Nuovo bond UniCredit in dollari con cedola fissa. Come funziona?

Skyline di Milano caratterizzato da moderni grattacieli, tra cui la Torre Unicredit, le torri del Bosco Verticale ricoperte di verde e il caratteristico edificio Allianz dalla forma circolare, con i tradizionali tetti in primo piano.

UniCredit ha lanciato un nuovo bond retail in dollari, negoziabile su Mot e Bond-X, con cedola fissa al 4,75% pagata annualmente fino alla scadenza, maggio 2032

Dopo la maratona negoziale di due giorni a Ginevra, Stati Uniti e Cina hanno trovato un accordo che è andato ben oltre le aspettative con una riduzione significativa dei dazi, se non un reset totale negoziato in modo amichevole e costruttivo. L’accordo USA-Cina si è tradotto anche in un rialzo generalizzato dei rendimenti, sia in Eurozona che negli Stati Uniti, con il movimento che ha interessato più la parte a breve della curva. Il tutto è legato al deciso repricing sulle attese di tagli da parte delle banche centrali. Nonostante l’accordo riduca drasticamente l’ammontare dei dazi, secondo Kugler e Goolsbee, membri della Federal Reserve, il quadro non sembra essere cambiato. Entrambi hanno ribadito il messaggio di Powell di attesa per l’evoluzione del quadro macro vista l’elevata incertezza che continua a essere rpesente, segnalando che comunque rimangono elevati i rischi di stagflazione.

In questo momento di forza per i mercati obbligazionari, UniCredit torna sul mercato con una nuova emissione bond a tasso fisso, in negoziazione diretta sul mercato Mot e Bond-X di Borsa Italiana a partire da oggi, 13 maggio 2025.

La nuova obbligazione, in offerta fino al 13 giugno e con scadenza prevista al 13 maggio 2032, è emessa e negoziata in dollari. Pertanto, il valore dell’investimento in euro è esposto al rischio di fluttuazioni del tasso di cambio tra i dollari statunitensi e l’euro.

Dalla teoria alla pratica: come funziona la nuova emissione

In un periodo caratterizzato ancora da incertezze sui tassi e da una discesa del dollaro statunitense contro l’euro (che ha perso da inizio anno oltre l’8.50% sull’euro) la nuova obbligazione retail è stata concepita per offrire una soluzione che garantisca una protezione del capitale e un rendimento interessante, combinati con una durata più bassa rispetto alle ultime emissioni che andavano dai dieci ai tredici anni.

Il nuovo bond (ISIN: IT0005650335), acquistabile fino al 13 giugno 2025 per il suo valore nominale di 2.000 dollari statunitensi, prevede un tasso fisso del 4,75% annuo lordo. Quindi, a partire da maggio 2026, l’obbligazione pagherà cedole fisse annuali e, a scadenza (13 maggio 2032), l’importo di rimborso sarà pari al 100% del valore nominale, ovvero 2.000 dollari statunitensi. Nel pratico, a maggio di ogni anno l’investitore otterrà 95 dollari lordi e, nel caso in cui terrà il bond fino a scadenza, l’importo di rimborso sarà pari al valore nominale (2.000 dollari statunitensi) oltre a un importo pari al valore del tasso annuo lordo moltiplicato per sette anni, pari quindi al 33,25% (665 dollari), per un incasso totale di 2.665 dollari.

Se a maggio 2032, l’importo di rimborso sarà pari al 100% del valore nominale, ovvero 2.000 dollari statunitensi, durante la vita dell’obbligazione il prezzo seguirà le condizioni di mercato e potrà essere differente rispetto al valore nominale. É infatti importante ricordare che i prezzi dei bond dipendono da vari fattori, come i tassi di interesse e il merito creditizio dell’emittente. In tal senso, le quotazioni varieranno in base alle condizioni di mercato e, pertanto, potranno essere differenti rispetto al valore nominale: nel caso di vendita sul mercato secondario prima del 13 maggio 2032 il prezzo delle obbligazioni potrebbe essere significativamente inferiore al prezzo di acquisto.

Se, ad esempio, i tassi di interesse dovessero muoversi al rialzo, anche se non è previsto un simile movimento nel breve termine, ne conseguirebbe una diminuzione del prezzo sul mercato secondario delle obbligazioni.

Per sua natura, la nuova obbligazione è soggetta al rischio di credito dell’emittente e al rischio di fluttuazioni di prezzo sul mercato secondario. Nel caso in cui UniCredit non sia in grado di adempiere agli obblighi connessi, gli investitori potrebbero perdere in parte o del tutto il capitale investito.

Per saperne di più, visita il sito di UniCredit

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Nuovo bond UniCredit in dollari con cedola fissa. Come funziona?

Qual è stato l'impatto dell'accordo USA-Cina sui rendimenti obbligazionari?

L'accordo USA-Cina ha causato un rialzo generalizzato dei rendimenti, sia in Eurozona che negli Stati Uniti. Questo movimento ha interessato maggiormente la parte a breve della curva dei rendimenti.

Cosa ha determinato il rialzo dei rendimenti obbligazionari dopo l'accordo USA-Cina?

Il rialzo dei rendimenti è legato a un deciso repricing sulle attese di tagli dei tassi di interesse. In sostanza, il mercato ha rivisto le proprie aspettative riguardo a future riduzioni dei tassi.

Quali sono state le principali caratteristiche dell'accordo tra Stati Uniti e Cina menzionato nell'articolo?

L'accordo tra Stati Uniti e Cina, raggiunto dopo due giorni di negoziati, ha comportato una riduzione significativa dei dazi, descritta quasi come un reset totale. È stato negoziato in modo amichevole e costruttivo.

In quali aree geografiche si è osservato il rialzo dei rendimenti obbligazionari?

Il rialzo dei rendimenti obbligazionari si è osservato sia in Eurozona che negli Stati Uniti. Questo indica un impatto diffuso sui mercati finanziari globali.

Quale parte della curva dei rendimenti è stata maggiormente influenzata dal movimento post-accordo USA-Cina?

Il movimento dei rendimenti che ha interessato la curva è stato più marcato sulla parte a breve. Ciò suggerisce che le aspettative a breve termine sui tassi di interesse sono state maggiormente riviste.

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