Monete da due euro rare: valgono davvero una fortuna?

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Tre monete commemorative da 2 euro con ritratti dettagliati: Dante Alighieri con testo, Caravaggio con un bouquet di fiori e un profilo di donna con chignon e scritta "Monaco 2007".

Fra gli occasionali picchi di interesse numismatici, bisogna annoverare negli ultimi anni quelli per i conii celebrativi della moneta da due euro, diffusi in tutti i Paesi dell’eurozona. Si tratta di pezzi dall’elevato valore economico, come da più parti affermato? Facciamo chiarezza con l’esperto numismatico Luca Alagna, già presidente dei Numismatici professionisti italiani

Indice

Cosa sono le monete rare da due euro?

Hai queste rare monete da due euro? Potresti diventare ricco! Non è infrequente, da qualche anno a questa parte, imbattersi nel web in richiami sensazionalistici del genere, anche su testate giornalistiche. Quanto c’è di vero? Lo abbiamo chiesto all’esperto di numismatica moderna Luca Alagna, già presidente dei Numismatici professionisti italiani. Tutti gli stati dell’eurozona hanno emesso monete da due euro in edizione limitata, a partire dal 2004, per un totale di oltre 580 varianti fino a oggi (20 marzo 2026). Si tratta di conii aventi corso legale, destinati al normale circolo, ma commemorativi di eventi storici, o attuali, che rivestono particolare importanza.

Moneta commemorativa da 2 euro, considerata una delle monete da due euro più rare, con un atleta che scia, l'edificio della Mole Antonelliana e la scritta "Giochi Invernali Torino 2006", circondata da stelle sul bordo esterno.

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Quali paesi le hanno e quante sono

La prima a emettere una moneta da due euro commemorativa è stata la Grecia; il paese che ne ha emesse in maggior numero è stato invece il Lussemburgo (39), seguito da Finlandia (38) e Italia (37). La più parca è stata la Croazia (4) Si riscontrano inoltre cinque emissioni comuni a tutti i paesi euro: 50° anniversario trattati di Roma; 10° anniversario dell’Unione economica e monetaria; 10° anniversario delle monete e banconote in euro; 30° anniversario della bandiera europea; 35° anniversario del programma Erasmus. Le monete da due euro commemorative sono rare perché per legge non possono essere più dello 0,1% del totale di tutte le monete da due euro emesse dagli stati membri. Alternativamente, non possono costituire più del 5% del numero totale di pezzi immessi in circolazione dallo stato membro che le emette.

Una tabella colorata che mostra il numero di semifinalisti dell'Eurovision per Paese dal 2005 al 2024, che ricorda il modo in cui i collezionisti tengono traccia delle monete dovute agli euro rari, con i Paesi nelle righe e gli anni nelle colonne che rappresentano la partecipazione e i risultati delle qualificazioni.
Tabella tratta da Wikipedia

Il Principato di Andorra, il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano (ovvero i microstati europei) non fanno parte dell’Ue, ma hanno stipulato con essa accordi monetari che consentono l’utilizzo dell’euro quale valuta ufficiale. Non solo: a questi paesi è consentito emettere un volume limitato di monete metalliche ordinarie, con disegni propri. Va da sé che la tiratura delle monete celebrative di questi territori è numericamente limitatissima, e in quanto tale molto ricercata dai collezionisti.

Moneta commemorativa da due euro, rara, con una figura stilizzata che tiene in mano un corno dell'abbondanza, circondato da trifogli. Il testo recita "loterie nationale loterij", con "BE 2025" e una chitarra sullo sfondo. Dodici stelle delimitano il bordo.

Quanto vale una moneta commemorativa da due euro?

«Una moneta da due euro – sfusa – vale due euro», chiarisce l’esperto numismatico Luca Alagna, già presidente dei Numismatici professionisti italiani. Tuttavia, se posta nell’apposito blister di plastica e di qualità fior di conio, può diventare un oggetto da collezione, e «il suo valore può essere più elevato di quello nominale».

Non tutte le monete da due euro rare sono “da collezione”

È bene chiarire però che «le monete da due euro non messe nelle confezioni ufficiali della Zecca, sono semplicemente monete aventi corso legale e in quanto tali non possono essere vendute». In tal caso, generalmente, possono valere qualche decina di euro e anche di più, nei casi di esemplari davvero introvabili.

Due lati di una moneta da due euro rara di Malta: un lato presenta un antico toro con la scritta "IL-GENDUS MALTI, MALTA 2016", mentre l'altro mostra il paesaggio urbano di Mdina sotto l'iscrizione "MDINA".

I “veri” due euro da collezione

Per la gioia degli appassionati, specifica Alagna che «esiste tutto un mercato di “monete confezionate” che hanno una loro tiratura, e in base ad essa e alle leggi del mercato collezionistico assumono determinati valori».

