerta

Qual è la posizione attuale di Mps nel capitale di Mediobanca e quale è stata la reazione del consiglio di amministrazione di Mediobanca all'offerta di Mps?

Mps ha aumentato la sua partecipazione in Mediobanca superando il 35%. Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha ribadito il proprio 'no' all'offerta di acquisizione (Opas) presentata da Mps.

Quali sono le motivazioni addotte dal cda di Mediobanca per rifiutare l'offerta di Mps?

Mediobanca ritiene l'offerta priva di razionale industriale e di convenienza per i propri azionisti. Viene inoltre sottolineato che il nuovo corrispettivo offerto non è sufficiente a compensare i rischi di dissinergie e distruzione di valore legati all'offerta.

Come ha reagito la Borsa ai movimenti di Mps e Mediobanca in relazione all'offerta?

L'articolo menziona la reazione in Borsa dei titoli Mps e Mediobanca, suggerendo che ci sono state dinamiche di mercato significative in seguito all'offerta e al rifiuto di Mediobanca.

Quali sono i dettagli relativi all'incremento del concambio e alle adesioni all'Ops di Mps-Mediobanca?

L'articolo fa riferimento a un 'incremento del concambio' e alle 'adesioni all’Ops di Mps-Mediobanca', indicando che Mps ha cercato di migliorare i termini della sua offerta per ottenere maggiori adesioni.

Quali altri fattori, oltre alla decisione del cda di Mediobanca, influenzano la situazione e quali scenari futuri sono ipotizzabili?

L'articolo cita il ruolo dei grandi azionisti di Mps, il sostegno del governo e ipotizza scenari futuri, suggerendo che la decisione di Mediobanca non è l'unico elemento determinante per l'esito dell'operazione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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