Il mercato è incerto e la volatilità regna sovrana. Non è esattamente una novità delle ultime settimane: il tempo in cui sul mercato splendeva sempre il sole è ormai passato e gli investitori devono imparare a convivere con un clima più ostile. Ed è proprio in un simile contesto che i portafogli si muovono dal mercato azionario, che ultimamente si muove con movimenti violenti e inattesi, verso il comparto obbligazionario, con un occhio di riguardo ai titoli di qualità superiore. Questo il dato principale raccolto dal primo Capital Group Horizons Survey 2025 che ha visto un confronto con 300 professionisti dell’investimento istituzionale in Nord America, nei Paesi Emea e nell’Asia-Pacifico.
Obbligazionario: un punto fisso nella tempesta
Il reddito fisso è visto come il mezzo migliore per diversificare il portafoglio, guardando anche verso aree geografiche e settori diversi, mitigando così il livello di rischio del portafoglio. “Data l’incertezza dei mercati, il ribilanciamento dei portafogli obbligazionari e la gestione del rischio stanno diventando una priorità sempre più importante per gli investitori. A nostro avviso, un approccio globale agli investimenti obbligazionari amplia il pool di investimento e migliora la solidità del portafoglio attraverso una diversificazione strategica”, ha affermato Flavio Carpenzano, Fixed Income Investment Director di Capital Group.
Lo studio ha evidenziato quattro punti chiave, quattro spiegazioni dietro alla nuova posizione – sempre più prioritaria – del settore obbligazionario nei portafogli:
- Il reddito fisso offre protezione in un contesto di mercato incerto
Una selezione adeguata e attenta, rende il reddito fisso un investimento per abbassare i rischi del portafoglio. Il 76% degli intervistati, infatti, prevede di aumentare le allocazioni in tutti i settori del reddito fisso nel breve termine, con un focus verticale sul credito societario investment grade.
- I bond offrono diversificazione per il portafoglio
Il mercato dei bond offre una profonda diversificazione geografica, con le allocazioni nel debito dei Paesi emergenti che offre rendimenti interessanti, ma anche settoriale.
- Le obbligazioni non sono solo i titoli di stato
Negli ultimi anni i Treasury statunitensi e i Bund tedeschi hanno occupato gran parte dei portafogli obbligazionari, ma non sono l’unica opzione. Il 44% degli intervistati prevede un significativo ribilanciamento regionale dei portafogli obbligazionari nei prossimi 12 mesi, percentuale che sale al 51% tra gli intervistati dell’Asia-Pacifico e al 47% tra quelli della regione EMEA. Nell’ambito del credito high yield, gli investitori dell’Asia-Pacifico (50%) e dell’area EMEA (46%) stanno dando priorità all’high yield statunitense insieme alla propria regione.
- Fixed income e gestione attiva
La maggior parte degli investitori ritiene che nei prossimi 12 mesi le strategie attive aggiungeranno valore rispetto a quelle passive in tutti i setori del reddito fisso pubblico. Questa opinione è più forte in relazione al credito high yield (87%), al debito dei mercati emergenti (86%) e al credito investment grade (81%).
In conclusione
Dal punto di vista emotivo, affrontare un mercato in continuo movimento potrebbe risultare molto complesso. Ma il primo consiglio che si da agli investitori è sempre quello di non seguire le emozioni e di non provare ad anticipare il mercato, ma mantenere la rotta. In generale, “continuiamo a vedere la domanda di titoli a reddito fisso come una fonte affidabile per la conservazione del capitale, la diversificazione e il reddito”, spiegano gli esperti di Capital Group. I risultati del Fixed Income Horizons Survey rivelano che nei prossimi 12 mesi saranno numerosi gli investitori che aumenteranno le loro allocazioni nel reddito fisso, offrendo queste un reddito interessante. Ovviamente, oggi più che mai, guardare verso titoli di alta qualità può soddisfare le aspettative di rendimento ma anche, e soprattutto, a mitigare i rischi di portafoglio. Il segreto? Un approccio altamente selettivo e prudente, con lo sguardo sempre rivolto alla diversificazione.

