Nagel, Mediobanca: «Solo senza Mps continueremo a crescere»

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L’amministratore delegato del prestigioso istituto bancario milanese ha presentato i risultati dell’esercizio 2024-2025 del suo gruppo, “i migliori di sempre”, con ricavi a 3,7 miliardi (+3%) utile netto a 1,3 miliardi (+4%). “La professionalità, l’indipendenza e la forza del marchio Mediobanca hanno consentito di raggiungere gli obiettivi fissati superando le difficoltà”

Indice

Il 31 luglio 2025 l’ad di Mediobanca Alberto Nagel ha puntualmente presentato i suoi risultati d’esercizio, non tralasciando di ribadire che solo un futuro indipendente, senza l’ombra di Mps, potrà continuare a garantire i numeri record che gli ultimi 12 mesi hanno restituito. Piazzetta Cuccia chiude infatti l’anno 2024-2025 con ricavi a 3,7 miliardi (+3%) utile netto a 1,3 miliardi (+4%). Crescono tutte le divisioni, “consolidando le principali iniziative del Piano “One Brand-One Culture (progetto strategico recentemente esteso sino al 30 giugno 2028, ndr)”. In particolare, è tendenziale la crescita dell’utile netto trimestre su trimestre. Nei ricavi si ravvisa una brillante crescita della componente commissionale (+14,2% a/a).

Si conferma solida l’attività di investment banking, nel senso che è aumentato del 13% il numero di operazioni annunciate, seppur con un ultimo trimestre inferiore ai brillanti due precedenti, in particolare dell’ultimo trimestre del 2024 (intensa attività di corporate finance con aumento delle transazioni non domestiche, in particolare di Arma Partners). La società comunica di aver avviato un ufficio a Francoforte, per aumentare la presenza di Mediobanca nel segmento mid corporate al di fuori del mercato domestico.

Nagel, Mediobanca, su Mps: “Ostacolo alla creazione di un polo europeo del wealth management”

Commenta Nagel: «La professionalità, l’indipendenza e la forza del marchio Mediobanca hanno consentito di raggiungere gli obiettivi fissati superando le difficoltà rivenienti, da un lato, da uno scenario macro economico indebolito dall’inasprimento delle tensioni geo-politiche e commerciali e, dall’altro, dai riflessi sulla gestione aziendale dell’ops di Mps”. Aggiunge poi che «Mediobanca è concentrata sull’esecuzione della propria strategia e rigetta l’offerta di MPS in quanto priva di razionale industriale, non conveniente finanziariamente per gli azionisti Mediobanca ed ostativa all’ulteriore trasformazione del gruppo Mediobanca, insieme a Banca Generali, in un leader del wealth management, punto di riferimento nel panorama finanziario italiano ed europeo».

Il wealth management è infatti il motore della crescita di Mediobanca, incompatibile con il modello Mps, prosegue Nagel nel webcast dedicato ad analisti e giornalisti. Il wm è l’iniziativa prioritaria del piano strategico del gruppo, attraverso la valorizzazione del modello distintivo di private investment banking, l’upgrade dell’offerta e l’ampliamento della struttura distributiva. Il pb continuerà a crescere, come anche il banking “premier”, nato dall’apprezzato riposizionamento di Che Banca! In Mediobanca Premier. L’operazione ha registrato ottimi risultati, oltre le aspettative.

Questa trasformazione ha permesso di crescere nelle fasce più alte della clientela, reclutando professionisti con portafogli più elevati. Nei dodici mesi la divisione vede risultati commerciali eccellenti (raccolta netta a 11 miliardi), ai migliori livelli del settore. I ricavi sono in crescita del 5% a 973 milioni e utile dell’11% ad oltre 230 milioni, trainati dalla crescita a doppia cifra delle commissioni.

L’ops di Mps ha già fatto perdere 1,5 miliardi di masse

La capacità di crescita del private banking si è confermata elevata anche negli ultimi sei mesi, malgrado l’incertezza derivante dall’offerta Mps abbia contribuito all’uscita di banker nel segmento private, con la perdita di circa 1,5 miliardi di masse. Perdite che sono però state controbilanciate dall’attuazione di misure di ritenzione della clientela. Nel segmento premier le entrate di professionisti sono rimaste elevate.

Il prevedibile andamento della gestione

Lo scenario dei prossimi trimestri continuerà a scontare gli effetti del rallentamento della crescita globale collegata all’introduzione dei dazi commerciali innescata a livello globale dalle politiche dell’amministrazione americana. La crescita dell’Eurozona è prevista inferiore all’1% fino a fine 2026, con inflazione in area 2% e tassi a breve di mercato in area 2%. In questo contesto il gruppo Mediobanca conferma la traiettoria di crescita anche nel prossimo esercizio, nel solco del Piano “One Brand One Culture”.

Dichiara Nagel che il wealth management proseguirà nell’espansione della rete distributiva (innesto di 115 risorse, in gran parte promotori finanziari) estendendo il modello di private investment banking. Il corporate and investment banking accelererà lo sviluppo della clientela internazionale e il gruppo proseguirà nel piano di innovazione tecnologica. Prenderà avvio anche la realizzazione del progetto immobiliare RED, i cui proventi saranno contabilizzati nelle Holding Functions, in gran parte negli esercizi 2027 e 2028.

Domande frequenti su Nagel, Mediobanca: «Solo senza Mps continueremo a crescere»

Quali sono stati i principali risultati finanziari di Mediobanca per l'ultimo esercizio?

Mediobanca ha chiuso l'anno 2024-2025 con ricavi pari a 3,7 miliardi di euro, registrando un aumento del 3%. L'utile netto si è attestato a 1,3 miliardi di euro, con una crescita del 4% rispetto al periodo precedente.

Qual è la posizione di Mediobanca riguardo a Mps per la sua crescita futura?

L'amministratore delegato Alberto Nagel ha ribadito che solo un futuro indipendente da Mps potrà garantire la continuità dei numeri record raggiunti. Mediobanca considera Mps un ostacolo alla creazione di un polo europeo del wealth management.

Che impatto ha avuto l'operazione su Mps sulle masse gestite da Mediobanca?

L'ops di Mps ha già comportato una perdita di 1,5 miliardi di euro nelle masse gestite da Mediobanca. Questo dato evidenzia un impatto negativo diretto sull'andamento della gestione.

Qual è l'obiettivo strategico di Mediobanca che Mps ostacolerebbe?

Mps è considerato un ostacolo alla creazione di un polo europeo del wealth management, un obiettivo strategico per Mediobanca. L'indipendenza da Mps è vista come fondamentale per perseguire tale ambizione.

Quali iniziative interne hanno contribuito alla crescita di Mediobanca nell'ultimo anno?

Tutte le divisioni di Mediobanca hanno registrato crescita nell'anno 2024-2025, consolidando le principali iniziative del Piano 'One Brand-One Culture'. Questo piano ha contribuito al raggiungimento dei risultati positivi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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