Accordo prematrimoniale: come redigerlo (ora che in Italia si può)

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Due documenti di contratto di matrimonio con bordi decorativi e due penne nere e oro appoggiate sopra, appoggiate su una superficie di legno chiaro.

La Cassazione apre ai patti prematrimoniali: non una legge, ma una svolta culturale per la tutela del patrimonio e la gestione delle crisi familiari

Indice

Il matrimonio è un atto giuridico e affettivo che segna l’inizio di un progetto di vita comune, ma sempre più coppie si chiedono: “E se non dovesse funzionare?”. In questo contesto si inserisce una recentissima  pronuncia della Corte di Cassazione, che per la prima volta ammette la possibilità di riconoscere valore agli accordi prematrimoniali. Un’apertura che, seppur prudente, può avere effetti importanti nella tutela del patrimonio e nella gestione delle crisi familiari.

Un’apertura “storica”, ma ancora senza legge

Fino ad oggi, il nostro ordinamento ha guardato con diffidenza gli accordi stipulati tra i futuri coniugi in previsione di una crisi coniugale. La ragione? Il timore che potessero comprimere diritti indisponibili e ledere il principio dell’inderogabilità di alcuni doveri coniugali.

La Cassazione, tuttavia, da qualche tempo, anche con questa recente sentenza (che purtroppo non ha ancora trovato un riscontro normativo), ha compiuto un passo avanti, riconoscendo che, in presenza di specifici presupposti, gli accordi stipulati in vista di una separazione  possono essere considerati validi se rispettano i principi dell’ordine pubblico e non ledono i diritti fondamentali delle parti. La sentenza non crea una nuova legge, ma invita a una lettura moderna e più flessibile delle norme esistenti.

Originalità e rilevanza: cosa cambia davvero?

L’originalità della pronuncia risiede nella volontà della Corte di riconoscere un ruolo attivo all’autonomia privata anche in ambito familiare, seppur con cautela. Non si tratta di legalizzare tout court i patti prematrimoniali “all’americana”, ma di aprire la porta a una regolamentazione pattizia personalizzata, che tenga conto delle esigenze delle parti e della loro capacità di autodeterminarsi rispetto agli aspetti finanziari rimanendo assolutamente esclusi quelli relativi ai figli .

È una svolta culturale e giuridica insieme, che impone a giuristi, notai e consulenti patrimoniali di ripensare il loro approccio alla consulenza prematrimoniale.

Come redigere un accordo prematrimoniale in Italia oggi

L’assenza di una normativa ad hoc rende imprescindibile la consulenza di un avvocato esperto in diritto di famiglia. Ogni accordo, infatti, dovrà essere cucito su misura. Non esistono modelli standard, proprio perché ogni coppia è un microcosmo di esigenze, aspettative e vulnerabilità diverse.

Ecco alcuni aspetti fondamentali da considerare:

  • Oggetto dell’accordo: può riguardare solo aspetti patrimoniali (come l’attribuzione di immobili, quote societarie, gestione di trust o fondi patrimoniali). Nessun effetto può riguardare direttamente i figli o i doveri morali.
  • Forma: benché non obbligatoria la forma notarile, è fortemente raccomandata per conferire maggiore certezza e data certa all’accordo. La scrittura privata, autenticata o meno, può essere sufficiente, ma è meno garantista.
  • Consulenza legale doppia: ciascuna parte dovrebbe essere assistita da un legale indipendente. In linea con la logica della negoziazione assistita e delle esperienze in USA e UK.
  • Contenuto chiaro, equilibrato e rispettoso dei diritti fondamentali: non sono ammissibili clausole lesive della dignità o della libertà delle persone.

Patrimonio, strumenti alternativi e attenzione alla personalizzazione

Non dimentichiamo che in Italia esistono già strumenti utili per tutelare il patrimonio: la separazione dei beni, le convenzioni matrimoniali, il trust familiare, o ancora l’uso del fondo patrimoniale. Strumenti da valutare caso per caso, con il supporto di esperti.