Una moneta commemorativa da 2 euro con i ritratti di due uomini, con l'etichetta "FALCONE - BORSELLINO", è mostrata davanti a un rotolo viola con l'etichetta "25 PEZZI DA 2 EURO VALORE 50 EURO", ideale per i collezionisti di monete da 2 euro rare.

La rarità crea fibrillazione, notizie gonfiate, sensazionalismi da rete. La nota frase “se hai questa moneta da due euro sei ricco” è il classico specchietto per le allodole. «L’appassionato dovrebbe prestare estrema attenzione alle millantate vendite da 1500, 2000 euro o più, trovate su internet. La risposta del numismatico serio – quando contattato – disillude la gente. Non mi stancherò mai di ripetere che gli euro sfusi immessi in circolazione non hanno alcun valore numismatico. Ce l’hanno, ma solo quelli in confezione apposita, con il foglietto descrittivo a corredo. Una moneta da due euro sfusa – per quanto rara sia – non può essere venduta a 20 euro, per dire». Si tratterebbe di dieci volte il suo valore nominale e, almeno in via teorica, si potrebbe incorrere nel reato di usura.

I due euro commemorativi che valgono di più

Assodate dunque qualità, rarità e confezione della moneta, le quotazioni possono salire in maniera concreta, ma non certo in misura da far diventare “ricchi”. Attualmente, fra le monete da due euro rare più preziose, al numero uno c’è quella dedicata nel 2007 a Grace Kelly (1929 – 1982), con tiratura di 20.001 esemplari. Per ottenere un due euro fior di conio in confezione, dedicato alla principessa di Monaco, occorrono oggi infatti anche due, tremila euro. Quotazione leggermente inferiore per un’altra moneta del Principato, coniata in occasione del restauro del Palais Princier, residenza ufficiale della famiglia principesca.

Moneta rara da due euro del Principato di Monaco 2007, con il ritratto di profilo di una donna con i capelli raccolti in uno chignon, circondato da stelle lungo il bordo e le iscrizioni "MONACO" e "2007" sul lato destro.

Sono rari solo i due euro commemorativi? Errori di conio e curiosità

Non sono solo i due euro commemorativi a essere considerati rari: “rare” possono essere anche le comuni monete da due euro, se scarse nel numero, come quelle dei microstati di cui sopra, sempre da considerarsi nelle proprie confezioni ufficiali, magari anche con le altre monete (cosiddette “monete divisionali). Possono conferire lo status di rarità anche altre caratteristiche, ma qui il nostro Luca Alagna mette in allerta: «Errore di conio è unicamente quello riconducibile alle attività prodottesi durante la coniatura. Ad esempio, un caso in cui si palesa un evidente errore è quello della decentratura del tondello: la stessa effigie del diritto o del rovescio può essere coniata in tutte e due le parti, o viceversa ne può mancare una. Questi conii possono rivestire interesse collezionistico, ma generalmente non raggiungono mai cifre elevate per via della poca richiesta».

Altra cosa sono le piccole varianti presenti nelle monete, le cosiddette curiosità. Ricorda Alagna che «uno dei protagonisti principali nella produzione delle monete è infatti il punzone che, come un martello, batte ripetutamente sulla superficie del dischetto di metallo per imprimervi l’immagine della moneta». Questa azione reiterata «logora progressivamente lo stesso punzone, causando piccole differenze nella coniazione, considerabili appunto curiosità numismatiche, senza che ciò comporti una variazione nella catalogazione della rarità e nella quotazione», conclude l’esperto.

Monete da 2 euro rare, le nuove emissioni 2026 in Italia (al 21 giugno 2026)

Il 5 marzo 2026 la Repubblica Italiana ha emesso una moneta da 2 euro per omaggiare i 200 anni dalla nascita dello scrittore Carlo Collodi, autore di Pinocchio. I pezzi emessi sono tre milioni.

Moneta commemorativa con Pinocchio e Carlo Collodi, stelle e iscrizioni.

Il dritto della moneta raffigura un Pinocchio danzante. A destra, l’ombra di Pinocchio osserva con stupore il grillo parlante sul suo lungo naso, che si allunga dopo una delle sue bugie. Nella parte alta sono visibili l’iscrizione “CARLO COLLODI” e le date “1826” e “2026”. A sinistra è presente la “R” della zecca di Roma e a destra il codice del paese “RI”. In basso è presente il nome “PINOCCHIO” e in basso a destra le iniziali dell’autrice della moneta, Marta Bonifacio.

Ma il 2026 è anche l’anno degli otto secoli dalla scomparsa del patrono d’Italia, San Francesco. La Zecca di Roma ha emesso la moneta che segue in tre milioni di pezzi, il 1 aprile 2026.

Moneta commemorativa con ritratto di San Francesco d'Assisi, stelle e iscrizioni.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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