Tassonomia Ue: a che punto siamo su gas e nucleare

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Una centrale nucleare con torri di raffreddamento multiple emette vapore al tramonto, riflettendosi nell'acqua sottostante. Il cielo è drammatico con nuvole arancioni, viola e blu. I tralicci dell'elettricità sono visibili in primo piano.

Secondo Eurosif, i criteri tecnici fissati per alcuni settori nel primo atto delegato sulla tassonomia verde andranno riesaminati. Occhi puntati su energia nucleare e gas naturale

Valutazioni ancora in corso sull’energia nucleare. Appena il processo sarà concluso, la Commissione darà seguito ai risultati nel quadro del regolamento pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Quanto al gas naturale, le attività che soddisferanno i requisiti previsti dal regolamento saranno oggetto di un futuro atto delegato, nel quale saranno precisati i criteri tecnici per valutare il loro contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici

L’inclusione del gas naturale e dell’energia nucleare, secondo Eusosif, modificherebbe la natura della tassonomia europea, abbandonando un elenco di attività sostenibili a favore di un elenco di attività di transizione

A distanza di quasi nove mesi dalla sua pubblicazione, gli Stati membri hanno autorizzato il primo atto delegato dell’Unione europea sulla tassonomia verde. Un regolamento che fissa i criteri tecnici che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisca in modo sostanziale alla mitigazione o all’adattamento ai cambiamenti climatici. E se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale, in coerenza col Green deal europeo. Resta ancora da sciogliere, però, il nodo sull’energia nucleare e il gas naturale.
Come si evidenzia nell’art. 27 del regolamento delegato (Ue) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021, la tassonomia “riconosce l’importanza dell’energia climaticamente neutra e impone alla Commissione di valutare il contributo potenziale e la fattibilità di tutte le pertinenti tecnologie esistenti”. Le valutazioni sono ancora in corso sull’energia nucleare e, appena il processo sarà concluso, la Commissione “darà seguito ai risultati nel quadro” del suddetto atto delegato. Quanto al settore del gas naturale, le attività che soddisferanno i requisiti previsti nel regolamento saranno oggetto di un futuro atto delegato, nel quale “saranno precisati i criteri di vaglio tecnico che consentono di valutare il loro contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici e l’assenza di un danno significativo ad altri obiettivi ambientali”. A dimostrazione dell’importanza del gas naturale quale tecnologia utile per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, si legge nel provvedimento pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la Commissione “prenderà in considerazione la possibilità di emanare una normativa specifica affinché le attività che contribuiscono a ridurre tali emissioni non siano private di finanziamenti adeguati”.
Eurosif, l’associazione paneuropea dedicata alla promozione della sostenibilità attraverso i mercati finanziari, ha accolto con favore il fatto che le regole sulla tassonomia verde diverranno operative a partire dal 1° gennaio 2022, fornendo la necessaria chiarezza a investitori e aziende. A partire da quella data, spiega in una nota, le società potranno infatti dare il via a una corretta rendicontazione, consentendo così agli istituti finanziari di rivelare in che modo i loro prodotti finanziari nell’ambito della Sustainable finance disclosure regulation (Sfdr) si stiano allineando con la tassonomia. Il che, a sua volta, permetterà ai consulenti finanziari di consigliare adeguatamente “gli investitori sulla base delle loro preferenze in materia di sostenibilità”.

Ma sebbene sostenga “ampiamente” tale atto delegato, l’associazione ribadisce come sia chiaro che i criteri per una serie di settori debbano essere riesaminati. L’inclusione del gas naturale e dell’energia nucleare, secondo Eusosif, modificherebbe di fatto la natura della tassonomia Ue, abbandonando un elenco di attività sostenibili a favore di un elenco di attività di transizione. “Anche se questi settori potrebbero essere necessari nel breve termine per garantire l’approvvigionamento energetico, svolgeranno un ruolo limitato nella transizione energetica a lungo termine”, avverte infatti l’associazione. “Pertanto, la nostra opinione rimane che idealmente non dovrebbero essere inclusi nella tassonomia come attività economiche sostenibili”. Anche per evitare quella che viene definita “un’ulteriore perdita di credibilità dell’Agenda Ue per la finanza sostenibile”.

Stando a quanto risulta all’Ansa, il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per il Green deal, Frans Timmermans, ha recentemente riferito nel corso di un evento a Bruxelles che l’atto delegato della tassonomia su gas e nucleare sarà presentato prima di Natale. “Penso che dobbiamo trovare un modo per riconoscere che queste due fonti energetiche svolgono un ruolo nella transizione. Non classificarle verdi, ma riconoscere il fatto che il nucleare è molto importante per ridurre le emissioni e che il gas naturale sarà molto importante per passare dal carbone all’energia rinnovabile”, ha dichiarato Timmermans. Sul tema si è pronunciato anche il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis a margine dell’Ecofin, sottolineando come per “il mix energetico del futuro abbiamo bisogno di più rinnovabili ma anche di fonti stabili”. Quanto al nuovo atto delegato, Dombrovskis non si è sbilanciato su alcuna “data concreta” ma ha ribadito come arriverà “nel prossimo futuro, senza indugi”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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