La vera sfida? Non omologare, ma costruire accordi sartoriali, che rispettino la complessità delle relazioni affettive e la cornice giuridica nazionale. La Cassazione non ha “legalizzato” i patti prematrimoniali, ma ha lanciato un segnale chiaro: è tempo di aggiornare il nostro diritto di famiglia alla realtà contemporanea.

Conclusioni: più consapevolezza, più prevenzione

In assenza di una legge specifica, la prudenza è d’obbligo. Ma non deve sfociare nell’immobilismo. Le coppie oggi sono più consapevoli, più mobili, più patrimonializzate. Ignorare la loro esigenza di tutela è miope. Lavorare insieme a professionisti del diritto per costruire percorsi condivisi, sostenibili e rispettosi delle libertà personali è la strada da seguire.

Il diritto, in fondo, non è che uno strumento al servizio delle persone.

Domande frequenti su Accordo prematrimoniale: come redigerlo (ora che in Italia si può)

Cosa ha stabilito la Corte di Cassazione riguardo agli accordi prematrimoniali in Italia?

La Corte di Cassazione ha recentemente ammesso per la prima volta la possibilità di riconoscere valore agli accordi prematrimoniali. Questa apertura, seppur prudente, può avere effetti significativi nella tutela del patrimonio delle coppie.

Qual è la principale novità introdotta dalla pronuncia della Cassazione per le coppie?

La novità principale è che, a seguito di questa pronuncia, le coppie possono ora considerare la redazione di accordi prematrimoniali per definire aspetti patrimoniali. Questo offre una maggiore consapevolezza e prevenzione in vista di eventuali crisi familiari.

In che modo un accordo prematrimoniale può influenzare la gestione del patrimonio familiare?

Un accordo prematrimoniale permette alle coppie di definire in anticipo come gestire il proprio patrimonio durante il matrimonio e in caso di separazione o divorzio. Questo può includere la divisione di beni, investimenti o altre questioni finanziarie.

Quali sono gli strumenti alternativi menzionati in relazione agli accordi prematrimoniali?

L'articolo suggerisce l'uso di strumenti alternativi per la redazione degli accordi prematrimoniali, enfatizzando la personalizzazione. Questo implica che le coppie possono adattare l'accordo alle loro specifiche esigenze patrimoniali e di investimento.

Qual è l'obiettivo principale della redazione di un accordo prematrimoniale secondo l'articolo?

L'obiettivo principale è aumentare la consapevolezza delle coppie riguardo alle implicazioni patrimoniali del matrimonio e promuovere la prevenzione di future controversie. Permette di affrontare proattivamente potenziali problemi finanziari.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Privato: Armando Cecatiello

Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università statale di Milano. Dal 1997 è iscritto all’Ordine degli avvocati di Milano ed è abilitato al patrocinio innanzi la Suprema Corte di Cassazione e le Magistrature Superiori.

Ha fondato lo studio legale Cecatiello, con sedi a Milano e Lugano, che segue il principio della tutela dei diritti individuali e patrimoniali delle persone in ogni fase della vita, adottando un approccio umano e prestando massima attenzione al cliente.

Si occupa principalmente di diritto di famiglia e delle persone, anche in contesti internazionali, e si dedica alla tutela dei patrimoni, al passaggio generazionale, alla costituzione di trust, alla pianificazione patrimoniale e alla prevenzione del contenzioso familiare, matrimoniale e successorio. È un appassionato studioso dei metodi alternativi al contenzioso e ha sviluppato ricerche nell’ambito del diritto di famiglia, della negoziazione e della pratica collaborativa, sia in Italia che negli Stati Uniti.

È membro attivo di diverse associazioni internazionali, tra cui l’International bar association (Iba), l’International association of lawyer (Uia) e l’International association collaborative practice (Iacp). Collabora con numerose testate nazionali e internazionali, tra cui Forbes, l’Espresso e Il Familiarista. È autore di diversi podcast in collaborazione con Forbes.

 

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